Premio cittadini SERR 2025 Letizia Palmisano

Letizia Palmisano vince due premi alla SERR 2025 con la sua azione “Lezioni di caccia al tesoro: la miniera dei RAEE a casa tua”

Sono state svelate le azioni vincitrici della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2025 e con orgoglio condividiamo che la nostra collaboratrice Letizia Palmisano ha ricevuto due premi in questa edizione con l’azione «Lezioni di caccia al tesoro: la miniera dei RAEE a casa tua»:

  • Categoria Cittadini con la motivazione: “L’azione colpisce per il forte impatto educativo e partecipativo, coinvolgendo gli studenti in esperienze pratiche sui RAEE che rendono tangibili i principi dell’economia circolare e il focus sulla riduzione. La divulgazione multicanale a scala nazionale, efficace e coinvolgente, ha ampliato la portata dell’iniziativa raggiungendo target diversi e sensibilizzando in particolare le giovani generazioni. Ne emerge una iniziativa capillare e replicabile, capace di rispondere in modo completo ai criteri di valutazione e diffondere buone pratiche e generare consapevolezza e impatti duraturi nel tempo.”
  • Premio speciale dallo sponsor Gruppo Iren 

Riportiamo di seguito il comunicato stampa completo.

Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 26 marzo la cerimonia di premiazione delle migliori azioni italiane della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2025 realizzata lo scorso novembre. L’evento si è tenuto presso la Sala Conferenze di Europa Experience – David SassoliLucia Cuffaro, conduttrice televisiva dell’eco-rubrica Unomattina in Famiglia, ha presentato la cerimonia dando voce ai protagonisti.

La campagna europea riunisce in un’unica settimana di fine novembre le azioni di associazioni, imprese, cittadini, scuole e amministrazioni pubbliche d’Europa che rispondono ad una call to action per la riduzione dei rifiuti prodotti.  L’edizione 2025 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ha puntato i riflettori sui RAEE.

Al centro della campagna c’è l’obiettivo di potenziare la filiera del riciclo per recuperare materie prime critiche e limitare la dispersione di sostanze pericolose. Migliorare la gestione dei dispositivi elettrici ed elettronici non è solo un passo verso l’economia circolare, ma un obiettivo per rafforzare l’autonomia dell’Unione Europea.

L’evento è iniziato con un sentito ringraziamento ai coordinatori e gli action developer e una presentazione dei risultati dell’edizione 2025 della SERR da parte di Emanuela Rosio, Presidente del Consiglio Direttivo di AICA, e con il benvenuto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica presente con Domenico Repetto, intervenuto dicendo:

«La circolarità e il recupero rappresentano l’essenza di un nuovo modo di agire, dove il valore nasce dalla condivisione e dalla capacità di superare le divisioni. Il sostegno del MASE a questi progetti mira a creare un valore pubblico concreto, capace di trasformare la sostenibilità in un reale miglioramento della condizione della cittadinanza.»

Il Comitato Promotore Nazionale della SERR, composto da AICALegambiente, Utilitalia, Rete dei Comuni Sostenibili, Regione Siciliana, ANCI, Città Metropolitana di Torino, e CdC RAEE, ERICA Soc. Coop. e Scenario B come partner tecnici, nelle scorse settimane ha selezionato le azioni più meritevoli per ciascuna categoria.

In premio per i vincitori, un’opera artistica originale a tema RAEE e firmata dallo studente Mike Smerzi della Libera Accademia d’Arte Novalia di Alba (CN).

Le azioni vincitrici italiane dell’edizione 2025 sono:

