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Professioni IT sempre più richieste dalle aziende: reskilling per il 50% degli italiani entro il 2025

Più di un italiano su due ha intenzione di cambiare lavoro: è quanto emerge  dall’indagine “Italiani e lavoro nell’anno della transizione”, condotta dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Nello specifico, il 55% dei lavoratori italiani, nel 2022, desidera una nuova occupazione perché insoddisfatta di quella attuale, e il 15% si è già attivato per cercare un nuovo impiego più in linea con le proprie aspettative e passioni. [1]

Una necessità, quella di rimettersi in gioco ed evolvere professionalmente, che riguarda sempre di più anche coloro che scelgono di continuare a seguire il percorso professionale intrapreso. In uno scenario che muta via via più velocemente, infatti, è richiesto da parte delle aziende un aggiornamento continuo delle competenze dei dipendenti: basti pensare che entro il 2025, il 50% di tutti i lavoratori avrà bisogno di intraprendere un percorso di reskilling.[2]

I responsabili HR italiani sono sempre più consapevoli che la necessità di mappare le competenze e avviare progetti di reskilling e upskilling non è solo finalizzata all’adeguamento delle competenze interne, ma, soprattutto, è un passaggio fondamentale per evitare l’obsolescenza tecnologica e per valorizzare il capitale umano, per permettere alle persone di specializzarsi negli ambiti più richiesti e più spendibili.

In questo scenario si inserisce Aulab, la prima Coding Factory italiana specializzata in corsi di sviluppo web, recentemente acquisita dal gruppo Multiversity, nata nel 2014 proprio con l’obiettivo di accompagnare coloro che vogliono dare una svolta al proprio percorso professionale. Aulab ha infatti sviluppato il corso Hackademy, che permette di acquisire in soli 3 mesi, le competenze di base dell’ambito tech con un approccio pragmatico basato sul learning by doing. Aulab supporta attivamente coloro che vogliono aggiungere alla propria formazione delle competenze digitali in ambito coding e intraprendere così un percorso di qualificazione o riqualificazione per essere più attrattivi sul mercato del lavoro.

Aulab inoltre accompagna gli studenti nella crescita professionale offrendo una formazione continua anche dopo il corso grazie alla community alumni strutturata per scambiare informazioni e notizie sul mondo del coding e supporta il loro inserimento nel mercato del lavoro attraverso un servizio di career advisor e eventi di talent acquisition.

Lato aziende invece, Aulab offre la possibilità di accedere a percorsi disegnati su misura volti alla formazione di nuovi talenti o al reskilling di quelli presenti in azienda.

“In un contesto che cambia così rapidamente è fondamentale aggiornare costantemente le proprie competenze per rimanere competitivi sul mercato del lavoro”, racconta Davide Neve, CEO di Aulab. “L’esigenza di upskilling e reskilling è sempre più frequente anche tra le aziende, che sempre più si rivolgono ad Aulab per formare i propri dipendenti attraverso percorsi ad hoc, mettendo a disposizione di questi ultimi una serie di strumenti concreti per accompagnarli lungo un percorso di continuous learning”.

Fonte: comunicato stampa

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Come risparmiare energia durante la cottura di pizze e torte

La preparazione di un dolce o di una pizza è da sempre parte della quotidianità, sia nei momenti belli che in quelli meno belli e cameo, anche con il suo marchio Paneangeli, è da oltre 80 anni un riferimento per le famiglie italiane. Da sempre, infatti, è sinonimo di garanzia di riuscita anche grazie a istruzioni di preparazione chiare e affidabili. Questa attenzione, unita all’esigenza molto attuale di utilizzare l’energia in modo sempre più consapevole, ha portato l’azienda a rivedere la fase di preparazione di alcune referenze fornendo alcuni utili suggerimenti su come risparmiare energia durante la cottura di torte, pizze e altri prodotti da forno.

Cuocere torte e pizze senza preriscaldare il forno

Allungare la cottura di qualche minuto (da 1 a 10, a seconda del prodotto) e controllare più spesso l’aspetto di bordi e superficie. Per le torte, come sempre, basterà fare la classica “prova dello stecchino”. L’impasto delle torte potrebbe risultare un po’ più compatto e potrebbero formarsi piccoli rigonfiamenti sulla superficie che non comprometteranno il gusto ma al contempo riusciremo a diminuire i consumi energetici. Prima di assaporarlo, sarà necessario assicurarsi sempre che il prodotto sia completamente cotto.

Cuocere i biscotti in padella invece che nel forno

Non tutti sanno che è possibile cuocere i biscotti in padella in soli 11 minuti. Sarà sufficiente scaldare bene la padella, abbassare al minimo la fiamma e disporre i biscotti ben distanziati tra loro; successivamente coprire con il coperchio, lasciare cuocere per per 6-7 minuti, girarli e proseguire altri 5 minuti circa. Si otterranno ottimi biscotti senza accendere il forno.

L’impegno dell’azienda sul tema del risparmio in cucina va oltre l’utilizzo del forno. In occasione della sua campagna dedicata ad Halloween, cameo ha rivisto le sue ricette proponendo la sostituzione di alcuni ingredienti con altri più economici (ad esempio il formaggio spalmabile con il latte e il latte con l’acqua).

La raccomandazione generale di “preriscaldare” ha delle ragioni

Teniamo molto a garantire un risultato perfetto: per questo motivo testiamo ogni singolo prodotto cameo e Paneangeli, riproducendo le diverse condizioni domestiche per poi fornire ai consumatori accurate istruzioni di preparazione” spiega Gennaro VicinoPasticciere di DolceCasa cameo. “Dato che i diversi forni raggiungono il livello di calore impostato in tempi differenti, consigliamo in genere la fase di preriscaldamento per avere una maggiore certezza sulla temperatura di inizio cottura”.

Fonte: comunicato stampa