Venezia 76: a “J’accuse” di Polanski il Green Drop Award 2019

A ritirare “la goccia di vetro di murano ” Luca Barbareschi.

Premio alla carriera a Stefania Sandrelli.  L’edizione speciale “Ecologia e Cultura” a Claudio Bonivento.

Comunicato Stampa Green Drop Award 2019 – 6 settembre 2019

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È “J’accuse” di Roman Polanski, presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia, il film vincitore del Green Drop Award 2019, il premio che ogni anno Green Cross Italia assegna alla pellicola in concorso che rappresenta meglio i valori ambientali e della cooperazione tra i popoli.

Ha consegnato il premio al produttore del film, Luca Barbareschi, l’attrice Stefania Sandrelli, presidente della giuria di questa edizione, che ha affermato: “Come giuria del Green Drop Award abbiamo pensato che, anche per il cinema, sia giunto il momento di parlare chiaro e di invitare tutti a farlo, come più di un secolo fa fecero un ufficiale dell’esercito francese, Georges Picquart, e uno scrittore di origini italiane, Emile Zolà, denunciando un grave caso di abuso, di discriminazione e di prepotenza da parte del potere. Oggi come ieri, una ragazza di 15 anni di nome Greta ricorda a tutto il mondo l’urgenza di agire contro i cambiamenti climatici. Il suo grido d’allarme sta già scuotendo le coscienze. Perchè non c’è un piano b: è ora di agire adesso.”

Credo che il Green Drop stia facendo una cosa straordinaria e sono molto orgoglioso di aver vinto questo premio che dedico a tutti gli artisti e all’ambiente” ha commentato Luca Barbareschi, in qualità di produttore di Casanova Multimedia, ritirando il premio. “Sono orgoglioso di questo premio che mi spinge a fare di più, a lavorare non per l’idea del potere ma per il potere delle idee. Viviamo in un’epoca in cui paradossalmente scienza, tecnologia libero mercato, libertà democratica ci hanno offerto di tutto ma non sappiamo come usarlo. La responsabilità di usare la nostra vita e il nostro mondo è importante”.

La giuria del Green Drop Award 2019, oltre alla presidente Stefania Sandrelli, è composta dal regista e produttore cinematografico Claudio Bonivento, dal cineasta venezuelano Juan Vicente Manrique, dallo sceneggiatore Bepi Vigna e dal presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Tarcisio Agus.

“Oggi più che mai – si legge nella motivazione del premio – è necessario denunciare i cambiamenti climatici e ogni forma di abuso e ingiustizia che li hanno provocati. Riteniamo che l’opera di Polanski parli del passato per indicarci una strada per il presente”.

“Il caso Dreyfus – afferma il regista – divise la Francia per dodici anni, causando una vera e propria sollevazione in tutto il mondo. e rimane ancora oggi un simbolo dell’iniquità di cui sono capaci le autorità politiche, nel nome degli interessi nazionali”.

Stefania Sandrelli è stata premiata dal presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio “per la sua carriera, che ha coniugato impegno e arte attraverso i numerosi personaggi che ha sempre interpretato con profonda umanità e passione, insegnandoci a sorridere e riflettere oltre ogni asperità”.

Al regista Claudio Bonivento è andata l’edizione speciale del Green Drop Award “Ecologia e Cultura” per il film “A mano disarmata” con Claudia Gerini, “per il suo particolare valore civico”, come affermato da direttore del premio Marco Gisotti.

A tutti i premiati sono state consegnate le gocce di vetro di Murano del maestro Simone Cenedese che contengono la terra della gola dell’Olduvai, culla dell’umanità e straordinario set di “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick. Al regista Claudio Bonivento è stata assegnata, in collaborazione con il parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, la goccia contenente l’ossidiana del monte Arci, territorio che fa parte dell’area protetta.

L’edizione 2019 è realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e in partnership con il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e la Sardegna Film Commission.

Tra i premiati delle edizioni più recenti: “At eternity’s gate” di Julian Schnabel, “Voyage of Time” di Terrence Malick e “First reformed” di Paul Schrader.

Negli anni precedenti hanno fatto parte della giuria: Claudia Cardinale, Ottavia Piccolo, Ermanno Olmi, Remo Girone, Ugo Gregoretti, Ricky Tognazzi e Simona Izzo.

Il Green Drop Award è il premio istituito da Green Cross Italia, ONG internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov.

Partner

Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Sardegna Film Commission, Centro internazionale del fumetto di Cagliari

Media partner: TuttoGreen LaStampa, GreenStyle, La Nuova Ecologia

CARTELLA STAMPA:

https://drive.google.com/drive/folders/1VlZYD0aHIMIPXGPqAak1ibOqc1No_AwT?usp=sharing

FOTO CREDITS: film; mostra del cinema; Alberto Monteverde Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

Il lato green della mostra del Cinema di Venezia: #GreenDropAward alla 8a edizione

La 76a Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia ospita per l’ottavo anno consecutivo il Green Drop Award, il premio che Green Cross Italia assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli.

