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E-commerce: 6 consigli per diminuire il tasso di abbandono del carrello e aumentare le vendite

Nell’e-commerce, il tasso medio di abbandono del carrello è pari al 68%, rivelandosi uno dei fattori a cui prestare maggiore attenzione.* Le motivazioni sono diverse e molto spesso legate alla fase di check out e alle policy di spedizione: dalla percezione di mancanza di sicurezza nel pagamento ai costi di spedizione e le modalità di reso poco chiare.

Per questo motivo, è fondamentale considerare la fase di check out e gli aspetti logistici come parte integrante del customer journey e come elementi fondamentali da implementare nella strategia di marketing.

A questo proposito, Mirella Bengio, Channels and Strategic Partnerships Manager Italia di PayPlug, e Marco Pericci, Co-Founder & Head of Growth di Isendu, condividono 6 suggerimenti a cui gli e-commerce dovrebbero prestare particolare attenzione per aumentare le conversioni e diminuire il tasso di abbandono del carrello.

 

1 – Interfaccia utente: dal template responsive al pagamento in un solo click

I clienti si stanno rivelando sempre più esigenti a livello di esperienza utente e pur di ottenerla sono disposti a pagare di più. Proprio per questo, è indispensabile garantire un’interfaccia utente pulita, lineare e chiara, un design essenziale e curato e un template responsive e mobile- friendly – anche considerando l’aumento delle vendite e pagamenti da mobile. Ad esempio, l’esperienza del pagamento in un solo click, permettendo di salvare i dati della carta di credito in maniera sicura e poterla riutilizzare con un solo click per gli acquisti futuri, facilita la finalizzazione dell’acquisto, anche considerando che non è obbligatoria la registrazione dell’utente. Altro elemento user-friendly è l’attivazione del tastierino numerico al momento dell’inserimento di dati in cifre, che previene errori di battitura che possono spesso diventare motivo di abbandono del carrello.

 

2 – Attenzione alle policy di consegna e di reso

 

Durante la fase di checkout, l’utente deve avere poche ma chiare informazioni in merito agli aspetti logistici del proprio ordine: entro quanti giorni è prevista la consegna, se il suo territorio è coperto dalla spedizione, se esistono modalità di spedizioni alternative a quella al domicilio (come locker o punti di ritiro), a quanto ammontano le spese di spedizione e quali sono le policy di reso. Per una spiegazione chiara ed esaustiva di questi aspetti, sarebbe utile farsi assistere da un legale nel metterli per iscritto, e successivamente realizzare una versione marketing delle policy molto più sintetica da inserire in una zona visibile nella pagina di checkout.

 

3 – Dalla spedizione in 48 ore alle notifiche in tempo reale

È bene ricordare che il pagamento non rappresenta il termine dell’esperienza utente: i clienti si aspettano di essere aggiornati sullo stato della propria spedizione e di ricevere quest’ultima entro 48 ore. Ecco perché è importante garantire una modalità di spedizione rapida, monitorare il tracking e inviare al cliente notifiche sull’andamento della stessa, così che quest’ultimo possa verificarne la posizione in qualunque momento. Una spedizione rapida e facile da rintracciare, del resto, è uno dei principali fattori che spingono l’utente a lasciare recensioni positive, e di conseguenza un’ottima strategia per aumentare le vendite del proprio e-commerce.

 

4 – Scegliere come e quando pagare: dalle diverse modalità di pagamento al Buy Now Pay Later

Il momento del pagamento è decisivo per l’utente nel stabilire se portare a termine o meno un determinato acquisto. A questo proposito, offrire diverse modalità di pagamento – come ad esempio carta di credito, wallet e bonifico – è considerato indispensabile. PayPlug ad esempio consente ai suoi esercenti italiani di utilizzare la funzione PayLater, che permette a questi ultimi di proporre ai propri clienti l’opzione di pagare in 3 o 4 rate per ordini da 100 a 3.000 € effettuati con carte di credito, di debito e PostePay. Un’opzione che ha consentito agli esercenti che l’hanno già adottata in Francia di aumentare del 10% il volume d’affari e del 45% il carrello medio.*

 

5 – La check out page per salvare il carrello: il ruolo del Pay-by-link

 

