Marco Gisotti Uno Mattina 23 giugno 2026

Gestione dei rifiuti e decoro urbano, ne ha parlato Marco Gisotti ospite a Uno Mattina

 

Il direttore di Green Factor, Marco Gisotti, è stato ospite nella puntata del 23 giugno di Uno Mattina per discutere di un tema importante per la vivibilità delle nostre città: la gestione dei rifiuti e il decoro urbano. Insieme a lui, collegato da remoto, il sindaco di Bari Vito Leccese, per un confronto stimolante sulle strategie da adottare contro l’abbandono dei rifiuti, partendo dall’iniziativa del Comune di Bari che, dal primo giugno, ha introdotto sanzioni fino a 1.000 euro per chi abbandona i rifiuti per strada, anche semplicemente lasciandoli fuori dai cassonetti. Il sindaco Leccese ha spiegato come questa misura si sia resa necessaria per garantire la salubrità e il decoro della città, diventata meta turistica di grande richiamo. L’aumento dei visitatori e il fenomeno della “migrazione dei rifiuti” dai comuni limitrofi hanno infatti aggravato la situazione, rendendo indispensabile un intervento deciso.

Marco Gisotti ha definito l’iniziativa un esempio di “a mali estremi, estremi rimedi“, concordando sulla necessità di disincentivare le cattive abitudini con misure severe. Tuttavia, ha sottolineato come la repressione debba essere affiancata da un fondamentale lavoro sulla cultura dei cittadini e degli esercenti commerciali. “L’Europa già da anni ci ha detto che il rifiuto migliore è quello che non si produce“, ha ricordato Gisotti, invitando a una maggiore consapevolezza nelle scelte d’acquisto per ridurre imballaggi e sprechi alla fonte.

Il sindaco di Bari ha illustrato come l’amministrazione stia utilizzando sistemi di videosorveglianza, anche con intelligenza artificiale, per individuare i trasgressori. I risultati, a quasi un mese dall’entrata in vigore dell’ordinanza, sono incoraggianti: la quantità di rifiuti raccolti fuori dai cassonetti si è ridotta del 75%, e sono già state elevate quasi 100 multe da 1.000 euro.

La conversazione ha toccato anche il tema delle deiezioni canine, con un accenno all’obbligo, vigente in alcune città, di portare con sé una bottiglietta d’acqua per pulire l’urina dei cani. Gisotti ha evidenziato l’importanza di educare i proprietari di animali a mantenere pulita la città, come farebbero con la propria casa, per favorire una serena convivenza tra uomini e animali.

Sebbene la sensibilità ambientale e l’educazione civica siano in crescita, è necessario un impegno costante da parte di amministrazioni e cittadini. L’esperienza di Bari, come sottolineato in studio, potrebbe rappresentare un modello interessante da seguire per molti altri comuni italiani.

Premio Giuseppe Zilli 2025 vincono Palmisano, Fontana, Augias, Piro e Chinzari

Premio Giuseppe Zilli 2025: vincono Palmisano, Fontana, Augias, Piro e Chinzari

Torna a Fano Adriano il Premio Giuseppe Zilli con la Cerimonia di premiazione, in programma sabato 5 luglio 2025 alle ore 18:00 all’Eremo dell’Annunziata. Un appuntamento ormai centrale nel panorama del giornalismo italiano, pensato per valorizzare l’etica professionale, la profondità di analisi e l’impegno civile dell’informazione.

Il Premio è promosso dall’Associazione Premio Giuseppe Zilli ETS, con il sostegno del Comune di Fano Adriano e dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.

La conferenza stampa di presentazione si è svolta martedì 17 giugno nella Sala Ocera del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti a Roma, alla presenza del presidente CNOG Carlo Bartoli, del presidente di giuria Lucio Caracciolo, del sindaco di Fano Adriano Luigi Servi, del direttore del Premio Sandro Galantini e dei giurati Marina Marinucci, Stefano Pallotta, Mario Morcellini e Stefano Stimamiglio.

