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Sai cosa respiriamo? La trasformazione ecologica deve passare anche per la qualità dell’aria esterna e indoor. Al via What are you looking for? di Siram Veolia

Che aria tira? Cosa respiriamo? Cosa finisce dentro i nostri polmoni? Molti anni fa una campagna di sensibilizzazione invitava le persone a stendere lenzuola fuori dai balconi per capire cosa immettiamo dentro di noi. Oggi forse si parla troppo poco dell’importanza della qualità dell’aria, non solo esterna ma anche indoor, al chiuso e questo nonostante passiamo gran parte delle giornate in casa o in ufficio. Sempre al chiuso trascorriamo poi gran parte del tempo libero tra ristoranti, palestre, centri commerciali o cinema, ma ci preoccupiamo veramente di cosa respiriamo in questi spazi?

Per focalizzare l’importanza sulle sfide ambientali del nostro secolo e sulla corretta qualità dell’aria negli ambienti interni Siram Veolia ha lanciato la campagna What are you looking for? Presentata insieme all’omonimo docufilm. 

Quest’ultimo è un contributo corale di esperti che raccontano, attraverso la loro visione personale e professionale, l’urgenza di fare scelte consapevoli e di cambiare rotta per un futuro migliore e più sostenibile per tutti. 

Il docufilm – co-ideato dallo Staff di Comunicazione di Siram Veolia, su soggetto e direzione creativa di Sergio Battimiello che ne ha curato la regia – ha come protagoniste le grandi creature che popolano i mari del Mediterraneo, animali possenti e nobili e allo stesso tempo fragili, da rispettare e da proteggere. 

I cetacei infatti contribuiscono alla riduzione della CO2, fertilizzando la componente vegetale del mare. Inoltre, quando muoiono, i loro corpi “sequestrano” in fondo all’oceano, per lunghi periodi, una grande quantità di carbonio.

Un patrimonio difeso dall’esperienza e dalla dedizione di istituti di ricerca e associazioni di protezione ambientale che da decenni si battono per la salvaguardia e lo studio delle condizioni di vita ottimali delle creature marine. Tra queste vi è il Tethys Research Institute, una organizzazione non-governativa che nel 1991 ha proposto la creazione nel Mar Ligure di un’area protetta, prima al mondo istituita oltre le giurisdizioni nazionali, il Santuario Pelagos, per la conservazione dei mammiferi marini del Mediterraneo. Il film è un anche un viaggio al fianco dei ricercatori di Tethys, per ascoltarne le storie, comprenderne le esperienze, indagare l’inestimabile lavoro a tutela dell’ecosistema che quotidianamente  l’Istituto svolge da oltre trent’anni. Un impegno che Siram Veolia vuole sostenere tramite una campagna di raccolta fondi, che effettuerà nei prossimi mesi, mobilitando le risorse del Gruppo e sensibilizzando sul problema delle collisioni tra imbarcazioni e cetacei che mettono a rischio la sopravvivenza dei mammiferi marini, nel Mediterraneo in particolare.

 

Siram Veolia: soluzioni sostenibili per l’efficienza energetica, la gestione idrica e il corretto smaltimento di rifiuti

Il Gruppo Siram Veolia – presente in Italia da oltre 100 anni – opera con un team di oltre 3.200 professionisti offrendo soluzioni sostenibili per la gestione e l’ottimizzazione delle risorse ambientali, accompagnando Enti Pubblici e Imprese nella transizione verso un’economia circolare.

Siram progetta, finanzia, realizza e gestisce interventi altamente innovativi, con soluzioni eccellenti in termini di sostenibilità e basso impatto ambientale. 

Il Gruppo – all’evento di lancio della campagna – ha presentato gli obiettivi strategici per promuovere uno sviluppo sostenibile, attraverso una gestione ottimizzata e integrata dei servizi essenziali (energia, acqua e rifiuti speciali) con un focus sulle soluzioni più innovative e sul nuovo servizio per la qualità dell’aria degli spazi interni. 

Emanuela Trentin, AD di Siram Veolia, ha dichiarato durante l’evento: “Assicurare un futuro sostenibile è per il nostro Gruppo una missione, ma anche un percorso che condividiamo con i clienti, partner delle nostre attività. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo è necessario il contributo di tutti, attraverso scelte consapevoli e condivise, creando i presupposti per una cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale a cui le stesse aziende devono partecipare facendo sentire la propria voce, prendendo una posizione chiara. Noi mettiamo a disposizione competenze e soluzioni innovative per assicurare livelli massimi di efficienza energetica e di tutela della risorsa idrica e ci impegniamo a far fronte alle nuove sfide ambientali, come quella di garantire una corretta qualità dell’aria negli ambienti interni. Ritenendo necessario convergere gli sforzi, oggi siamo impegnati a intensificare le collaborazioni con imprese e istituzioni per una programmazione strutturata di iniziative e investimenti che puntino verso un’unica direzione: la trasformazione ecologica”.