Una check out page ben costruita è un fattore determinante per ridurre al minimo il tasso di abbandono del carrello. Dovrebbe infatti permettere agli utenti di salvare il carrello per gli acquisti futuri, per poi segmentarli e retargetizzarli, mostrando loro offerte proprio sui prodotti selezionati, facendoli ritornare così al carrello abbandonato e accompagnandoli al completamento dell’acquisto. Oltre a prevenire eventuali cause di abbandono, è anche importante monitorare l’andamento dei carrelli in diretta, per poter agire subito nel caso di pagamenti falliti, identificandone le cause e risolvendo istantaneamente il problema. Nel caso in cui sia attiva la soluzione Pay-by-link di PayPlug, ad esempio, l’esercente può inviare al cliente direttamente tramite SMS, e-mail, WhatsApp, Messenger o chat un link di pagamento che lo indirizza rapidamente ad una pagina di pagamento sicura in cui inserire i propri dati e convalidare l’ordine.

 

6 – La sicurezza al primo posto

Il 17% degli acquirenti abbandona il sito per paura che le coordinate bancarie non siano abbastanza protette*: compito degli e-commerce, dunque, è quello di riuscire a trasmettere al cliente piena fiducia, accompagnandolo verso la conclusione dell’acquisto. A questo proposito, un importante aspetto da considerare è la scelta di una soluzione personalizzabile con i colori e il logo del brand, evitando di reindirizzare l’utente ad una pagina esterna con un template diverso che può disorientare. Un’altra strategia è quella di inserire icone utili a mostrare che la soluzione è affidabile e rispetta tutti gli standard di sicurezza, come ad esempio la PCI DSS (Payment. Card Industry Data. Security Standard), ovvero lo standard che garantisce la protezione dei dati dei titolari delle carte di credito, assicurando a questi ultimi che stanno acquistando in un ambiente sicuro. Tutte le soluzioni di pagamento, inoltre, devono essere conformi alla PSD2, la direttiva introdotta per combattere le frodi e tutelare acquirenti ed esercenti durante il processo di pagamento, richiedendo, in caso di necessità, una doppia autenticazione.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Pexels

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E-commerce e shopping natalizio: 6 consigli per aumentare il carrello medio

La concorrenza online è notevolmente aumentata in Italia, basti pensare che tra il 2019 e il 2020 il numero di imprese iscritte al registro dell’e-commerce è incrementato del 50%, rendendo sempre più difficile per le imprese distinguersi e acquisire nuovi clienti.

A questo proposito, PayPlug, la soluzione di pagamenti online per le piccole e medie imprese, suggerisce alcune tecniche per aumentare il carrello medio dei visitatori e massimizzare il fatturato in occasione del periodo natalizio.

1 – Cross-selling e Up-selling

L’ampia proposta di prodotti disponibili sui canali e-commerce porta inevitabilmente i proprietari dei siti ad affinare sempre di più le strategie mirate alla conversione. Per fare ciò, tra le tecniche più diffuse ed efficaci sia in ambito B2B che B2C emergono il Cross-selling e l’Up-selling, che hanno come fine comune quello di portare gli utenti ad acquistare servizi o prodotti aggiuntivi. Il Cross-selling, in particolare, consiste nel suggerire all’utente prodotti complementari a quello che sta visionando, facendo attenzione che quelli proposti siano di reale interesse per il visitatore. L’Up-selling, invece, si basa sul proporre al cliente prodotti simili a quello per cui quest’ultimo ha mostrato interesse, ma con importi superiori, portandolo a scoprire i prodotti appartenenti a quella categoria ma dotati di caratteristiche superiori o più accessoriati.

2 – Social Commerce

Uno degli aspetti fondamentali da considerare per aumentare le vendite e consolidare la relazione tra cliente e brand è la User Experience, tanto che l’86% dei clienti è disposto a pagare di più per un’esperienza migliore*. Proprio per questo motivo, è bene fornire all’utente un’esperienza online personalizzata, come ad esempio consigli differenziati in base alla navigazione o agli acquisti precedenti. Anche coupon e sconti rientrano tra le principali strategie di marketing utilizzate dai retailer per incentivare gli utenti all’acquisto. Tali strumenti, inoltre, consentono ai brand di individuare gli utenti che ne usufruiscono, in modo da nutrire il proprio database contatti a cui destinare newsletter, scontistiche dedicate, attività di remarketing o contenuti personalizzati, utili alla fidelizzazione. Infine, incoraggiare i clienti a condividere online la propria esperienza di shopping o i prodotti scelti – promuovendo questo tipo di attività e ricompensandoli con dei reward – aiuterà ad aumentare la visibilità dello store e la fiducia di nuovi clienti verso quest’ultimo.

