New ITIF Report: To Meet COP26 Promises, Countries must accelerate the pace of Clean Energy Innovation

Countries made commitments during the 2021 United Nations Climate Change Conference (COP26) to keep the goal of limiting global average temperature increase to 1.5 degrees Celsius. Yet these promises will ring hollow unless nations act promptly to accelerate innovation that will make climate solutions feasible, affordable, and reliable in the coming decades—the global energy innovation system is currently in poor health, with weaknesses across most indicators, warns a new report from the Information Technology and Innovation Foundation (ITIF), the leading think tank for science and technology policy.

“The world needs a healthy energy innovation system to realize future decarbonization commitments, but there has been little progress since the 2015 Paris Agreement, and things need to improve,” says Hoyu Chong, senior policy analyst at ITIF, who authored the report. “We need to look at every part of this system because they all must work together successfully for the system to thrive.”

According to the report that draws from ITIF’s 2021 Global Energy Innovation Index (GEII), the global energy innovation system stands in weak condition, as evidenced by key indicators of knowledge development and diffusion, entrepreneurial ecosystem, trade, market readiness and technology adoption, and national public policies. The entrepreneurial ecosystem is the only bright spot, as early-stage venture capital investments have made a roaring comeback, up 165 percent since 2015.

The paper finds public research, development, and demonstration (RD&D) investments have only risen modestly since 2015 (+29 percent), while the number of high-value patents has gone sideways (+0.2 percent). Trade and national policies performed even worse. Nominal clean energy technology exports (+8 percent) have trailed behind global GDP (+13 percent), while the vast majority of effective carbon rates are below the benchmark of EUR60.

Although clean energy consumption is increasing (+23.6 exajoules in the 2010s), fossil fuel consumption has risen even more quickly (+52.6 exajoules) with no sign of abatement in the near future.

“It is time for activists, non-governmental organizations, thought leaders, and policymakers to stop saying we already have all the technologies we need and only lack the will to force people and companies to use them—this is false,” said Chong. “We still need innovation to make clean energy accessible and affordable worldwide. If national governments, in collaboration with the private sector, fail to close the innovation gap by rejuvenating the global energy innovation system, climate goals that today are within reach will quickly slip away.”

Fonte: comunicato stampa
Foto: Pixabay

Torna il Corso di giornalismo ambientale e culturale di Sapereambiente

Riportiamo le informazioni del corso di Giornalismo ambientale della Scuola di Ecologia (le ulteriori informazioni sul corso andranno chieste a loro)

Un percorso formativo completo di 44 ore suddivise fra Lectio magistralis, testimonianze e cinque esercitazioni di scrittura con revisione personalizzata.

Più una prova conclusiva che ti permetterà di ottenere un attestato con lettera di referenza comprovante le competenze acquisite. Per partecipare da protagonisti, attraverso le narrazioni, alla transizione verso modelli di convivenza sostenibili.

INIZIO MARTEDì 8 FEBBRAIO, QUOTA DI ADESIONE SCONTATA ENTRO IL 23 GENNAIO

Quella ambientale è innanzitutto una sfida sulla condivisione della conoscenza, sulla formazione delle persone verso una riconversione autentica alla sostenibilità. Favorire la crescita di giornalisti e comunicatori capaci di partecipare a questo processo con competenza e creatività ci sembra fondamentale. Intorno a questa  sfida si configura per di più una nuova identità del giornalismo, adeguata alle sfide del nostro tempo e caratterizzata dall’avvento di media complessi che richiedono un approccio professionale innovativo.

Per raccontare questo mondo in cambiamento occorrono gli strumenti che ti vogliamo offrire con il nostro corso.

Cosa imparerai

Durante il Corso di giornalismo ambientale e culturale promosso da Sapereambiente apprenderai le basi relative alle principali problematiche della sostenibilità, sperimenterai attraverso delle esercitazioni le tecniche di scrittura e maturerai un tuo stile giornalistico, imparerai a riconoscere le fonti più affidabili e a trattare le notizie, scoprirai come si lavora in un ufficio stampa e come si comunica un evento culturale. Utilizzerai nel concreto i sistemi professionali per pubblicare contenuti editoriali sul web e conversare con il pubblico. Soprattutto acquisirai un metodo per esercitare delle narrazioni professionali, deontologicamente affidabili, utili al cambiamento verso la sostenibilità.