  • “Progetto Amsa LaboRAEE” di A2A S.p.A. per la categoria imprese, premiata dal Consorzio Ricrea;
  • “Caccia al tesoro di RAEE” della Rete di Scuole laziali – costituita dagli istituti: I.C. “Milani”, Istituto San Giuseppe, I.C. “Alfredo Fiorini”, IIS Bianchini-Filosi di Terracina, Liceo Artistico “Michelangelo Buonarroti” di Latina, I.C. “L. Da Vinci” di San Felice Circeo – per la categoria scuole, premiate dal Consorzio Cial, con la presenza di Gennaro Galdo;
  • Lezioni di caccia al tesoro: la miniera dei RAEE a casa tua” di Letizia Palmisano per la categoria cittadini, premiata dal Consorzio Comieco;
  • “Ricicliadi-campioni di buone pratiche sostenibili” del Comune di Alà dei Sardi per la categoria pubbliche amministrazioni, premiata dal Consorzio Biorepack, con la presenza di Emanuele Isonio;
  • “Riduzione dei RAEE in tutte le lingue del mondo di Alpi del Mare Soc. Coop. Sociale Onlus per la categoria associazioni, dal Consorzio Corepla.

Anche per questa edizione l’Italia ha avuto l’opportunità di scegliere cinque azioni candidate dirette alle premiazioni europee, che hanno ricevuto il riconoscimento dal Consorzio CONAI.

  • ANCHE LE E-MAIL INQUINANO” del Comune di Lecce e “Sinergie e tecnologie per la valorizzazione dei RAEE” della Regione Liguria tra le pubbliche amministrazioni;
  • L’azione multipla di Marche a Rifiuti Zero tra le associazioni;
  • “RAarcadEE-proposte di riciclo attivo” del I.T.I. “G.C. Faccio” Vercelli” tra le scuole;
  • L’azione multipla del Gruppo Iren tra le imprese.

Tutte le 10 azioni concorreranno alle premiazioni europee, organizzate per giugno 2026 a Bruxelles.

Il momento più toccante dell’evento ha coinciso con il ricordo di Serena Di Lucia, che per anni è stata il riferimento per tutti gli action developer italiani. Con la presenza della sorella Ausilia, le è stata dedicata una menzione speciale, riconosciuta all’azione multipla del Gruppo Hera, con il premio conferito da Emanuela Rosio di AICA.

Sono stati infine consegnati il premio speciale dallo sponsor Gruppo Iren a Letizia Palmisano per il suo progetto di divulgazione e diffusione nelle scuole “Lezioni di caccia al tesoro: la miniera dei RAEE a casa tua” e un premio speciale dallo sponsor Epson Italia per l’I.T.I. “G.C. Faccio” Vercelli con l’azione “RAarcadEE-proposte di riciclo attivo”.

Sottolinea il Gruppo Iren «Aver sostenuto l’edizione 2025 della SERR significa confermare una collaborazione di valore e coerente con gli obiettivi del Gruppo. Il coinvolgimento delle comunità e delle nostre persone ha rappresentato per noi un contributo essenziale per la riduzione dei rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.»

«Donando una stampante EcoTank all’I.T.I. “G.C. Faccio” di Vercelli – ha affermato Luca CassaniCorporate Sustainability Manager di Epson Italia – abbiamo voluto premiare l’abilità degli studenti nel riutilizzare componenti RAEE recuperati dai dispositivi elettronici dismessi presenti nei magazzini dell’istituto per creare un nuovo cabinet per giochi retrò. Con i suoi serbatoi al posto delle cartucce, EcoTank incarna infatti il concetto di riduzione della produzione dei rifiuti.»

«Conferire correttamente i rifiuti è una scelta quotidiana per un futuro più sostenibile. La campagna SERR 2025 è in piena sintonia con l’impegno di Consorzio RLG: il progetto Weee4Future mira non solo a sensibilizzare gli studenti sull’importanza della raccolta separata di RAEE e batterie, ma li chiama ad agire in prima persona conferendoli in aree dedicate e misurandone il beneficio ambientale.» Sono queste le parole di Viviana Ficca, Sales Manager ECS del Consorzio RLG, sponsor dell’edizione 2025. 

L’evento di premiazione è stato anche il trampolino di lancio per l’edizione 2026 della Settimana Europea che si terrà tra il 21 e 29 novembre 2026. Il tema della 18ª edizione sarà l’uso consapevole e responsabile delle risorse.

Il messaggio per tutti gli action developer è chiaro: il futuro del Pianeta dipende dalle nostre scelte quotidiane. L’obiettivo, dunque, è promuovere un modello basato sulla progettazione virtuosa dei beni e servizi, sugli acquisti etici e sulla riduzione degli sprechi.

