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Come risparmiare energia durante la cottura di pizze e torte

La preparazione di un dolce o di una pizza è da sempre parte della quotidianità, sia nei momenti belli che in quelli meno belli e cameo, anche con il suo marchio Paneangeli, è da oltre 80 anni un riferimento per le famiglie italiane. Da sempre, infatti, è sinonimo di garanzia di riuscita anche grazie a istruzioni di preparazione chiare e affidabili. Questa attenzione, unita all’esigenza molto attuale di utilizzare l’energia in modo sempre più consapevole, ha portato l’azienda a rivedere la fase di preparazione di alcune referenze fornendo alcuni utili suggerimenti su come risparmiare energia durante la cottura di torte, pizze e altri prodotti da forno.

Cuocere torte e pizze senza preriscaldare il forno

Allungare la cottura di qualche minuto (da 1 a 10, a seconda del prodotto) e controllare più spesso l’aspetto di bordi e superficie. Per le torte, come sempre, basterà fare la classica “prova dello stecchino”. L’impasto delle torte potrebbe risultare un po’ più compatto e potrebbero formarsi piccoli rigonfiamenti sulla superficie che non comprometteranno il gusto ma al contempo riusciremo a diminuire i consumi energetici. Prima di assaporarlo, sarà necessario assicurarsi sempre che il prodotto sia completamente cotto.

Cuocere i biscotti in padella invece che nel forno

Non tutti sanno che è possibile cuocere i biscotti in padella in soli 11 minuti. Sarà sufficiente scaldare bene la padella, abbassare al minimo la fiamma e disporre i biscotti ben distanziati tra loro; successivamente coprire con il coperchio, lasciare cuocere per per 6-7 minuti, girarli e proseguire altri 5 minuti circa. Si otterranno ottimi biscotti senza accendere il forno.

L’impegno dell’azienda sul tema del risparmio in cucina va oltre l’utilizzo del forno. In occasione della sua campagna dedicata ad Halloween, cameo ha rivisto le sue ricette proponendo la sostituzione di alcuni ingredienti con altri più economici (ad esempio il formaggio spalmabile con il latte e il latte con l’acqua).

La raccomandazione generale di “preriscaldare” ha delle ragioni

Teniamo molto a garantire un risultato perfetto: per questo motivo testiamo ogni singolo prodotto cameo e Paneangeli, riproducendo le diverse condizioni domestiche per poi fornire ai consumatori accurate istruzioni di preparazione” spiega Gennaro VicinoPasticciere di DolceCasa cameo. “Dato che i diversi forni raggiungono il livello di calore impostato in tempi differenti, consigliamo in genere la fase di preriscaldamento per avere una maggiore certezza sulla temperatura di inizio cottura”.

Fonte: comunicato stampa

Green jobs: le auto elettriche trainano business e assunzioni

Nuove opportunità professionali e di business grazie alle auto elettriche. Sembrerebbe soltanto uno slogan, ma non è affatto così: l’aumento di richieste di queste automobili green ha risvolti occupazionali non indifferenti. Secondo gli ultimi dati elaborati da Hunters Group – società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato – infatti l’aumento di professionisti Mobility Manager, Fleet Manager e Software Engineer è cresciuta, negli ultimi 12 mesi, del 34,5%. E questo è un trend destinato a crescere e consolidarsi nel prossimo futuro. 

I contratti relativi ai green job attivati nel 2021 rappresentano il 34,5% dei nuovi contratti previsti nell’anno. Le figure ricercate dalle aziende sono professionisti qualificati ed esperti, chiamati a operare specialmente nelle aree aziendali ad alto valore aggiunto. Dal punto di vista territoriale, a fine anno, gli occupati nel comparto erano pari a 3.095,8 mila unità, di cui 1.017,8 mila unità al Nord-Ovest, 741,2 mila nel Nord-Est, 687,9 mila unità nel Mezzogiorno e le restanti 648,8 mila al centro.