Le tematiche ambientali saranno protagoniste al Lido che dal 28 agosto al 7 settembre ospiterà un vero e proprio “green carpet” del Green Drop Award con personaggi del mondo del cinema, dello spettacolo, dei fumetti, della cultura e della scienza per promuovere la sostenibilità attraverso gli schermi del Grande Cinema.

Ogni anno la giuria è composta da esponenti del cinema e della sostenibilità ambientale. Presidente di Giuria dell’edizione 2019 è Stefania Sandrelli.  Gli altri membri sono Claudio Bonivento, Tarcisio Agus, Bepi Vigna e Juan Vicente Manrique.

Gli appuntamenti e gli eventi del Green Drop Award 2019

Durante i giorni della Mostra del Cinema saranno tanti gli eventi organizzati dal Green Drop Award. Tra quelli più attesi, inoltre, l’appuntamento di gala alla Villa degli autori che il 4 settembre alle 18 vedrà la partecipazione del regista Terry Gilliam e dello scienziato Valerio Rossi Albertini.

Una grande sorpresa, inoltre, unirà cinema e fumetto. Alcuni classici del cinema infatti sono stati reinterpretati da grandi maestri del fumetto italiano per la Mostra di Venezia:Il Cinema rovinato dal cambiamento climatico”. La collezione delle opere, che saranno esposte e presentate nel corso del festival, è stata curata dal Centro internazionale del fumetto di Cagliari diretto da Bepi Vigna.

Grande spazio sarà riservato anche all’importanza di una filiera sostenibile per il cinema, dalle produzioni alle sale cinematografiche con l’incontro “Sustainable Screens – efficienza energetica e sostenibilità per il sistema delle sale cinematografiche italiane” il 3 settembre all’Italian Pavilion presso l’Hotel Excelsior al quale prenderanno parte professionisti ed esperti del settore.

La consegna del Green Drop Award 2019 avverrà venerdì 6 settembre 2019 nella Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior presso la Fondazione Ente dello Spettacolo.

“Quest’anno il nostro premio parla di futuro e di lotta ai cambiamenti climatici. Cinema significa intrattenimento ma anche riflessione e impegno. Aiuta a denunciare ma anche a sognare un futuro migliore, un po’ come sta facendo Greta con i giovani di tutto il mondo” ha spiegato Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award. “Lester Brown ha detto una volta che non abbiamo più tempo per essere pessimisti: potremmo dire che la Mostra del cinema di quest’anno è allora la più importante di sempre per lanciare un messaggio di allarme ma anche di speranza”.

È tempo che tutti agiscano. I drammatici incendi dell’Amazzonia e la fusione di grandissimi ghiacciai in Antartide come nel resto del mondo ci ricordano di fare la nostra parte per ricordare che non vi è più tempo da perdere nella corsa a ridurre i cambiamenti climatici. Proprio Venezia è tra le prime città italiane che, a causa del surriscaldamento globale e l’innalzamento dei mari, potrebbe ‘sparire’ sotto l’acqua”, ricorda Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia. Un tema che, non a caso, ripreso esplicitamente dalle tavole della  mostra “Il Cinema rovinato dal cambiamento climatico”.

L’edizione 2019 è realizzata con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e in collaborazione con il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e la Sardegna Film Commission.

Il Green Drop Award, i film vincitori e i protagonisti delle precedenti edizioni

Il Green Drop Award è il premio istituito da Green Cross Italia, ONG internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, e assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del festival.

I FILM VINCITORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

Giunto alla sua ottava edizione, il film vincitore di Venezia 76 sarà assegnato il 6 settembre. Nelle precedenti 7 edizioni, sono stati 8+1 i film premiati con l’ambita goccia: nel 2012 il premio è stato vinto da “La quinta stagione” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da “Ana Arabia” di Amos Gitai e nel 2014 da “The postman’s white nights” di Andrei Konchalovsky, nel 2015 “Behemoth” di  Zhao Liang, nel 2016 con un ex equo i film vincitori sono stati “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e “Voyage of Time” di Terrence Malick, nel 2017 “First reformed” di Paul Schrader più una Goccia “speciale” al cortometraggio di animazione che ha aperto la sezione Orizzonti “Nausicaa. L’altra odissea” di Bepi Vigna, infine nel 2018 il premio è andato ad “At eternity’s gate” di Julian Schnabel.

Nelle passate edizioni, dal 2012, hanno fatto parte della giuria del Green Drop Award fra gli altri: Ermanno Olmi, Ugo Gregoretti, Mimmo Calopresti, Ottavia Piccolo, Remo Girone, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Sebastiano Somma, Francesca Inaudi, Blasco Giurato, Silvia Scola, Paolo Conticini. Claudia Cardinale, Claudia Gerini, Nancy Brilli, Tessa Gelisio e Francesca Cavallin sono state le “madrine”.

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FONTE: COMUNICATO STAMPA