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è organizzata grazie al sostegno del Gruppo Iren come Main Sponsor, del Consorzio RLG, di Mercatino Franchising, di Epson Italia, del CONAI e dei consorzi di filiera afferenti al Sistema Consortile: Consorzio Ricrea, CoReVe, Corepla, CiAL, Comieco e Biorepack.

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della CNI Unesco.

Il comitato promotore della SERR

In Italia, AICA – Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale svolge il ruolo di segreteria organizzativa, su mandato del comitato nazionale, composto da: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione Siciliana, ANCI, Città Metropolitana di Torino, Legambiente, Utilitalia, Rete dei Comuni Sostenibili, CNI Unesco come ente patrocinante, CdC RAEE, ERICA Soc. Coop. e Scenario B come partner tecnici.

livello europeo, la SERR è guidata dallo Steering Committe, i cui membri sono: ACR+ (Association of Cities and Regions for sustainable Resource management), ADEME (Agence de la transition écologique), AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), Bruxelles Environnement-Leefmilieu Brussel, EMWR (The Eastern-Midlands Regional Waste Office), Commissione Europea, European Committee of the Regions, Lipor (Intermunicipal waste management of Greater Porto), Principato di Monaco (Environment Directorate), VKU (Verband kommunaler Unternehmen) e WasteServ Malta.

 

XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura_2

Dal XVII Forum internazionale di Greenaccord di Treviso un appello per la cooperazione, per l’innovazione e la decarbonizzazione

Riportiamo il comunicato stampa “Dal XVII Forum internazionale di Greenaccord di Treviso un appello per la cooperazione, per l’innovazione e la decarbonizzazione: per accogliere e custodire “l’umanità nuova con sete di futuro” bisogna capire e riconoscere il valore sociale e culturale della biodiversità”.

Green Factor è Ufficio Stampa del XVII Forum internazionale di Greenaccord. Restiamo a completa disposizione per ulteriori informazioni, approfondimenti o richieste di interviste: press@greenfactor.it

La complessità non come acceleratore di vulnerabilità, ma come motore di inedite opportunità territoriali di cambiamento. Dalla necessità di un approccio sistemico che tenga insieme ecologia, economia, sociologia e antropologia, fino al ruolo della bellezza, dell’arte, della poesia, della musica e del cibo come strumenti di connessione tra tradizione e innovazione, tra uomo e natura: è in questa originale e plurale architettura esperienziale che può essere letto il XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, che si è concluso nel fine settimana a Treviso.

In questo quadro, è emerso con forza anche il ruolo della cultura e dei luoghi culturali – dai musei ai poli artistici – non solo come strumenti di educazione, ma come spazi capaci di tradurre la complessità della transizione ecologica in esperienze accessibili e coinvolgenti, favorendo una relazione più immediata e profonda tra bisogni umani e natura. Una dimensione che contribuisce a superare la percezione della sostenibilità come distante, costosa o complessa, rendendola invece parte integrante della vita quotidiana.

Un percorso ibrido, multidisciplinare e transfrontaliero, che supera la dimensione puramente tecnica o ideologica della sostenibilità per abbracciare una visione più ampia e integrata del futuro. Per quattro giorni, la città è stata una vera e propria “redazione globale diffusa”, accogliendo oltre 100 giornalisti provenienti da 40 Paesi, insieme a istituzioni, imprese, accademici e protagonisti del mondo della cultura, chiamati a confrontarsi sul tema “Building Future Together – Un’umanità nuova con sete di futuro”.

Un’edizione che ha confermato il Forum come uno dei principali spazi internazionali di dialogo tra informazione, sostenibilità e responsabilità collettiva, mettendo al centro il concetto di ecologia integrale come chiave per affrontare le sfide globali contemporanee.

