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Nasce la Carta della maternità di Reverse: ecco in cosa consiste

La società di head hunting Reverse, lancia la Carta della maternità, un documento di benefit e agevolazioni che l’azienda mette a disposizione delle proprie dipendenti prima, durante e dopo la maternità.

In occasione della Festa della Mamma – che quest’anno si celebra domenica 9 maggio – Reverse, società di head hunting fondata nel 2017 da Alessandro Raguseo e Daniele Bacchi, lancia la propria Carta della maternità, un documento che detta la linea dell’azienda nei confronti delle proprie dipendenti che si affacciano alla maternità, stilando un programma di benefit e agevolazioni che assistono le donne in questo percorso.

Diritto alla maternità o alla realizzazione? È tempo di porre fine a questa scelta.

Un approccio moderno alla maternità in azienda oggi deve partire da un necessario cambio di visuale: parlare solo di maternità, o paternità, è riduttivo. Ciò a cui deve puntare l’imprenditore, è la completa realizzazione professionale e personale dei propri dipendenti, secondo la convinzione che un dipendente realizzato è un professionista più capace ed efficiente. Nella concezione di Reverse, come tutti i processi importanti per la sfera personale di un individuo, anche la maternità, se correttamente gestita, non può entrare in contrasto con la sua carriera professionale, anzi, può favorirla, restituendo all’azienda una professionista neo-mamma felice, completa e con una riserva inesauribile di energie da canalizzare.

“La scelta non dovrebbe mai essere tra la carriera e la famiglia”, afferma Alessandro Raguseo, CEO di REVERSE. “È un bivio che non si deve mai porre davanti a una persona. E un imprenditore, non tanto per bontà quanto per il bene della propria azienda, deve voler avere intorno a sé persone complete, professionisti pieni: quando si costringe una persona a fermarsi davanti a quel bivio, la sconfitta è certa.”

La Carta della maternità parte dalla visione innovativa del management di Reverse e si inserisce in un contesto lavorativo già ampiamente flessibile che persegue una reale parità di genere basata su azioni reali e che rappresenta un primo importante passo per affrontare in piena serenità la maternità da lavoratrice: ogni Reverser può scegliere in modo autonomo il proprio orario e luogo di lavoro, a seconda delle proprie esigenze personali e professionali. Inoltre, ogni aspetto della vita aziendale è improntato alla parità su base meritocratica: dalla retribuzione, alla parità di accesso ai ruoli dirigenziali, passando per l’attività formativa.

La maternità in Reverse. Prima, durante e dopo

Ogni dipendente che senta la necessità di affrontare la maternità, in Reverse è incoraggiata a percorrere questa esperienza nella piena convinzione che essa possa contribuire alla sua realizzazione personale e, quindi, professionale. Le dipendenti possono partecipare a degli incontri con specialisti di prevenzione e informazione sulle malattie e le problematiche femminili, hanno accesso ad agevolazioni, buoni acquisto e rimborsi spese su prestazioni legate alla prevenzione femminile e possono scegliere di seguire dei seminari sulla preparazione alla genitorialità. In Reverse è inoltre attivo il Mums Team: un gruppo di mamme Reverser che possono mettere a disposizione delle colleghe il proprio tempo e le proprie informazioni (libri, contatti, materiale informativo…) grazie ad una piattaforma condivisa dedicata.

Un aspetto fondamentale della maternità è il rapporto con l’attività lavorativa che ha una duplice valenza: se, da una parte, il diritto alla disconnessione è garantito e incoraggiato il più possibile, dall’altra le dipendenti possono vivere il timore di allontanarsi troppo dalle attività aziendali e, per questo, di “rimanere indietro”. Reverse propone quindi degli aggiornamenti facoltativi alle proprie dipendenti in maternità: comunicazioni personalizzate con informazioni aziendali e highlights sulle attività chiave dell’azienda attuate durante il periodo di assenza, incontri e comunicazioni finalizzati a non perdere il contatto con i colleghi e meeting col proprio manager per aggiornamenti specifici.

Ma l’aspetto fondamentale per una dipendente che decide di intraprendere la maternità è essere assolutamente certa che, al proprio rientro in ufficio, la sua carriera non subirà nessun tipo di arresto. In questo senso, Reverse mette a disposizione di tutte le neo-mamme un’agevolazione del rientro al lavoro, basato su un percorso di re-onboarding e di re-skilling strutturato per reintrodursi senza lacune informative. Inoltre, qualsiasi dipendente ha la garanzia di tornare a una mansione paritaria rispetto a prima della maternità e di venire inserita in un nuovo percorso di carriera con mobilità orizzontale e trasversale, in base alle nuove esigenze della persona e compatibilmente con le esigenze aziendali, senza peraltro venire esclusa dal piano di incentivi e aumenti.

