colloquio lavoro pixabay

La gestione della transizione verso le zero emissioni nette sarà la più grande sfida mai affrontata dalle aziende: lo studio

Un nuovo studio commissionato da Castrol ha indicato che, secondo il 71% dei dirigenti aziendali e il 62% degli operatori professionali, la gestione della transizione verso le zero emissioni nette sarà la più grande sfida mai affrontata dalle rispettive aziende.

Tale nuovo studio, The Sharp End of Sustainability, presenta i risultati di un sondaggio di opinione globale che ha coinvolto oltre 2.860 manager e professionisti sul campo ed è stato commissionato da Castrol in 14 mercati, per scoprire in che modo i settori automotive, industriale, manifatturiero e marittimo si stiano approcciando alla transizione verso un’economia sostenibile. Lo studio integra la strategia di sostenibilità di Castrol, PATH360.

Per queste aziende, lo studio suggerisce che la sostenibilità sarà fondamentale per il successo commerciale: oltre tre quarti dei dirigenti (76%) e il 68% dei professionisti interpellati affermano che migliorare la sostenibilità dell’azienda sia fondamentale per rispondere alle esigenze dei clienti.

Lo studio ha individuato cinque concetti legati alla sostenibilità fondamentali per coloro che avranno il compito di trasformare la strategia in azione.

Rachel Bradley, Direttrice globale della sostenibilità in Castrol, spiega: “Mentre il mondo collabora alla creazione di un’economia più sostenibile, tutte le aziende, Castrol, i nostri clienti e i nostri fornitori, hanno un ruolo da svolgere. Entrare in contatto con più organizzazioni, creare relazioni fra i settori e condividere competenze nelle nostre reti ci aiuterà a progredire tutti insieme”.

Primo concetto: priorità all’efficienza

Quasi tre quarti (72%) degli esperti consultati afferma che il modo più efficace per ridurre le emissioni di CO2 è migliorare l’efficienza energetica della propria organizzazione.

Lo studio ha dimostrato che, secondo questa categoria di attori, l’efficienza energetica è migliorabile attraverso una serie di tattiche, tra cui: un’efficace manutenzione delle apparecchiature; miglioramenti tecnici, inclusi upgrade e modifiche; e l’implementazione di nuove tecnologie, più efficienti dal punto di vista energetico.

Due terzi degli operatori professionali affermano che i macchinari efficienti dal punto di vista energetico sono una componente importante della transizione delle rispettive organizzazioni, mentre il 59% ritiene che gli investimenti in nuove tecnologie per migliorare l’efficienza energetica saranno un aspetto chiave di qualsiasi strategia mirata alla riduzione delle emissioni.

Secondo concetto: i dati vanno sfruttati di più

Oltre tre quarti dei responsabili aziendali (76%) interpellati ritengono che le proprie aziende debbano migliorare nella gestione dei dati per individuare le aree su cui è opportuno concentrarsi per migliorare la sostenibilità, mentre l’82% ritiene che la propria organizzazione possa utilizzare meglio i dati a sua disposizione per il medesimo scopo.

Terzo concetto: meno rifiuti = più risorse

Secondo lo studio, il 63% e il 61% dei manager ha imposto rispettivamente obiettivi di riduzione dei rifiuti e del consumo idrico. Sebbene il 58% dei professionisti ritenga che gli obiettivi di diminuzione dei rifiuti siano importanti per la propria azienda, solo il 43% afferma che lo sono anche quelli di contrazione del consumo idrico.

Quarto concetto: per la sostenibilità serve partecipazione

I dirigenti aziendali che hanno preso parte alla ricerca valutano che, in media, solo il 40% dei propri dipendenti comprenda la strategia di sostenibilità. Lo studio ha inoltre evidenziato che il 46% degli operatori professionali interrogati ritiene che la stessa non venga effettivamente messa in atto dall’organizzazione.

Quinto concetto: dimostrare che la sostenibilità è una priorità

Sebbene quasi due terzi (64%) delle figure direzionali consultate abbiano affermato che la sostenibilità è al centro di tutto ciò che fa la loro azienda, lo studio dimostra che i professionisti interpellati ritengono che l’assenza di leadership e visione stia pregiudicando il processo. Il mancato supporto alla sostenibilità da parte della dirigenza (indicato dal 48% degli operatori professionali), l’assenza di obiettivi chiari (48%), la mancanza di una strategia aziendale precisa volta a garantire la sostenibilità (48%) e la mancanza di visione da parte dei dirigenti (47%) sono risultati essere gli ostacoli principali alla sostenibilità dell’azienda.