In questo contesto, un ruolo centrale è stato attribuito anche alle città, chiamate a diventare laboratori concreti di transizione attraverso processi di decarbonizzazione, soluzioni basate sulla natura e valorizzazione dei servizi ecosistemici. Il contributo di architetti, paesaggisti e amministratori locali ha evidenziato come la qualità degli spazi urbani e la bellezza possano diventare leve strategiche per la rigenerazione dei territori e per la costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili e inclusivi.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra salute e ambiente. In questo contesto, è emerso il valore terapeutico della natura: dalle esperienze di forest bathing, che dimostrano come il contatto con gli ecosistemi naturali favorisca il benessere psicofisico e contribuisca alla qualità della vita, fino al riconoscimento del ruolo delle foreste come veri e propri “sistemi di cura” per le persone e per il pianeta.

Allo stesso tempo, il Forum ha affrontato in modo diretto il tema dell’eco-ansia, sempre più diffusa soprattutto tra i giovani. È stato sottolineato come questa condizione rappresenti una risposta comprensibile alle crisi ambientali in corso e come possa trasformarsi, se accompagnata, in una leva di consapevolezza, partecipazione e azione collettiva, evitando derive di paralisi o rassegnazione.

Di grande rilievo anche il confronto internazionale tra Europa e Stati Uniti, con particolare riferimento al dialogo tra il Triveneto e il Colorado, che ha evidenziato che le aziende che investono in sostenibilità hanno maggiore attrattività sui mercati esteri e come territori diversi possano condividere modelli di sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica e governance ambientale, rafforzando una cooperazione transatlantica sempre più strategica, come confermato anche dalla presenza di Sace che opera a sostegno delle aziende e dell’export internazionale offrendo network e supporto ai processi di internazionalizzazione, contatto tra player stranieri e aziende italiane e le garanzie finanziarie per investimenti di progetti green. 

Stephanie Garnica, Direttrice delle Relazioni Internazionali e della Cooperazione della Municipalità di Denver, ha dichiarato: «Quanto svolto a Treviso favorisce l’interscambio tra Colorado e Italia: l’auspicio è quello di mettere in campo azioni concrete che possano coinvolgere il meglio dell’imprenditoria che si spende per la sostenibilità e per un futuro migliore. Denver è disponibile al confronto e alla cooperazione».

Nel corso delle sessioni dedicate all’impresa e alla filiera agroalimentare, sono stati presentati modelli concreti di sostenibilità applicata, come quello della comunità del Prosecco DOC, che ha illustrato un percorso strutturato e condiviso per monitorare e migliorare le performance ambientali, sociali ed economiche del territorio, anche attraverso strumenti digitali e sistemi di certificazione.

Un ruolo centrale è stato riconosciuto all’informazione. Il Forum ha ribadito la responsabilità dei media nel contrastare la disinformazione, nel raccontare la complessità delle crisi ambientali e nel contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva orientata alla sostenibilità.

A rafforzare questa visione, anche il messaggio inviato da Papa Leone XIV, che ha richiamato la necessità di andare oltre i dati tecnici, promuovendo un’educazione capace di coinvolgere mente, cuore e azione, e di generare nuovi stili di vita e pratiche comunitarie.

«Esprimo gratitudine per l’accoglienza ed il sostegno ricevuti dalla Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, dalla Diocesi, dalla Fondazione Cassamarca e da quanti hanno collaborato a vario titolo per realizzare questo Forum – ha dichiarato il presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio – che ha ribadito ancora una volta che la transizione ecologica non è solo una questione tecnologica, ma anche una sfida culturale e umana. Abbiamo bisogno di un’informazione capace di costruire ponti, generare consapevolezza e accompagnare le persone verso scelte responsabili. Solo insieme possiamo costruire un futuro più giusto e sostenibile per le nuove generazioni».

«La partecipazione di oltre 100 giornalisti provenienti da 40 Paesi stranieri – ha ammesso il Segretario generale di Greenaccord, Giuseppe Milano – non è stata solo un gratificante riconoscimento all’impegno profuso nell’ultimo anno da Greenaccord per organizzare il Forum internazionale di Treviso, ma la conferma che abbiamo un enorme bisogno di un’informazione ambientale seria e rigorosa che restituisca dignità alla fragilità del pianeta e alla vulnerabilità umana; e, soprattutto, che occorra sperimentare di più una sincera fraternità tra i popoli e tra le generazioni perché soltanto condividendo esperienze e competenze autentiche possiamo costruire un mondo più giusto, accessibile e inclusivo».