Per dare alcuni numeri dell’impegno di Siram Veolia, pensate che sono oltre 106.000 le tonnellate di CO2 risparmiate nell’ultimo anno grazie agli interventi di efficientamento energetico; oltre 400 impianti di depurazione acque gestiti; 1.600 ton di rifiuti speciali ospedalieri e 138.000 ton di rifiuti liquidi raccolti, movimentati e smaltiti.

 

L’inquinamento indoor è responsabile del 2,7% del carico globale di malattia nel mondo 

Secondo i dati riportati dal ministero della salute, l’inquinamento indoor è responsabile del 2,7% del carico globale di malattia nel mondo (Global Health Risks: Mortality and burden of disease attributable to selected major risks WHO, 2009).

Purtroppo tra i più colpiti dell’inquinamento indoor, specialmente in ambito domestico, ci sono i bambini. “In Europa l’inquinamento indoor è responsabile del 4,6% delle morti  nei bambini da 0 a 4 anni, per infezioni respiratorie acute. In alcuni Paesi europei il 20-30% delle famiglie ha problemi di umidità nelle abitazioni con un conseguente aumento del 50% del rischio di disordini respiratori e il 13% di casi di asma infantile (OMS 2009)” come viene riportato nelle pagine dedicate del Ministero .

 

E in Italia?

Purtroppo “molte malattie croniche sono correlate a diversi aspetti della qualità dell’aria indoor – IAQ, per cui il danno economico e sociale attribuibile all’inquinamento indoor nel nostro Paese è verosimilmente rilevante”.

Una prima “Valutazione quantitativa dell’impatto sulla salute e dei costi diretti/anno attribuibili all’inquinamento indoor in Italia”, è stata condotta dalla Commissione indoor (2001) che ha posto in evidenza come tra i fattori di inquinamento si registrino gli allergeni indoor (acari, muffe, forfore animali), il radon, il fumo passivo, il benzene e il monossido di carbonio. 

Parlare quindi della qualità dell’aria e delle soluzioni per contrastare l’IAQ è oggi quanto mai fondamentale e attuale.

 

Soluzioni concrete per la qualità dell’aria Indoor

È evidente quindi come affrontare la sfida dell’Indoor Air Quality per il Gruppo significhi garantire sicurezza sanitaria e una migliore qualità della vita delle persone. 

L’innovazione è da sempre al centro della filosofia di Siram Veolia: il team innovazione lavora ogni giorno per sviluppare e ricercare soluzioni al servizio dell’efficienza energetica e della sostenibilità dei suoi clienti. In particolare, Siram Veolia ha sviluppato un servizio integrato per garantire una corretta qualità dell’aria interna combinando le migliori soluzioni innovative presenti sul mercato con le competenze dei propri Data Analyst e Data Scientist per le attività di monitoraggio. – afferma Michele Rossi, Head of Data Science, Innovation & Hubgrade di Siram Veolia. L’analisi e il monitoraggio dei parametri consentono di fare una valutazione puntuale delle sostanze inquinanti presenti negli ambienti indoor, con un campionamento presso i locali interessati e un monitoraggio real time dei dati, tramite dashboard di controllo, e di mettere quindi in atto tutte le azioni correttive nel caso i dati monitorati fossero alterati. Il primo step verso la sostenibilità è misurare, il secondo analizzare e infine ottimizzare le risorse. Tutto questo mettendo l’Innovazione e il Digitale al servizio della sostenibilità per il Pianeta.”

 

In occasione della presentazione dell’iniziativa presso la sede milanese di Siram Veolia è stata inaugurata inoltre la ‘Innovation Room Siram Veolia’, una sala che propone ai visitatori un percorso esperienziale e immersivo, per conoscere e sperimentare alcune delle soluzioni più all’avanguardia in ambito indoor air quality proposte dal Gruppo. 

È possibile concretamente addentrarsi nelle soluzioni pensate per l‘IAQ, che vanno dalla verifica e diagnosi alla gestione degli impianti, con monitoraggio continuo, fino alla fornitura e installazione di sistemi per il trattamento dell’aria.

