Riportiamo il comunicato stampa “Dal biogas di discarica al biometano in rete: Waga Energy arriva in Italia e presenta i suoi primi due progetti di economia circolare”, di cui Green Factor cura l’ufficio stampa. Restiamo a completa disposizione per fornire ulteriori informazioni, materiale di approfondimento o per coordinare interviste con i referenti del Gruppo.
Nelle discariche italiane si nasconde una risorsa energetica ancora largamente inutilizzata: il biogas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti, oggi nella maggior parte dei casi bruciato in torcia o utilizzato in sistemi a bassa efficienza. Waga Energy, società specializzata nella produzione di biometano attraverso la valorizzazione del gas di discarica, ha sviluppato la tecnologia proprietaria WAGABOX® per trasformare questo gas in biometano rinnovabile, immesso direttamente nelle reti del gas che riforniscono abitazioni, industria e trasporti. Dopo oltre un decennio di esperienza in sette Paesi e 38 impianti in esercizio nel mondo, Waga Energy ha avviato la costruzione dei suoi primi due impianti in Italia, entrambi in Toscana, e sarà ad Ecomondo 2026 (Rimini, 3–6 novembre, stand D5/512) per presentare la propria soluzione a operatori, istituzioni e potenziali partner italiani.
Chi è Waga Energy
Fondata nel 2015 a Grenoble, in Francia, da tre ingegneri del Gruppo Air Liquide specializzati in ingegneria del gas – Mathieu Lefebvre, Nicolas Paget e Guénaël Prince – Waga Energy deve il proprio nome alla sua missione: valorizzare il waste gas, il gas generato dai rifiuti. Il 100% delle attività del Gruppo è incentrato sulla sostituzione dei combustibili fossili con il biometano e sul contribuire alla lotta al cambiamento climatico.
In poco più di un decennio, l’azienda è cresciuta fino a diventare un operatore globale: oggi è presente in 7 Paesi – Francia, Spagna, Italia, Regno Unito, USA, Canada e Brasile – con oltre 300 dipendenti e ricavi pari a 59,6 milioni di euro nel 2025. Il Gruppo gestisce 38 impianti di produzione di biometano in funzione, per una capacità installata complessiva di oltre 2,1 TWh/anno, con numerosi altri impianti in costruzione in tutto il mondo. Nel solo 2025, le attività del Gruppo hanno consentito di evitare l’emissione di 310.000 tonnellate di CO₂ equivalente. Waga Energy è quotata su Euronext Paris (EPA: WAGA).
Il problema e la soluzione: dalla discarica all’energia pulita
Nelle discariche controllate, la decomposizione della materia organica produce spontaneamente un biogas composto principalmente da metano e anidride carbonica. Questo gas deve essere catturato per evitare incendi e inquinamento atmosferico, ma la sua composizione variabile e imprevedibile rende complessa la sua valorizzazione. Eppure il metano è uno dei principali gas serra, con un potenziale di riscaldamento globale circa 80 volte superiore a quello della CO₂ su un orizzonte di 20 anni.
Una questione che riguarda da vicino l’Italia. Infatti secondo ISPRA, risultano operative nel Paese circa 250 discariche, di cui un centinaio destinate a materiali non pericolosi, con oltre 4,4 milioni di tonnellate di rifiuti urbani smaltiti ogni anno. A questi si aggiunge un patrimonio di siti in fase di post-gestione che può continuare a generare biogas per decenni.
Waga Energy ha sviluppato la risposta industriale a questo problema, applicabile nei diversi siti: attraverso la tecnologia proprietaria WAGABOX®, è infatti possibile trasformare il biogas di discarica in biometano, immesso direttamente nelle reti del gas che riforniscono abitazioni, industria e trasporti.
Come funziona la tecnologia WAGABOX®
La tecnologia WAGABOX® consente di superare tutte le sfide tecniche legate alla purificazione del biogas proveniente dalle discariche, combinando due processi distinti: una prima fase di filtrazione a membrana per estrarre l’anidride carbonica e le impurità, seguita da una distillazione criogenica per separare il metano dall’azoto e dall’ossigeno. Il risultato è biometano conforme alle specifiche di immissione dei gestori di rete. Gli impianti già operativi in diverse parti del mondo sono completamente automatizzati e monitorati a distanza dalla sede del Gruppo. La tecnologia è protetta da differenti brevetti in tutto il mondo.
Dal punto di vista organizzativo, Waga Energy opera secondo un modello BOO (Build-Own-Operate): finanzia, costruisce, possiede e gestisce i propri impianti WAGABOX® in partnership con i gestori delle discariche, condividendo i ricavi derivanti dalla vendita del biometano. I proprietari dei siti beneficiano così di una fonte di reddito stabile senza dover sostenere investimenti né assumersi rischi operativi.
Waga Energy in Italia: i primi due impianti
Waga Energy in Italia ha in corso la realizzazione dei suoi primi due impianti WAGABOX® nel Paese, entrambi in Toscana, nell’ambito di partnership con operatori pubblici locali.
Il primo progetto nasce dalla collaborazione con Centro Servizi Ambiente Impianti (CSAI), azienda partecipata dalla multiutility Iren attraverso Valdarno Ambiente, per valorizzare il biogas della discarica di Podere Rota, a Terranuova Bracciolini (Arezzo). Il sito, in fase di post-gestione, continua a produrre biogas dai rifiuti conferiti in passato. L’impianto WAGABOX® in costruzione produrrà fino a 29 GWh di biometano all’anno evitando emissioni di CO₂ equivalenti pari a circa 5.900 tonnellate l’anno*.
Il secondo progetto coinvolge Scapigliato Srl, società pubblica che gestisce il Polo Impiantistico di Rosignano Marittimo (Livorno), uno dei principali siti regionali di trattamento e smaltimento rifiuti, con una capacità superiore a 300.000 tonnellate/anno. Il contratto, assegnato nel 2025 a seguito di procedura di evidenza pubblica, prevede che Waga Energy finanzi, costruisca e gestisca l’impianto per un periodo iniziale di 10 anni. L’entrata in esercizio è prevista nel 2027: l’impianto avrà una capacità di 92 GWh di gas rinnovabile all’anno evitando emissioni di CO₂ dichiarate evitate* pari a circa 15.500 tonnellate l’anno[1].
Questi impianti rappresentano l’avvio di una strategia di consolidamento volta a estendere la presenza di Waga Energy alle principali discariche italiane, contribuendo al rafforzamento dell’indipendenza energetica e all’accelerazione della decarbonizzazione del Paese.
Appuntamento a Ecomondo, Rimini, 3–6 novembre 2026
Waga Energy sarà presente ad Ecomondo 2026 – il principale appuntamento europeo per l’economia circolare e la transizione verde, che riunisce gruppi industriali, stakeholder, responsabili politici e istituzioni per definire le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea – presso lo stand D5/512. Il team italiano e quello internazionale saranno a disposizione di giornalisti, operatori del settore rifiuti, gestori di discarica e potenziali acquirenti di biometano per approfondire la tecnologia WAGABOX® e le opportunità offerte dalla valorizzazione del biogas nelle discariche italiane.
[1] Le emissioni di CO₂ evitate sono calcolate secondo la metodologia «Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra» della RED II e utilizzando fattori di emissione certificati ISCC, sulla base di un progetto WAGABOX standard con una produzione di 70 GWh/anno in Italia. Il calcolo include un incremento ipotizzato del 10% delle emissioni evitate, dovuto al miglioramento della captazione del biogas a seguito dell’installazione di una WAGABOX, sulla base dei riscontri raccolti presso un campione di siti già operativi.

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