Interpretare la complessità e la variabilità degli stagni temporanei mediterranei, preziosi scrigni di biodiversità

Il 9 e il 10 marzo 2022, presso l’Orto Botanico di Roma, si terrà l’evento Natura 2000 “Interpretare la complessità e la variabilità degli stagni temporanei mediterranei”, promosso dal progetto europeo LIFE PRIMED “restoration, management and valorisation of PRIority habitats of MEDiterranean coastal areas” (LIFE17 NAT/GR/000511) e ospitato dalla Sapienza – Università di Roma. 

L’evento vuole promuovere lo scambio di conoscenze e buone pratiche sull’interpretazione, la conservazione e la gestione degli stagni temporanei mediterranei (Habitat 3170*). Classificati come habitat prioritari nell’ambito della Direttiva Habitat, questi ecosistemi sono un importante serbatoio della biodiversità del bacino mediterraneo, preziosi indicatori climatici e fra gli ambienti più degradati d’Europa. Dal 2018 il progetto LIFE PRIMED, finanziato dall’Unione Europea e guidato dai ricercatori del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza – Università di Roma e della Società Ellenica per la Conservazione della Natura, con il supporto dell’ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, è attivo per il ripristino e la conservazione degli stagni temporanei mediterranei nelle aree del Bosco di Palo Laziale, in Italia (SIC IT6030022) e del Delta del Fiume Nestos, in Grecia (GR1150010). Per promuovere lo sviluppo di una strategia comunitaria di conservazione degli stagni temporanei mediterranei, gli operatori del progetto LIFE PRIMED invitano a partecipare autorità pubbliche, ricercatori e gestori dei progetti LIFE. I partecipanti potranno condividere esperienze, metodi di gestione e risultati dei propri progetti in corso, contribuendo con una presentazione orale o un poster espositivo. L’evento è aperto al pubblico e sarà occasione per conoscere e approfondire il valore ecologico, in termini di biodiversità e servizi ecosistemici, degli stagni temporanei mediterranei. A conclusione dell’evento si terrà un’escursione presso il Bosco di Palo Laziale, durante la quale sarà possibile assistere e partecipare alla traslocazione di alcune specie chiave dell’habitat, la cui crescita e propagazione è attualmente testata nei laboratori dell’Orto Botanico di Roma. Il programma e l’iscrizione all’evento sono disponibili online

Fonte: comunicato stampa
Foto: LIFEPRIMED

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Aumentare la consapevolezza sullo stato dell’oceano grazie al programma Ocean Literacy

Oggi, 24 gennaio, ricorre la “Giornata Mondiale dell’Istruzione”, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per garantire un’istruzione equa e di qualità, l’apprendimento continuo, per costruire un futuro più sostenibile, inclusivo e pacifico. Il tema di quest’anno è “Cambiare rotta, trasformare l’istruzione“, anche alla luce dei cambiamenti causati dal Coronavirus.

 

“La Giornata Mondiale dell’Istruzione è un appuntamento importante per parlare del futuro della scuola e non solo: la pandemia ha mostrato l’esigenza di aggiornare i programmi scolastici affinché sviluppino, accanto alle conoscenze nozionistiche, anche e soprattutto le ‘life skills’ degli studenti. Per questo ribadiamo l’importanza di introdurre, a fianco delle materie tradizionali, l’Ocean Literacy all’interno dei programmi scolastici in tutto il mondo”, sottolinea Francesca SantoroSpecialista di Programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e promotrice in Italia del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030).

Proprio in questa occasione infatti la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO presenterà in live streaming (24 gennaio – ore 15) “A new blue curriculum: Toolkit for policymakers”, il nuovo toolkit pensato per offrire a decisori politici e autorità educative strumenti, ricerche, casi di studio e metodologie per inserire nei programmi scolastici l’Ocean Literacy, fondamentale per diffondere l’ABC della conoscenza del mare.

L’obiettivo del toolkit “A new blue curriculum: Toolkit for policymakers” è l’introduzione nelle scuole del “curriculum blu”, un percorso di formazione e sensibilizzazione a 360 gradi legato all’oceano. L’intento è non solo formare le nuove generazioni dal punto di vista scientifico ma anche far sì che sviluppino una coscienza critica e diventino parte attiva del cambiamento, prendendosi cura del Pianeta: il mare produce dal 50 all’80% dell’ossigeno che respiriamo, controlla il clima globale e ha un ruolo cruciale anche dal punto di vista economico (se l’oceano fosse un Paese sarebbe la settima potenza mondiale).  “L’Ocean Literacy e il curriculum blu – sottolinea Francesca Santoro – possono aiutare scuole, insegnanti e studenti a comprendere l’importanza della biodiversità marina e delle interazioni oceano-uomo, così da prendere decisioni più consapevoli e responsabili sull’utilizzo delle risorse marine”.

Avviato da IOC-UNESCO, il programma di Ocean Literacy (oceanliteracy.unesco.org), ovvero di educazione all’oceano, mira ad aumentare la consapevolezza sullo stato dell’oceano. Come spiega Santoro: “A oggi le iniziative di educazione all’oceano non sono ancora state messe a sistema. L’inclusione dell’Ocean Literacy nei programmi scolastici è un processo che bisogna implementare in collaborazione con i governi, gli sviluppatori di programmi di studio, le parti interessate dell’istruzione e la società civile”.

“Inoltre è importante inserire l’Ocean Literacy all’interno dei programmi di studio perché può rappresentare un processo di empowerment sulle life skills, aiutando a sviluppare in particolare quelle azioni e competenze volte alla conservazione e al rispetto che emergono nel momento in cui si impara a prendersi cura di qualcosa o di qualcuno, in questo caso specifico dell’oceano. Proprio in questa direzione – conclude Santoro – si muove per esempio il testo di legge, recentemente approvato da parte della Camera dei Deputati, che punta ad avviare attività didattiche di sviluppo delle competenze non cognitive, capacità umane e sociali che rendono ogni  studente capace di far fronte alle sfide della vita di tutti i giorni. Questo ci rende ottimisti per il futuro, nonostante le tante difficoltà che sta affrontando la scuola in questo particolare momento storico”.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Pixabay