Nella Innovation Room, i mammiferi marini, simbolo universalmente riconosciuto di sostenibilità e della campagna di comunicazione del Gruppo Siram Veolia, sono inoltre rappresentati da importanti sculture e pitture, frutto della particolare sensibilità ed espressione di artisti italiani contemporanei, selezionati dall’Associazione culturale ArtDesignBox Onlus, sotto il patrocinio della prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

Volete saperne di più? Visitate https://www.siram.veolia.it/profilo/what-are-you-looking-for

Post in collaborazione con Siram Veolia

Arredo in legno e sostenibilità al centro di The Talking Forest

Nell’ultimo decennio il settore dell’arredo è cresciuto del 65%, attestandosi come uno dei maggiori utilizzatori di legno di origine forestale e quindi anche potenzialmente corresponsabile della deforestazione che rappresenta oltre il 12% delle emissioni totali di gas serra. Si tratta infatti troppo spesso di legno che proviene da una catena di approvvigionamento internazionale, lunga e complessa, che non tiene conto dell’impatto ambientale e sociale del settore.  

Emerge quindi in maniera sempre più evidente la necessità di promuovere una filiera capace di approvvigionarsi di legno preservando le foreste, tutelandone la biodiversità e il loro ruolo essenziale nella mitigazione del riscaldamento globale, e diffondere la consapevolezza sull’importanza dei mobili in legno sostenibile attraverso azioni a livello globale.

Proprio con questo obiettivo PEFC Italia, associazione senza fini di lucro che promuove la gestione forestale sostenibile attraverso la certificazione, ha lanciato ufficialmente anche nel nostro Paese la campagna di sensibilizzazione “Forests are home”, ideata da PEFC internazionale per promuovere l’uso di legno certificato nel settore dell’arredo e supportare sia i produttori di mobili che i consumatori nella scelta di prodotti sostenibili.

Cosa è “Forests are home”

La campagna, che è il risultato di un processo di cooperazione e inclusione tra 12 diversi Paesi e vede la partecipazione dell’ASEAN Furniture Industry Council (AFIC), è rivolta a singoli produttori e rivenditori, associazioni, architetti, designer e consumatori che stanno compiendo la scelta responsabile di utilizzare legno certificato. L’obiettivo è aumentare la cooperazione e la partnership tra i diversi attori lungo la catena di fornitura del mobile, rendendoli sempre più consapevoli delle reciproche attività e aiutando l’intera catena a soddisfare gli standard di approvvigionamento responsabile, premiando i proprietari forestali, grandi e piccoli, che dimostrano pratiche di sostenibilità attraverso la certificazione forestale.

“L’intento è aiutare anche i consumatori ad essere più consapevoli dell’origine dell’arredamento in legno per le loro case e del legame diretto che ha con le foreste e con il benessere del Pianeta”, sottolinea Francesca Dini, Responsabile Promozione PEFC Italia. “La filiera può essere davvero sostenibile soltanto se tutti gli attori coinvolti si impegnano a renderla tale: produttori di mobili scegliendo legno proveniente da fonti sostenibili, i rivenditori vendendo prodotti responsabili ed infine i consumatori acquistando prodotti in legno certificati. In questo modo si incentivano le pratiche di gestione forestale che tutelano le foreste, migliorando inoltre le condizioni di vita di tutti coloro che dipendono da esse”. In questo contesto sono incoraggianti i risultati dei sondaggi condotti da PEFC e GfK Global Consumer Survey: oltre l’80% dei consumatori a livello globale desidera che le aziende utilizzino etichette appropriate sui prodotti, mentre il 30% ha dichiarato di cercare attivamente etichette di certificazione forestale quando acquista prodotti in legno.

Il ciclo di webinar #TheTalkingForest

La campagna “Forests are home” è stata presentata nel corso del webinar #TheTalkingForest, ciclo di incontri online aperti al pubblico pensato per raccontare volta per volta un particolare settore produttivo e dare voce alle aziende che scelgono di tutelare il patrimonio forestale ed essere sostenibili nei loro processi produttivi.

Quest’anno il PEFC ha fatto il punto su come il settore dell’arredo si stia impegnando a convertire in chiave sostenibile il proprio processo produttivo coinvolgendo FederlegnoArredo, Leroy Merlin Italia, Zordan Srl e Fondazione Giordano.

“Le scelte intraprese da filiere così importanti come quella dell’arredo, che costituisce un’eccellenza italiana e che esporta quote molto rilevanti, sono fondamentali non soltanto per dare il buon esempio ma anche per costruire un settore capace di dare valore alla sostenibilità e di supportare l’economia, locale e internazionale”, sottolinea Francesco Dellagiacoma, presidente di PEFC Italia. “La certificazione garantisce che il legno e i suoi derivati provengano da foreste e piantagioni gestite in modo sostenibile e legale, contrastando quindi i traffici e le attività illegali nel settore foresta-legno che  fruttano alla criminalità mondiale fino a 100 miliardi di euro l’anno**, generando una  perdita economica per il paese esportatore e una minaccia per le foreste e le comunità che le abitano. Le aziende nella catena di fornitura del mobile che non utilizzano materie prime o materiali certificati possono avere un impatto notevole sulle persone e sull’ambiente ed inoltre si espongono a significativi rischi, sia a livello legale ed operativo che di reputazione”.