Transizione energetica: i numeri

La transizione energetica – che ha (o avrebbe) l’obiettivo di arrivare, al 2050, a zero emissioni di gas inquinanti – potrebbe creare circa 30 milioni di nuovi posti di lavoro nel mondo. Oltre a ridurre notevolmente il consumo di gas e petrolio, inoltre, dal 2035 sarà vietata la vendita di nuove automobili con motori diesel o benzina. Cosa significa? Ampio spazio all’utilizzo delle rinnovabili, alla mobilità elettrica e, ovviamente, anche a tutti quei professionisti che, a vario titolo, operano o sono collegati a questi settori. 

“Tutto questo – precisa Giovanni Policella, Area Manager della sede di Roma di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato – si tradurrà, da un lato, in una riduzione dell’inquinamento e, dall’altro, nella necessità di trovare professionisti che, all’interno delle aziende, dovranno guidare la transizione energetica. In particolare, non mancheranno occasioni per Mobility Manager, Fleet Manager e Software Engineer MaaS. In Italia, le regioni maggiormente interessate da questo fenomeno saranno sicuramente quelle del centro – sud Italia (Lazio, Toscana e Sardegna), ma anche Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna”. 

I professionisti della transizione energetica 

Mobility Manager

ll Mobility Manager si occupa di pianificare e gestire gli spostamenti e la domanda di mobilità delle persone. Il Manager della mobilità lavora per pianificare gli spostamenti casa-lavoro di lavoratori e cittadini, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dell’inquinamento e dello spreco di risorse.

Il suo obiettivo è favorire la riduzione dell’uso delle macchine private ed incentivare, al contempo, l’impiego di mezzi a ridotto impatto ambientale. Tra le possibili soluzioni, può proporre, ad esempio, l’utilizzo di car sharing, car pooling, navette, mezzi pubblici, bike sharing. Retribuzione annua lorda: 60.000 – 70.000 euro. 

Fleet Manager

Il Fleet Manager si assicura che i veicoli di un’organizzazione funzionino correttamente, siano in buone condizioni e soddisfino le linee guida di sicurezza. Questo potrebbe includere la supervisione della manutenzione di una flotta di camion, auto o altri veicoli. Può anche essere chiamato a valutare nuovi veicoli da utilizzare nella propria azienda.

Il suo compito principale è quello di essere il responsabile della flotta aziendale, per questo deve realizzare la reportistica, definire i budget e mantenere i rapporti con i fornitori come società di noleggio, concessionari o case costruttrici nel caso abbia una flotta molto numerosa. 

Oltre a garantire la sicurezza e la corretta manutenzione delle auto della flotta, deve anche assicurarsi che gli autisti capiscano come utilizzarle in modo sicuro. Supervisiona, infine, anche tutte le riparazioni necessarie su qualsiasi veicolo danneggiato della flotta. Retribuzione annua lorda: 50.000 – 60.000 euro.

Software Engineer MaaS

MaaS è una piattaforma, il più delle volte sotto forma di applicazione mobile, che offre un servizio di trasporto multimodale, cioè un pacchetto di mobilità per i suoi utenti. La piattaforma tende ad essere un aggregatore di tutte le soluzioni di mobilità presenti in una città, integrando tutte le informazioni necessarie al viaggiatore per spostarsi, dalla biglietteria al pagamento. 

Il Software Engineer sviluppa i componenti e le funzionalità principali di MaaS per rendere MaaS il sistema cloud bare metal numero uno. Modella l’architettura di MaaS per renderla più semplice, veloce e facile da usare. Questa figura collabora con altri team per garantire che MaaS funzioni bene con altri strumenti e venga rilasciato in tempo. Contribuisce alla documentazione delle funzionalità attuali ed esistenti, rendendolo una risorsa di prim’ordine per gli operatori e gli utenti di Data Center. Retribuzione annua lorda: 55.000 – 65.000 euro.

Fonte: comunicato stampa