A chi è rivolto

Se vuoi farti portavoce delle tematiche ambientali e culturali, allinearti agli standard professionali più innovativi, proporti nel mondo del giornalismo e della comunicazione, questo corso è adatto a te. Si richiedono solo tanta passione per la narrazione e per i temi che affronteremo, le esercitazioni saranno personalizzate proporzionalmente ai requisiti di base. 

Cosa prevede il corso

  • n. 6 Lectio magistralis con importanti giornalisti ambientali e culturali del panorama italiano che potrai conoscere e con i quali potrai interagire
  • n. 5 esercitazioni di scrittura giornalistica con revisione individuale degli elaborati da parte dei nostri tutor (max 6 persone per ogni gruppo)
  • n. 4 testimonianze su linguaggi ed esperienze esemplari in campo ambientale e culturale
  • n. 1 prova d’esame conclusiva su compito di realtà 
  • n. 1 coordinatore generale del corso per risolvere ogni problematica di carattere formativo e organizzativo
  • Dispense didattiche relative ai diversi argomenti
  • Accesso alle videolezioni dell’edizione 2021
  • Lezioni disponibili anche on-demand per chi dovesse perdere un incontro
  • Attestato di frequenza (per chi garantisce la partecipazione ad almeno il 75% delle ore di formazione) con indicazione dei risultati conseguiti dopo la verifica finale.
  • Possibilità di pubblicare gli elaborati prodotti durante il corso su Sapereambiente
  • Possibilità di collaborare, al termine del corso, in forma retribuita con Sapereambiente
  • Campus conclusivo in presenza, con quota di iscrizione aggiuntiva a copertura delle spese, in sede da definire (coerentemente con le misure e i provvedimenti di prevenzione anti-Covid)

Il programma

  • Struttura del racconto e modello generale del senso
  • Modalità di attacco e caratteristiche del testo giornalistico
  • Tipi di contenuto 
  • Titolazione, produzione dei microcontenuti e metadati
  • Ricerca fotografica, confezionamento e pubblicazione
  • Posizionamento del contenuto on-line, distribuzione e gestione del feedback
  • Storia e specificità del giornalismo ambientale
  • Storia e specificità del giornalismo culturale
  • Le fonti del giornalismo ambientale
  • Metodologia dell’inchiesta socio-ambientale
  • Divulgazione scientifica fra editoria e informazione
  • Giornalismo civico e data journalism
  • Conversazione sociale fra social media e instant messaging
  • L’ufficio stampa per la cultura e l’ambiente

Al programma si aggiungono gli eventi della Scuola di ecologia come da calendario (www.scuoladiecologia.it) che permetteranno di attraversare le diverse tematiche della sostenibilità.

Direzione del corso

Marco Fratoddi, giornalista, direttore di Sapereambiente 

Coordinamento

Ginevra Amadio, giornalista culturale, coordinatrice della Scuola di ecologia

Tutor laboratorio di scrittura

Lilly Cacace, giornalista ed educatrice, collaboratrice di Sapereambiente

Stefania Chinzari, giornalista, collaboratrice di Sapereambiente

Valentina Gentile, giornalista, caporedattrice di Sapereambiente

Roberta Sapio, giornalista, redattrice Sapereambiente

I docenti

Maria Emilia Bonaccorso, Responsabile area sanitaria dell’agenzia Ansa

Gaetano Capizzi, Critico cinematografico e organizzatore di eventi culturali

Marianna Corte, Ufficio stampa, Bonnepresse

Francesco Erbani, Giornalista culturale, già redattore di Repubblica

Alessandro Farruggia, Giornalista ambientale, quotidiano La Nazione

Marco Gisotti, Giornalista e comunicatore ambientale

Gaia Grassi, Ufficio stampa, Bonnepresse

Domenico Iannacone, Giornalista e autore Rai

Letizia Palmisano, Giornalista e social media strategist

Matteo Parlato, Giornalista RaiNews24

Giorgio Zanchini, Giornalista di Radio Rai e direttore del Festival del giornalismo culturale

Ai docenti sopra elencati si aggiungeranno testimonianze e incontri con portatori d’esperienza in diversi campi della sostenibilità e della cultura.

Per continuare a leggere vai su https://www.scuoladiecologia.it/corso-di-giornalismo-ambientale-e-culturale-edizione-2022/