Attraverso la certificazione PEFC si è infatti in grado di monitorare il materiale dalle foreste fino al prodotto finale, seguendo tutta la catena di fornitura. Oltre a garantire che il materiale proviene da una foresta certificata, il marchio PEFC tutela anche i diritti dei lavoratori lungo tutto il processo di produzione.

Tra le realtà del settore dell’arredo che hanno scelto di intraprendere un percorso di sostenibilità secondo standard PEFC c’è ad esempio FederlegnoArredo che coinvolge 2.100 imprese dei settori del legno e dell’arredo associate, distribuite su tutto il territorio nazionale. La certificazione forestale ha da sempre rappresentato un argomento di gran rilievo per FederlegnoArredo, sia dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse naturali, sia da quello delle strategie di mercato, con particolare attenzione al tema della legalità del legno e dei prodotti derivati. Per questo, guardando al futuro, la Federazione auspica un deciso incremento delle superfici forestali e delle piantagioni da legno certificate che contribuirebbe sicuramente a tutelare la gestione sostenibile di tali risorse – soprattutto nei tropici e nelle altre zone del Pianeta particolarmente esposte alla deforestazione e alla degradazione forestale – garantendo, allo stesso tempo, una maggiore disponibilità e varietà di prodotti certificati. Lo sviluppo delle Catene di Custodia è anche una delle azioni che saranno previste in attuazione del Decalogo per la Sostenibilità, che FederlegnoArredo ha presentato nell’assemblea dello scorso novembre.

A raccontare il ruolo e l’impatto della grande distribuzione è invece Leroy Merlin Italia, attiva da tempo in un percorso verso la sostenibilità con l’obiettivo di portare il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. L’azienda, che ha espresso l’impegno a fornirsi entro il 2030 di solo materiale a base forestale certificato, ha anche messo in campo un progetto per la neutralizzazione delle emissioni di CO2 dei propri processi logistici, volto anche alla creazione di sviluppo economico nelle aree montane del territorio parmense, insieme al Consorzio Agro-Forestale dei Comunelli di Ferriere (PC) e al Consorzio forestale delle Comunalie Parmensi (PR).

Esempio di impegno verso la qualità, la sostenibilità e la cura delle relazioni umane è Zordan di Valdagno (Vi), che dal 1965 realizza spazi retail attraenti e sostenibili per i brand del lusso: l’azienda, che ha un profilo internazionale, è certificata PEFC ed inoltre nel 2016, prima nel suo settore, ha completato il percorso per diventare una B-CorpTM e si è trasformata in Società Benefit. Zordan si dedica quindi di anno in anno ad operare in modo responsabile e trasparente, promuovendo iniziative a favore del territorio, riducendo l’impatto ambientale dei processi produttivi e contribuendo attivamente al benessere dei propri collaboratori.

A sottolineare l’importanza della filiera certificata nel settore dell’arredo è anche l’azienda Margaritelli, nome storico nel mondo del legno noto in particolare per i pavimenti in legno con il marchio “Listone Giordano” e tra le prime azienda certificate PEFC in Italia. Nell’ottica del rispetto dell’ambiente, Margaritelli è stata una delle prime aziende a certificarsi e a utilizzare legno certificato. Ha inoltre certificato il bosco di Piegaro, di proprietà della famiglia Margaritelli, che – situato tra Città della Pieve, Perugia e il Lago Trasimeno – rappresenta un’area di grande valore ambientale e naturalistico: si tratta della prima esperienza di gestione sostenibile del patrimonio boschivo ad aver ricevuto la Certificazione di gestione forestale sostenibile in Umbria.

Al webinar del PEFC Italia ha preso parte – rappresentata da Andrea Margaritelli – anche la Fondazione Guglielmo Giordano che promuove studi e ricerche di carattere storico e tecnologico attorno al legno inteso soprattutto come risorsa forestale da salvaguardare in relazione all’ambiente, al territorio e al paesaggio.

L’evento #TheTalkingForest è stato trasmesso sulle Pagine Facebook PEFC Italia e Ricicla TV e sul sito ricicla.tv, dove resterà disponibile in streaming. Il webinar è stato carbon neutral (ad “emissioni zero”) tramite il sostegno a progetti di nuova forestazione sul territorio nazionale nell’ambito del sistema Forestazione Italiana®, promosso da Rete Clima.

Fonte: comunicato stampa
Foto: PEFC Italia