bluetti ep600

Energia: come rendere indipendente e sostenibile la casa con i generatori solari

Con i prezzi dell’energia che stanno raggiungendo livelli record – che potrebbero ulteriormente aumentare nel corso dell’inverno – e con l’ipotesi di riduzione dei consumi nelle ore di punta, si fa sempre più stringente la necessità di trovare alternative per risparmiare e essere indipendenti dal punti di vista energetico. 

Le fonti rinnovabili da questo punto di vista costituiscono una risorsa straordinaria, poiché permettono di distribuire sul territorio tanti impianti in modo capillare, per soddisfare le esigenze di famiglie o intere comunità. Per rendere efficienti queste fonti di energia, in particolare il fotovoltaico, diventa però strategico poter immagazzinare l’energia per utilizzarla nel momento del bisogno. A svolgere questa funzione sono i cosiddetti “sistemi di accumulo” chiamati anche “generatori solari”, grandi batterie in grado di alimentare tutti gli elettrodomestici delle abitazioni senza emettere un grammo di CO2. Dotarsi di un generatore solare è dunque un’occasione per investire sul futuro e iniziare a produrre – autonomamente e direttamente in casa – energia da fonti rinnovabili. Se l’acquisto di un generatore solare può essere inizialmente costoso, la fornitura di energia gratuita e illimitata da parte del sole consente di ammortizzare l’investimento, soprattutto in un momento in cui le bollette hanno raggiunto prezzi da capogiro. Non a caso, nel 2021 sono stati registrati numeri record per quanto riguarda le installazioni di sistemi di accumulo: rispetto agli ultimi 10 anni si rileva nei dodici mesi del 2021 un incremento del +88% del numero di installazioni.


Tra le aziende che stanno contribuendo all’esplosione di questo mercato c’è Bluetti che, leader del settore dell’energia off-grid e con oltre un decennio di esperienza alle spalle, continua ad ampliare la sua offerta di generatori. Il nuovo modello di punta, presentato in occasione di IFA 2022, è il BLUETTI EP600, un dispositivo innovativo in grado di rispondere alle esigenze di un’intera abitazione. Si tratta del primo prodotto Bluetti pensato principalmente per l’uso domestico: l’EP600 è infatti un sistema completo di immagazzinamento dell’energia a cui è possibile collegare da 2 a 16 moduli batteria B500 (da 4960Wh), impilabili in verticale per sfruttare al meglio lo spazio, arrivando a conferirgli una capacità totale di 79 KWh. 

EP600, che può collegarsi anche direttamente al quadro elettrico, rappresenta così una soluzione da utilizzare in sostituzione della rete elettrica nazionale non soltanto per chi intende rendere autonoma la propria casa, ma anche per chi vive in abitazioni o zone in cui si registra carenza di energia o in cui l’alimentazione risulta instabile. Grazie al suo design modulare, che consente di ridurre il peso e le dimensioni complessive, è possibile, in base alle proprie esigenze, prevedere più unità di batteria così da soddisfare il fabbisogno energetico casalingo fino ad una settimana. 

È dotato di un inverter bidirezionale da 6000W per l’ingresso e l’uscita in corrente alternata in grado di fornire energia a 230/400V per far funzionare la maggior parte degli elettrodomestici. L’EP600 supporta anche un ingresso solare fino a 6.000W con una gamma da 150V a 500V ed inoltre è possibile collegarlo contemporaneamente alla rete elettrica, per ricaricare le batterie anche di notte.


Per quanto riguarda le
batterie B500, sono al litio ferro fosfato con garanzia di 10 anni e, grazie alla tecnologia LiFePO4, assicurano straordinaria sicurezza e durabilità nel tempo. Sia l’EP600 che le batterie B500 vantano inoltre un alto livello di protezione (IP65), il che ne consente l’installazione e l’utilizzo nella maggior parte degli ambienti. 

Il sistema, infine, può essere facilmente gestito e monitorato semplicemente collegando il generatore allo smartphone tramite bluetooth con l’app “Bluetti”. 

L’EP600 e le batterie B500 saranno disponibili in Europa, Regno Unito e Australia prima dell’arrivo dell’inverno, con l’apertura del pre-ordine sul sito di Bluetti a fine ottobre. Il bundle EP600 e due batterie B500 costerà circa 8.999 euro. 

Bluetti aderisce al LAAF PROGRAM per supportare le famiglie africane

Scegliere generatori solari Bluetti significa supportare il piano quinquennale Project LAAF (Lighting An African Family) lanciato dall’azienda nel 2021. In Africa circa 640 milioni di famiglie non hanno accesso diretto all’energia elettrica: il potenziale energetico del continente, in particolare per le energie rinnovabili, sarebbe tuttavia enorme. Per questo il progetto ha come obiettivo finale quello di fornire entro la fine del 2026 un sistema indipendente di accumulo e pannelli solari a oltre un milione di famiglie che vivono senza elettricità.