I vincitori dell’edizione 2025, selezionati per l’eccellenza dei loro percorsi professionali

  • Luciano Fontana – Giornalismo cartaceo
      Per aver guidato con rigore e visione una delle principali testate nazionali, contribuendo a mantenere alta la qualità del giornalismo su carta stampata in un’epoca di rapidi mutamenti. La sua direzione si distingue per l’equilibrio tra approfondimento, tempestività e autorevolezza dell’informazione.
  • Roberto Chinzari – Giornalismo televisivo
      Per la capacità di raccontare la realtà attraverso il linguaggio immediato e potente della televisione, con inchieste e servizi che coniugano efficacia comunicativa e profondo rispetto per i fatti, mantenendo sempre viva l’attenzione su temi di rilevanza pubblica.
  • Letizia Palmisano (nostra collaboratrice) – Giornalismo web
      Per il suo impegno costante nel promuovere una comunicazione digitale attenta all’ambiente, all’etica e alla sostenibilità. Il suo lavoro dimostra come il giornalismo online possa essere strumento di consapevolezza e cambiamento positivo.
  • Isabella Piro – Giornalismo radiofonico
      Per la straordinaria capacità di trasformare la voce in racconto, restituendo con sensibilità e precisione le storie del nostro tempo. Con il suo stile sobrio e incisivo, ha saputo mantenere vivo il valore informativo e umano della radio.
  • Corrado Augias – Premio alla carriera
      Per una vita dedicata alla cultura, alla divulgazione e al giornalismo di qualità. La sua voce autorevole ha accompagnato generazioni di lettori e telespettatori, offrendo strumenti critici per comprendere la società contemporanea, sempre nel segno dell’eleganza intellettuale e della profondità etica.

«Ospitiamo il Premio Zilli – ha dichiarato Carlo Bartoli – non solo per i buoni rapporti che abbiamo con la governance del Premio, ma perché i valori che porta avanti e per i quali Don Zilli è ricordato lealtà, onestà, inclusione e apertura, rispecchiano lo spirito dell’Ordine, che non si chiude in un recinto per la difesa professionale ma rinforza questa azione in quanto portatore di una serie di valori senza i quali il nostro mestiere è morto. Il premio e gli eventi collaterali che lo accompagnano raccontano l’azione dell’ordine, la difesa dei più deboli ed emarginati, l’attenzione all’etica giornalistica e il senso di inclusione. Questo impegno nel portare avanti questi valori è ciò che ci fa dire che il giornalismo è ancora importante perché i giovani oggi hanno bisogno di specchi in cui guardarsi».

Per il presidente di giuria Lucio Caracciolo, « è un grande onore presiedere la giuria del Premio Giuseppe Zilli. Quest’anno la lista dei premiati è particolarmente prestigiosa. Da Luciano Fontana a Roberto Chinzari, da Isabella Piro a Letizia Palmisano: figure e personalità apicali della nostra professione, nel momento storico in cui l’informazione svolge un ruolo centrale di speciale responsabilità civica e intellettuale. Considero un personale privilegio poter consegnare il premio alla carriera a Corrado Augias, che è stato mio maestro a Repubblica. Corrado ci ricorda ogni giorno come l’informazione sia anche formazione alla democrazia partecipata. Oggi più che mai minacciata anche nei paesi che ne sono stati l’emblema. Un esempio da imitare, anche se inimitabile».

Il sindaco di Fano Adriano Luigi Servi ha sottolineato come il Premio sia «motivo di orgoglio per l’intera comunità, che grazie a questa iniziativa si apre al mondo portando con sé il messaggio di Giuseppe Zilli: raccontare la verità con passione, cultura e senso civico. Ogni anno, attraverso il Premio, Fano Adriano diventa crocevia di pensieri, storie e valori, dimostrando come anche dai piccoli centri possa nascere un dialogo profondo tra territorio e informazione. La presenza di personalità autorevoli e l’attenzione crescente da parte del mondo giornalistico confermano che questo progetto ha saputo radicarsi con credibilità e visione»