Determinante il contributo della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, che ha ospitato le principali sessioni del Forum e sostenuto l’iniziativa, contribuendo a rafforzare il posizionamento del territorio come hub europeo della sostenibilità e dell’innovazione. «Sono profondamente lieto – comunica il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza – di aver accolto nella nostra Camera di Commercio questo evento straordinario: quattro giorni di incontri, riflessione e visione condivisa su ecologia, bellezza e sostenibilità che ha trasformato la casa delle imprese in un luogo di dialogo autentico tra culture, saperi e responsabilità. Ringrazio il dottor Cauteruccio per l’alta qualità degli interventi degli autorevoli relatori internazionali e per aver portato a Treviso giornalisti da quaranta Paesi del mondo che con la loro professionalità hanno saputo dare profondità e rigore alle domande sui temi più urgenti del nostro tempo. Momenti di grande emozione intellettuale sono stati la lettera del Santo Padre letta da S.E. il Vescovo di Treviso Tomasi e l’intervento di S.E. Cardinale Parolin letto dal S.E. Cardinale Beniamino Stella. Momenti che hanno conferito a questi giorni, una dimensione spirituale e universale, ricordandoci che la cura del pianeta è prima di tutto una responsabilità morale condivisa».

Il Forum si è concluso con la consegna del Greenaccord International Media Award a Santiago Saez Moreno, giornalista di Covering Climate Now, realtà nordamericana impegnata nel racconto delle sfide climatiche, e con il rilancio del percorso internazionale di Greenaccord, che sta lavorando ad un evento in Colorado per il 2027, a testimonianza della volontà di costruire una rete globale stabile di confronto e cooperazione.

L’edizione 2026 ha goduto del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, CONI, Assocamerestero, Regione Veneto, Comune di Treviso, Diocesi di Treviso, Fondazione Cassamarca, Rai Veneto, FNSI, USSI, UCSI, ENAJ, ODG Veneto, Federesco, Esper e la Fondazione Bioarchitettura. Un sistema articolato che testimonia la credibilità e il respiro internazionale dell’iniziativa.

A fianco della CCIAA di Treviso e Belluno|Dolomiti, il Forum ha potuto contare inoltre su partner pubblici e privati di primo piano, tra cui SACE, la Municipalità di Denver, Fondazione Cassamarca, Intesa Sanpaolo, Banca delle Terre Venete, Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, La Cantina Pizzolato, Renovo, Diocesi di Treviso, Id Est, QRL Semi, Nexum Consulting, Federesco, Veneta Cucine, GLIP, FBE, WBF, Morpier, Ufficio Beni Culturali Diocesi di Treviso e Pasini Bags.

Accanto a loro, per dare ampia visibilità ai contenuti e ai lavori del Forum, una ampia rete di media partner internazionali, nazionali e locali: Radio Vaticana, Vatican News, L’Osservatore Romano, RTV Slovenia, Earth Eclectic Radio, LatinClima, TGR RAI e Isoradio, Avvenire, Tv2000 e Radio in Blu 2000, Famiglia Cristiana, SIR, Teleambiente, Eco in Città, Ultima Bozza, GreenMe, GreenReport, Womenlife, Messaggero di Sant’Antonio, La Vita del Popolo, L’Azione, La Difesa del Popolo, Radio Base Venezia, Qdpnews.it e TrevisoBellunoSystem.com.

Attiva dal 2003 nella formazione dei giornalisti sui temi ambientali e sociali, Greenaccord ha costruito una rete internazionale di centinaia di professionisti dell’informazione, promuovendo il dialogo tra scienza, istituzioni, imprese e cultura e contribuendo alla diffusione di buone pratiche e modelli di sviluppo sostenibile. Il Forum Internazionale rappresenta l’espressione più significativa di questo impegno e si configura come uno spazio permanente di confronto globale sui temi della tutela della casa comune, nel solco di una visione di ecologia integrale che intreccia ambiente, giustizia sociale e responsabilità collettiva.