Maternità in Reverse, le esperienze:

“Sono una Donna, una Manager, una Mamma, una Moglie, una Team Leader, un’Amica, una Sportiva, una Lavoratrice, una Reverser e molto altro… credo che ognuno di noi sia un universo di tante sfere aggrovigliate: se ne togliamo anche solo una, siamo monchi. Quando sono diventata mamma questo concetto mi è apparso ancora più evidente, insieme al concetto di “equilibrio sopra la follia“ di cui probabilmente parlava Vasco Rossi. Non rinunciare ad una parte di sé importante come il lavoro credo sia fondamentale. Fondamentale per la mia realizzazione e per il messaggio che vorrei arrivasse alle mie due bambine: potranno essere tutto ciò che vorranno. Tenere tutto in equilibrio può essere molto faticoso a volte, e aiuta parecchio lavorare in realtà come Reverse che crede per vocazione al reale benessere dei collaboratori. Un aspetto su tutti lo smart working: la flessibilità con cui posso organizzare in piena responsabilità e libertà la mia giornata mi permette di affrontare con serenità anche le rigidità di altre sfere e gli inevitabili imprevisti della vita di un genitore.”

Silvia Fiori, Delivery Manager

“Ogni fase della mia esperienza di maternità è stata eccellente. A cominciare dal momento dell’annuncio, che è stata una festa. Da parte del management aziendale e da parte dei colleghi. Era una reazione che mi aspettavo ad essere sincera, essendo qui da diversi anni. Ho vissuto questa fase in totale naturalezza, di fronte ad un evento, appunto, naturale. Nel periodo della maternità vera e propria la parola chiave è stata Coinvolgimento. A cominciare dai colleghi che hanno già figli. Mi sono sempre sentita coinvolta, non estraniata per la mia ovvia assenza. Da lontano, certo, ma ho sempre avuto la possibilità di essere partecipe di tutti i momenti aziendali importanti, in maniera estremamente flessibile. Infine, il rientro, un altro momento più che positivo. Si vorrebbe sempre cercare la perfezione ma bisogna anche imparare a cercare l’equilibrio tra “performance” interna ed esterna, e si può farlo con serenità grazie all’appoggio dei colleghi e di un ambiente di lavoro come il nostro”.

Fonte: comunicato stampa

Foto: Pixabay

‘Uno scatto per la natura’ il concorso fotografico naturalistico per Under 30

C’è tempo fino a venerdì 30 aprile per partecipare al concorso fotografico ‘Uno scatto per la natura’, che invita giovani fotografi a raccontare l’ambiente con un proprio scatto originale. Obiettivo: sensibilizzare gli under30 sui temi della Natura e raccontare un patrimonio naturale, quello italiano, unico al mondo per biodiversità.

Il concorso, che rientra nelle iniziative in vista della Pre-Cop26 e della Youth for Climate, mette in palio materiale fotografico per un valore di circa 9 mila euro e la possibilità di vedere pubblicate le proprie foto su prestigiose riviste del settore e sui canali di diffusione del Ministero della Transizione Ecologica.
L’Italia si mostrerà attraverso lo sguardo dei più giovani: infatti la partecipazione è riservata ai giovani sotto i 30 anni di età.
L’iniziativa è promossa dal Ministero della Transizione ecologica e da Afni (Associazione fotografi naturalisti italiani). I partecipanti dovranno caricare sul sito https://unoscattoperlanatura.it/ i propri scatti.

I dettagli del concorso

Il concorso è articolato in sette sezioni: paesaggio, mammiferi, uccelli, anfibi e rettili, altri animali, piante e funghi, uomo e natura.

I partecipanti verranno divisi in due categorie: dai 12 ai 17 anni e dai 18 ai 30 anni. Per ogni categoria di entrambe le fasce di età ci saranno un vincitore e 4 fotografi segnalati dalla giuria, composta da importanti naturalisti e fotografi: Marco Colombo, Elisa Confortini, Isabella Tabacchi, Stefano Unterthiner.

I premi in palio

Nella fascia fino a 17 anni ogni vincitore di categoria riceverà materiale fotografico per un valore di 200 euro. Tra i 7 vincitori sarà selezionato un vincitore assoluto che riceverà materiale fotografico per un valore di 400 euro.

Nella fascia tra i 18 e i 30 anni i vincitori di categoria riceveranno materiale fotografico per un valore di 500 euro. Tra i 7 vincitori sarà selezionato un vincitore assoluto che riceverà materiale fotografico per un valore di 1.000 euro.

Tutti gli autori vincitori e segnalati, riceveranno il libro del concorso che raccoglie tutte le foto premiate e l’abbonamento alla rivista Asferico, la rivista ufficiale dell’AFNI, Associazione Fotografi Naturalisti Italiani.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Homepage ‘Uno scatto per la natura’