 

Questi cinque concetti offrono spunti preziosi per i manager aziendali dei settori automotive, industriale, manifatturiero e marittimo in merito all’integrazione della sostenibilità nelle rispettive organizzazioni.

 

Fonte: comunicato stampa

 

siram veolia tethys balena coda pelagos

Nasce la raccolta fondi per proteggere le creature marine del Santuario Pelagos

È stata da poco lanciata un’iniziativa a supporto dell’Istituto di ricerca Tethys – che si occupa  della salvaguardia dei grandi vertebrati marini nel Mediterraneo – da Siram Veolia, gruppo di riferimento nel percorso di trasformazione ecologica di enti pubblici e privati, con un progetto a favore della biodiversità. Obiettivo della raccolta fondi sarà quello di finanziare alcune spedizioni invernali per raccogliere i dati sui cetacei del Santuario Pelagos, un’area protetta che comprende mar Ligure, di Corsica e Tirreno. Donare è possibile collegandosi al sito: https://whalesanddolphins.tethys.org/it/dona/con-siram-veolia-per-proteggere-i-piccoli-di-capodoglio/

Qual è lo scopo della raccolta fondi 

La raccolta fondi, nello specifico, permetterà ai ricercatori dell’Istituto Tethys, impegnati da più di 35 anni nella ricerca sui cetacei, di sorvegliare sistematicamente la zona durante tutto il corso dell’anno e di monitorare in particolare i capodogli; si pensa che oltre ai maschi che frequentano la zona con regolarità in estate, potrebbero essere presenti, in inverno i gruppi familiari di femmine con piccoli. Questo è particolarmente importante perché si tratta di una delle specie oggi sempre più spesso a rischio di collisione con cargo e navi veloci, cosa che vale a maggior ragione per gli animali neonati e giovani che restano più tempo in superficie. 

 

L’impegno di Siram Veolia

La raccolta fondi promossa da Siram Veolia, a consolidamento dell’impegno dell’azienda a favore della sostenibilità e della biodiversità, coinvolgerà anche le risorse e i collaboratori interni al Gruppo, nel ruolo di ‘ambasciatori’ del progetto.  

L’obiettivo dell’iniziativa è di contribuire alla protezione dei cetacei del Mediterraneo, come testimonianza dell’impegno dell’azienda in attività di sensibilizzazione sui temi della biodiversità e in linea con la ragione d’essere del gruppo Veolia, valorizzando la cultura della sostenibilità ambientale e creando opportunità di conoscenza e visibilità su questo ambito per un futuro più sostenibile e attento all’impatto dell’uomo”, ha dichiarato Emanuela Trentin, Amministratore Delegato Siram Veolia. 

Le diverse specie di cetacei presenti nel Santuario Pelagos vivono in un’area caratterizzata da elevati livelli di pressione antropica, che ne minacciano la sopravvivenza. Le attività di ricerca sono il principale strumento per ottenere informazioni cruciali per la loro conservazione, senza le quali non saremmo in grado di tutelare questi splendidi animali”, ha dichiarato Sabina Airoldi, responsabile delle ricerche condotte dall’Istituto Tethys nelle acque del Santuario.  

Quando inizia la collaborazione tra Siram Veolia e Tethys

La collaborazione di Siram Veolia con Tethys nasce a seguito delle riprese del docufilm “What are you looking for?”, il progetto audiovisivo di sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della salvaguardia degli ecosistemi lanciato dall’azienda a fine 2021. Le riprese del documentario hanno seguito i capodogli nelle loro attività all’interno del Santuario Pelagos, la più vasta area protetta del Mar Mediterrano, istituita proprio sulla spinta di una prima proposta dell’Istituto Tethys nel 1991 per assicurare la conservazione dei mammiferi marini. 

Protagonisti dell’ultima campagna sulla qualità dell’aria di Siram Veolia sono state infatti proprio le grandi creature che popolano il mare Mediterraneo, animali possenti e nobili e allo stesso tempo fragili, da rispettare e da proteggere. Scelti  a emblema per il prezioso ruolo che svolgono per l’intero ecosistema e soprattutto nel ciclo ossigeno-CO2, questi mammiferi contribuiscono alla riduzione dell’anidride carbonica fertilizzando la componente vegetale del mare e, quando muoiono, i loro corpi “sequestrano” in fondo all’oceano, per lunghi periodi, una grande quantità di carbonio, generando di conseguenza un impatto positivo sulla qualità dell’aria che respiriamo, sull’equilibrio dell’atmosfera e di conseguenza del pianeta. 

Aderisci alla raccolta fondi su: https://whalesanddolphins.tethys.org/it/dona/con-siram-veolia-per-proteggere-i-piccoli-di-capodoglio/