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7 consigli per affrontare la stagione fredda con bollette più leggere e meno sprechi

Dal 15 ottobre è iniziata nel nord Italia l’accensione dei termosifoni e progressivamente partirà in tutto il resto del Paese.

Questo è sempre stato un momento cruciale dell’anno per l’aumento dei consumi anche considerando che secondo uno studio di Selectra il consumo invernale del gas per chi ha il riscaldamento autonomo rappresenta l’85% circa del consumo annuo.

Le bollette dell’inverno 2021

Quest’inverno inoltre l’incremento previsto per le bollette rischia di avere pesanti ripercussioni sulle tasche degli italiani**. Secondo Selectra una famiglia tipo rimasta nel Mercato Tutelato rischia di spendere in bolletta, durante il periodo di accensione del riscaldamento, fino a 645 euro in più (rispetto all’inverno dell’anno scorso) nel caso in cui, come si prevede, i prezzi all’ingrosso del gas continuino a salire. Nello scenario più “ottimista”, cioè se i prezzi non dovessero aumentare ancora, Selectra stima comunque una spesa di 325 euro in più.
Proprio per aiutare i consumatori a contenere le spese e allo stesso tempo ridurre il proprio impatto sull’ambiente, Selectra ha raccolto 7 consigli per accendere e utilizzare in modo intelligente i termosifoni.

Usare in modo intelligente le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche, obbligatorie per legge nei condomini, sono un ottimo alleato del risparmio energetico, in quanto permettono di regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Questi dispositivi, che si applicano alla valvola del termosifone, intervengono sul flusso del  singolo radiatore e quando la stanza raggiunge la temperatura desiderata, indirizzano il calore prodotto verso gli altri caloriferi. Un buon accorgimento è di posizionare la valvola al massimo nel periodo tra aprile e ottobre, quando le caldaie centrali sono spente, in quanto aiuta ad evitare problemi di pressione alla loro riattivazione.

Attenzione all’impostazione delle temperature

Per ridurre gli sprechi di gas, si consiglia di impostare la temperatura al minimo nelle stanze che non si frequentano per gran parte del giorno. In cucina con forno e fornelli accesi l’ambiente si riscalda comunque di 2-3 gradi: in tal caso i termosifoni possono essere impostati su una temperatura più bassa. In generale, la temperatura suggerita nel soggiorno si aggira intorno ai 20°C, mentre nelle camere da letto può essere anche inferiore di 1-2 gradi. Per ogni grado in meno, ricorda Selectra, si risparmia dal 5 al 10 per cento sui consumi di combustibile.

Impostare la temperatura al minimo invece di spegnere il termosifone

Durante le assenze prolungate, è consigliabile non spegnere del tutto i termosifoni ma lasciarli accesi al minimo (la temperatura non dovrebbe superare i 12-15 gradi). Riscaldare la casa al rientro dopo aver spento completamente l’impianto termico richiederebbe infatti una quantità di energia significativa, portando ad un maggiore consumo di gas.

Spurgare i termosifoni

L’aria che si accumula nei termosifoni può ridurre notevolmente la loro efficacia, poiché ostacola la circolazione dell’acqua causando una riduzione della potenza termica e di conseguenza un maggiore consumo di energia. Per questo è fondamentale sfiatare periodicamente i termosifoni, in particolare in autunno, prima di azionare la caldaia e attivare i termosifoni. Si tratta di una procedura molto semplice, che non richiede la presenza di un tecnico: basta infatti aprire lentamente la valvola dopo aver posizionato un recipiente per raccogliere eventuali perdite d’acqua, far uscire l’aria dai termosifoni fin quando il getto d’acqua non sarà costante, e infine richiuderla. È importante eseguire lo spurgo a freddo, o con la caldaia spenta almeno da un’ora.

Attenzione alle ore di accensione

Tenere acceso l’impianto di riscaldamento di giorno e di notte non serve. In un’abitazione efficiente, infatti, il calore accumulato dalle strutture quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle sei zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).*

Evitare di coprire i termosifoni

Coprire i termosifoni fa abbassare la loro efficienza, ostacolando l’emissione del calore, e provoca alterazioni nella misura del calore da parte del contabilizzatore, incidendo sull’aumento dei consumi energetici. Per questo, è fondamentale che i radiatori siano liberi da oggetti come copritermosifoni, mobiletti a incasso o tende, così che l’aria possa circolare liberamente.