Fonte: comunicato stampa
Foto credits: Pixabay

Boom colonnine elettriche: profitti fino ai 13,5 miliardi di euro entro il 2030

I veicoli elettrici sono destinati a rimodellare la mobilità civile, dove il mix di vettori energetici è protagonista di innovazione ed evoluzione: a fianco infatti dei tradizionali combustibili fossili si stanno sviluppando nuove “fonti”, quali biocombustibili, idrogeno, e altri. I Paesi di tutto il mondo avevano già introdotto ambiziosi obiettivi di sostenibilità e transizione, ma la guerra in Ucraina ha ulteriormente accelerato questi sforzi e spinto molti governi occidentali a ridurre la propria dipendenza da commodity russe.

“In questo contesto”, sottolinea Alessandro Cadei, responsabile della practice Energy & utilities EMEA di Bain & Company, “l’infrastruttura di ricarica e i servizi cruciali per l’adozione dei veicoli elettrici rappresentano un’opportunità commerciale enorme e strategica. Entro il 2030, i profitti legati alla ricarica dei veicoli elettrici in Europa, Stati Uniti e Cina cresceranno in modo significativo, con i servizi di smart energy a guidare la crescita e a rappresentare circa un terzo del totale dei profitti. È importante tenere in considerazione che quello di ricarica dei veicoli elettrici è un settore complesso: le caratteristiche del mercato variano in modo significativo a seconda del Paese, del luogo di ricarica, della posizione dell’azienda nella catena del valore complessiva e del modello di business”.

I player che vogliono avere successo in questo scenario dovranno essere in grado di adottare un approccio strategico e di reagire in modo flessibile di fronte all’evoluzione dei comportamenti dei clienti e delle normative. In particolare, le realtà interessate a questo mercato devono prendere tre decisioni chiave su dove competere: l’occasione di ricarica, la parte della catena del valore e la regione. Da queste scelte dipenderà anche la selezione dei partner da cui farsi affiancare.

“Le “occasioni di ricarica” comprendono la casa, il luogo di lavoro, la destinazione o il transito. Nel breve termine, molti investimenti saranno destinati alla costruzione delle infrastrutture; per quanto riguarda la ricarica in transito, la redditività dipenderà dalla capacità di raggiungere alti tassi di utilizzo. Per vincere in questo settore, quindi, occorreranno investimenti intelligenti in una rete di stazioni di ricarica rapida (oltre 150 kW in corrente continua) comode, affidabili e in grado di offrire un’esperienza eccellente ai clienti”, prosegue Valeria Sterpos, Partner Bain & Company.

In futuro, però, il più grande bacino di profitti per la ricarica domestica e sul posto di lavoro sarà probabilmente legato ai servizi smart energy di nuova generazione, tra cui la ricarica EV vehicle-to-grid e vehicle-to-home. Questi servizi diventeranno sempre più importanti con l’aumento del volume di domanda di energia solare ed eolica: le ricariche di questa tipologia consentono alle aziende elettriche di sfruttare la capacità di stoccaggio delle batterie delle auto per bilanciare meglio la domanda e l’offerta.

Dal punto di vista della catena del valore, la crescita dei profitti nel prossimo decennio sarà forte nei tre principali segmenti della ricarica dei veicoli elettrici: hardware e installazione, servizi di ricarica e servizi di smart energy.

“I partecipanti al nuovo ecosistema”, continua Cadei, “provengono da mondi diversi: case automobilistiche, operatori energetici (sia del mondo Oil&Gas che del mondo power), società di servizi, produttori di apparecchiature, aziende di software, operatori di punti di ricarica, rivenditori, fondi infrastrutturali e start-up ma anche operatori della GDO o società di gestione dei parcheggi. Ognuno di loro ha una serie di risorse e incentivi diversi e un ruolo diverso nell’ecosistema più ampio: un ottimo presupposto per avviare partnership di successo”.

Aree geografiche

Le aziende leader stanno già adattando i loro modelli di business alle differenze tra aree geografiche. I mercati della ricarica dei veicoli elettrici in Europa, Stati Uniti e Cina differiranno in base alla quota di vendite di auto elettriche, alle abitudini di guida e di ricarica locali, al tipo di abitazione predominante e alla regolamentazione del mercato. Il tipo di abitazione predominante in un mercato specifico è un fattore importante che influenza le soluzioni di ricarica, in quanto le persone che vivono in case unifamiliari sono in grado di ricaricare più frequentemente a casa. Il mercato dei prodotti di ricarica per abitazioni unifamiliari sarà maggiore negli Stati Uniti, dove l’82% della popolazione vive in case di questo tipo, rispetto al 60% dell’Unione Europea e al 37% delle regioni urbanizzate della Cina. Anche la regolamentazione svolgerà un ruolo importante nello sviluppo del mercato dei servizi energetici intelligenti e definirà le condizioni che consentiranno ai singoli individui di ricaricare le batterie dei loro veicoli elettrici o di fornire energia alla rete elettrica quando le loro auto sono a casa. Negli Stati Uniti, le normative sulla vendita di energia elettrica variano da Stato a Stato. Questo complesso mosaico di norme inciderà in modo significativo sulle strategie dei servizi vehicle-to-grid e potrebbe rallentarne un’adozione diffusa. L’Unione Europea mira a creare un contesto di politiche volte a migliorare lo stoccaggio dell’energia ed espandere i servizi, mentre il mercato cinese rimarrà fortemente regolamentato e concentrato. Queste condizioni probabilmente accelereranno lo sviluppo dei servizi smart energy.