3 – Pagamento rateale

L’opzione del pagamento rateale costituisce un vero e proprio vantaggio competitivo per le imprese e-commerce, dal momento che viene apprezzata da 4 italiani su 10*. Si tratta dunque di un’ottima leva per aumentare il tasso di conversione e il carrello medio, soprattutto se quest’ultimo è superiore a 100 euro. È bene distinguere, tuttavia, due tipologie di pagamento rateale: quello garantito, che permette all’esercente di incassare la totalità dell’importo fin dal primo pagamento proteggendolo dal rischio di frode e insoluto, e quello non garantito, il quale prevede l’addebito della carta di credito ad ogni scadenza e la sospensione delle rate nel caso in cui il conto corrente del cliente non abbia un saldo sufficiente a coprirle tutte.

4 – Spedizioni

Con l’avvento dell’emergenza sanitaria, i consumatori hanno ulteriormente favorito l’e-commerce come canale di vendita. Dal 2019 al 2020, infatti, il fatturato del mercato italiano delle spedizioni è cresciuto del 33%*. Per questo motivo, una buona politica di consegna gioca un ruolo fondamentale nel contribuire ad aumentare le vendite e il carrello medio. Le spese di spedizione, in particolare, influiscono molto sulla finalizzazione dell’acquisto: il 36% dei consumatori afferma che la ragione dell’abbandono del carrello è causata dalla presenza di spese di spedizione*. Una delle strategie più utili a questo proposito è quella di offrire la spedizione gratis raggiunto un determinato importo, così che il cliente sia spinto ad aumentare gli articoli per risparmiare sul costo delle spedizioni. Anche le tempistiche di spedizione sono un aspetto cruciale. Offrire servizi aggiuntivi di consegna garantita, ad esempio, come Next day, Same day e Saturday Delivery, contribuisce ad aumentare il numero di prodotti ordinati, poiché il servizio viene percepito come preciso e regolare, con una consegna certa al momento stabilito.

5 – Riprova sociale

Un recente sondaggio della London Research sul settore finanziario ha messo in evidenza che l’86% dei consumatori considera il passaparola tra amici e familiari e le recensioni online le due fonti di informazioni più attendibili per decidere cosa e dove acquistare*. Mettere in mostra le recensioni dei propri prodotti o servizi nei punti chiave del percorso d’acquisto dei siti e-commerce può quindi aiutare il proprio business a crescere, rassicurando gli utenti e incoraggiandoli ad acquistare.

6 – Marketing Automation

Abbandonare prodotti nel carrello digitale è un evento piuttosto diffuso nella customer journey, tanto che, secondo una ricerca condotta da Google, sette consumatori su dieci non completano l’acquisto su un dispositivo mobile.* I motivi sono da ricercare nelle scelte a livello UX e nelle azioni strategico commerciali. Tra i principali errori, in particolare, rientrano la progettazione del layout, il numero elevato di banner e pop-up, le descrizioni non sempre esaustive dei prodotti, la tattica di costi nascosti, la presenza di costi extra e la mancanza di una strategia mirata al recupero dell’abbandono del carrello. In quest’ottica, l’e-mail marketing rappresenta un potente alleato da mettere in campo partendo da una serie di best practice. Grazie al flusso di e-mail automatizzate per recuperare un carrello abbandonato, infatti, è possibile recuperare conversioni, vendite, e allo stesso tempo approfittare dell’opportunità di aumentare l’importo del carrello, suggerendo altri prodotti oltre a quelli che erano già stati inseriti.

 

Per aiutare gli esercenti ad adeguarsi alle emergenti richieste del mercato e ad affrontare le vendite di fine anno, PayPlug ha realizzato un White Paper – in cui vengono approfondite strategie e soluzioni tecnologiche utilizzate con successo da diversi brand – insieme ad altri cinque esperti del settore: Hostinato, che supporta le aziende nello sviluppo e nella gestione di business online; Worldz, software che integra le funzioni dei social network all’interno degli e-commerce; Sendabox, società che fornisce un servizio di comparazione e soluzioni logistiche per privati e aziende; Trustpilot, piattaforma gratuita che ospita recensioni di aziende in tutto il mondo; Magnews, soluzione modulare per la gestione della comunicazione integrata e dei processi di business.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Pay Plug