Scegliere impianti domotici

A fronte di un investimento iniziale, la domotica permette di monitorare i consumi in tempo reale e in maniera più consapevole anche a distanza, attraverso lo smartphone. Il controllo remoto, i timer e i termostati smart permettono infatti di gestire gli impianti al meglio ed utilizzare l’energia solo quando è necessario.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Selectra

Cybersecurity image

La guida per proteggere gli smart buildings dai cyber attacchi

In occasione del Cybersecurity Awareness Month 2021, che si celebra ogni anno ad ottobre, 2N offre utili consigli aggiornati per aiutare gli utenti e i proprietari di immobili a potenziare la sicurezza degli edifici smart, alla luce del recente aumento degli attacchi informatici e della crescente vulnerabilità del controllo degli accessi domotici. Abbracciare l’innovazione e stare al passo con un futuro sempre più connesso e digitale in totale tranquillità, è possibile, adottando dei semplici ma efficaci accorgimenti.

Tomáš Vystavěl, Chief Product Officer di 2N, ha dichiarato: “In qualità di leader globale nei sistemi di controllo accessi IP, 2N ritiene necessario fornire ai clienti una guida sulla cybersecurity, da un lato per aiutare gli utenti ad affrontare l’incremento costante delle minacce e dall’altro, per aumentare la consapevolezza delle aziende nell’ambito del controllo degli accessi che, ad oggi, faticano ancora a stare al passo con questo tipo di eventi. Se il sistema di controllo accessi è compromesso, infatti, il funzionamento quotidiano dell’intero edificio e di conseguenza i suoi residenti e visitatori, trova rischio immediato. E se è vero che la consapevolezza generale è in aumento, è sempre più necessario accelerare il cambiamento”.

Un recente report di Kaspersky, azienda leader nella cybersicurezza, ha infatti rivelato che durante i primi sei mesi del 2021 si sono verificati oltre 1,5 miliardi di attacchi indirizzati a dispositivi IoT (Internet of Things) come serrature, accessori smart per la casa e videocitofoni intelligenti. Per tracciare e prevenire questi attacchi, gli esperti di Kaspersky hanno creato degli honeypot, ovvero software speciali che imitano un dispositivo vulnerabile e una volta distribuiti pubblicamente su Internet vengono usati come “specchietti per le allodole” per attirare i criminali informatici. Secondo l’analisi, nel primo semestre 2021 il numero totale di tentativi di infezione è raddoppiato rispetto al semestre precedente (1.515.714.259 contro i 639.155.942 del secondo semestre 2020).

L’interesse da parte dei cyber-criminali per questo settore si è intensificato da quando è aumentato l’interesse da parte degli utenti per questi dispositivi. Secondo altri dati di Kaspersky, l’89% degli individui è preoccupato per la sicurezza dei propri dispositivi, è anche vero che gli utenti italiani credono di non essere abbastanza importanti per essere vittima di un hacker e proprio per questo rischiano di non proteggere adeguatamente i propri dispositivi connessi. Inoltre, secondo la data privacy heatmap di Kaspersky, dopo la pandemia gli italiani sono molto più disposti a condividere i propri dati per ottenere maggiore libertà ed evitare nuove restrizioni.

Ecco allora i consigli di 2N perché utenti e amministratori di edifici smart possano proteggersi da ogni minaccia, continuando a offrire e godere dei benefici dell’innovazione e della tecnologia:

  1. Perseguire la compliance adottando framework di controllo della sicurezza collaudati. Due dei più rispettati sono ISO 27001 e SOC 2. Questi guidano le aziende nella creazione di sistemi e processi sicuri.
  2. Assicurarsi che il sistema di controllo accessi includa l’uso della crittografia e dell’autenticazione multi-fattore per proteggere la comunicazione tra i dispositivi, gli amministratori e i device mobili e assicurarsi che non ci siano punti di accesso illeciti.
  3. Creare una rete indipendente dedicata esclusivamente ai dispositivi che gestiscono informazioni sensibili e assicurarsi che la comunicazione tra loro sia criptata. È consigliabile mettere questi dispositivi in una LAN virtuale separata (VLAN) e assicurarsi che i produttori dei dispositivi o dei software installati utilizzino protocolli di implementazione come HTTPS, TLS, SIPS o SRTP di default.
  4. Creare diversi account con diversi privilegi. Un utente potrà apportare solo le modifiche collegate ai suoi specifici compiti, mentre all’amministratore saranno forniti privilegi maggiori per la gestione dell’edificio e di tutti gli account collegati.
  5. Aggiornare il software regolarmente. Installare l’ultima versione del firmware sui dispositivi in esecuzione è importante per mitigare i rischi di cybersecurity, poiché ogni nuova release risolve i bug riscontrati sul software, implementando le patch di sicurezza più recenti.
  6. Formare i propri dipendenti per evitare le minacce di social engineering. L’elemento umano è la parte più vulnerabile di qualsiasi sistema e gli hacker possono indurre le persone con l’inganno a commettere errori di sicurezza o a diffondere informazioni sensibili. È quindi necessario formare regolarmente i dipendenti sulle corrette procedure per la sicurezza.

Fonte: comunicato stampa
Foto: 2N