Occasioni di ricarica

Il nuovo modello di mobilità evolve anche il modello di consumo. La sosta potrà (o dovrà) quindi essere legata ad attuali e nuove opportunità di consumo di beni/servizi per CPO, distributori “tradizionali”, retailer,… offerti al cliente attraverso partnership o estensioni del core business storico. Questo amplia il modo importante il profit pool di riferimento degli operatori del settore (es. ristorazione; servizi alle persone; logistica, grande distribuzione…), migliora l’esperienza cliente, ma solleva anche importanti interrogativi strategici (cioè quale le potenzialità di brand extension della marca).

Per quando riguarda la parte meramente infrastrutturale, la redditività della ricarica dei veicoli elettrici varia in base all’occasione di ricarica.

  • Ricarica in transito. Le stazioni di ricarica per i mezzi di trasporto ad alta velocità richiedono ingenti capitali: da 30.000 a 150.000 euro per unità, a seconda della configurazione. Di conseguenza, la posizione del sito, i tassi di utilizzo e l’affidabilità saranno fondamentali. I siti di ricarica per il transito situati in prossimità di un’autostrada principale o di una via ad alto scorrimento, ad esempio, avranno i tassi di utilizzo più elevati. In genere, le aziende che vantano le stazioni di ricarica più redditizie sono quelle che generano tassi di utilizzo di almeno il 15% nell’arco delle 24 ore;
  • Ricarica domestica. La soluzione ottimale in questo senso include un hardware AC bidirezionale e poco costoso e un servizio di installazione ultraconveniente subito dopo l’acquisto dell’auto elettrica. Combinando – attraverso un sistema di gestione dell’energia domestica – la ricarica di base con servizi smart energy, i leader saranno così in grado di offrire servizi a valore aggiunto, tra cui la possibilità di risparmiare elettricità e di proteggersi da blackout. Le case automobilistiche e i concessionari sono ben posizionati per abbinare l’installazione di un caricabatterie EV alla vendita dell’auto e per educare il consumatore. Altri potenziali concorrenti sono le aziende che hanno già rapporti consolidati con i clienti, come i servizi pubblici locali o gli operatori tlc.
  • Ricarica di destinazione. L’aspetto più importante di questo tipo di ricarica è la scelta di luoghi molto frequentati, come supermercati o ristoranti, e del tipo di caricabatterie adatto al sito. Per i centri commerciali, ad esempio, dove è probabile che i clienti trascorrano dalle tre alle quattro ore, i caricabatterie veloci a corrente alternata da 11 o 22 kW sono adeguati e rappresentano la soluzione più economica. La soluzione ottimale per i ristoranti fast-food, dove i clienti tendono a trascorrere 30 minuti o meno, è un caricatore a corrente continua da almeno 50-150 kW. Come per la ricarica in transito, i punti di ricarica a destinazione devono essere altamente affidabili e offrire prezzi competitivi.
  • Ricarica sul posto di lavoro. Le sedi di lavoro hanno bisogno di caricabatterie facili da usare e a basso costo. I datori di lavoro dovranno decidere se includere la ricarica domestica nei benefit disponibili per i dipendenti.

“Le aziende che gestiscono flotte di veicoli commerciali leggeri e autobus elettrici, infine, avranno bisogno di depositi su larga scala per la ricarica. Ciò pone diverse sfide, come garantire che i depositi abbiano energia sufficiente a disposizione per ricaricare un gran numero di veicoli durante la notte”, commenta Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company.

Collaborazioni

Le aziende leader negli Stati Uniti, in Europa e in Cina stanno già sviluppando accordi per fornire un’ampia gamma di soluzioni. La collaborazione per offrire la ricarica dei veicoli elettrici consente alle aziende di ottenere vantaggi di scala in un mercato emergente, e questo è un vantaggio fondamentale. Ma la strategia ottimale all’interno di ciascun mercato dipenderà dagli obiettivi, dalle competenze e dalla capacità di finanziare la crescita di un’azienda.

“Per avere successo”, conclude Di Loreto, “le partnership devono mantenere il cliente al centro dell’offerta e garantire un’ottima esperienza all’utente. Diverse aziende sono riuscite ad ottenere entrambe le cose pur andando avanti in autonomia. Tuttavia, nel prossimo decennio l’ecosistema di ricarica dei veicoli elettrici a livello mondiale si espanderà in modo significativo e le aziende che adottano questo approccio beneficeranno di una posizione più forte per trasformare le sfide di un mercato emergente in un vantaggio di lungo termine”.

Fonte: comunicato stampa