Il direttore del Premio Sandro Galantini ha evidenziato: «Anche questa quarta edizione del Premio, che collima con il mio esordio alla direzione, presenta elevati livelli qualitativi dando testimonianza di come lo “Zilli”, partito già maturo e senza compiacere taluni abusati stilemi, abbia ormai conquistato una significativa collocazione in ambito nazionale. I profili dei premiati, rappresentativi di un giornalismo attento, competente e profondamente radicato nei principi etici della professione, testimoniano la capacità del Premio di intercettare le voci più significative del nostro tempo, offrendo al pubblico esempi di impegno e responsabilità. Questo Premio, sortito dalla  quanto mai opportuna esigenza di restituire dalle province della memoria la figura di don Giuseppe Zilli dando altresì conto di quel suo impegno assiduo e intelligente in ambito giornalistico che deve essere raccolto e continuato, è al contempo occasione di riflessione e di giudizio intorno alla funzione, ai significati e alle forme del giornalismo contemporaneo non senza additare nuovi percorsi ed indirizzi».

A sottolineare l’importanza del Premio e il ruolo dell’Ordine regionale dei giornalisti, è l’intervento della presidente Marina Marinucci, che ha così commentato: «Il Premio Giuseppe Zilli rappresenta un’occasione preziosa per ribadire il valore dell’etica del giornalismo e affrontare il tema della responsabilità sociale dell’informazione. Come Ordine regionale, sosteniamo con convinzione questa iniziativa che, oltre a premiare l’eccellenza professionale, crea spazi di confronto e formazione su temi cruciali come la deontologia, l’inclusività e il futuro dell’informazione. La partecipazione dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo nasce proprio dalla volontà di promuovere una cultura professionale che sappia ispirare le nuove generazioni, offrendo esempi concreti e strumenti per esercitare il mestiere con responsabilità e passione. Far parte di questa giuria è per me un onore e un impegno verso una visione alta del nostro ruolo sociale».

Stefano Pallotta ha evidenziato come il Premio «mantiene vivo l’insegnamento di Giuseppe Zilli: un giornalismo attento alla verità, alla dignità delle persone e ai cambiamenti della società.  Il Premio in questi anni si è caratterizzato come una sorta di piattaforma di dialogo tra generazioni, un appuntamento dove tradizione e innovazione s’incontrano attorno a una visione di giornalismo che vuole ricondurre a forte responsabilità il suo ruolo sociale. L’attualità di Giuseppe Zilli vive in questa manifestazione: un modello di informazione che fonde deontologia, formazione e impegno civile, indispensabile in un’epoca di disinformazione e fragilità dei media».

Mario Morcellini ha ricordato come, grazie alla direzione di Giuseppe Zilli, «Famiglia Cristiana, in quegli anni, avrebbe potuto cedere alla tentazione del populismo cattolico; ha invece scelto la via del rigore, della laicità e dell’approfondimento, ponendosi come presidio culturale e civile in un’Italia in trasformazione. Troppo spesso, oggi, il giornalismo fatica ad alzare lo sguardo oltre la stretta cronaca, prigioniero dell’immediatezza e del sensazionalismo. Ma i fatti, per essere davvero compresi, hanno bisogno di contesto, di memoria e di valori. Ricordare Giuseppe Zilli significa restituire profondità allo sguardo giornalistico, ripensarlo come servizio alla collettività. È in questa prospettiva che anche i più giovani potrebbero ritrovare la nobiltà originaria della professione, riscoprendola come strumento di verità, coscienza e impegno democratico».

Don Stefano Stimamiglio, ha aggiunto: «Come direttore di Famiglia Cristiana, successore di don Giuseppe Zilli alla guida del giornale, sono orgoglioso che la figura di questo grande uomo ispiri ancora oggi chi fa del giornalismo non solo la sua professione, ma anche la sua missione civile. Il Premio, giunto ormai alla sua 4^ edizione, conferendo l’ambito riconoscimento a cinque illustri colleghi ne è diretto testimone. Auspico anche che attraverso il Premio la figura di don Zilli sia sempre più conosciuta anche fuori dai confini della nostra professione».

Fonte: comunicato stampa