Yara Marine Technologies is accepting applications for the second edition of its accelerator program

Yara Marine Technologies is now accepting applications for the second edition of its 3-month tailored startup accelerator program, Yara Marine X. The program offers selected companies a unique opportunity to develop and pilot their innovative solutions while supported by direct access to Yara Marine’s industry competence, network distribution and knowledge scale.

“At Yara Marine, we are committed to enabling a clean transition to a decarbonized future. We are innovators at heart and always pursuing the improvements we need to make real sustainable change. I believe that to achieve this, we must encourage fresh approaches to longstanding problems and welcome new voices within our industry” said Thomas Koniordos, CEO of Yara Marine Technologies.

The accelerator program aims to make it easier for early phase startups with relevant clean technologies or work that addresses sustainability to access the resources they need to make their solutions widely available across the maritime industry. The Yara Marine X program is designed to facilitate partnership opportunities, possible investments, and a collaborative future with Yara Marine and its network.

Even with the proliferation of cutting-edge clean technologies being proposed and tested, the needs of the industry are likely to outweigh the timeline, financial capital, production capacity and/ or market availability for recent technology startups. It is therefore crucial that those of us with experience in this process act as hubs to facilitate rapid development and entry to market,” said Per Bjärkby, Chief Technology Officer of Yara Marine Technologies.

A Yara Marine X screening team will select 10 applicants from the startups that complete the application process. These startups will be invited to an event, currently scheduled for mid-March 2022, where they have the chance to present their business model to a panel of industry experts and receive feedback.

The winner(s) will receive the opportunity to participate a 2-week, highly facilitated, on-site bootcamp in Oslo and/ or Gothenburg and a 3-month tailored accelerator program. Based on individual startup needs, Yara Marine will provide competency guidance and mentorship to the winner(s) enrolled, as well as the chance to work hands-on alongside the Yara Marine X team.

“As a leading green technology provider, we have the knowledge, skillset, and infrastructure required to fast track sustainable and green technologies. Accelerating the timeline for the development and market entry process for viable green technologies can help address emissions and the effects of climate change. We must act now to find workable solutions for different users and markets if we intend to save our planet and leave it healthier for future generations,” Koniordos added.

To apply visit the Yara Marine X website.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Yara Marine X

matite sprout world

L’Italia è il primo mercato della start up Sprout World: nel 2023 il primo ufficio nel nostro Paese

Non gettare la matita o l’eyeliner nella spazzatura quando sono troppo corti per essere utilizzati. Dai loro una nuova vita piantandoli e trasformandoli in erbe, fiori, alberi o fiori

Questa è la filosofia alla base di Sprout World, azienda con sede in Danimarca fondata dall’imprenditore Michael Stausholm. Un’idea che è nata da un gruppo di studenti del MIT ed è diventata un business globale con oltre 35 milioni di matite Sprout vendute in Italia  e in altri 80 paesi.

E proprio il fondatore di Sprout è stato ospite di “New normal Live”, il live format in streaming su Linkedin ogni giovedì condotto dal giornalista e influencer Filippo Poletti e dalla psicologa Monica Bormetti. Il live talk settimanale nasce per condividere storie d’impresa d’ispirazione, con un occhio particolare alle dinamiche che riguardano il nostro Paese.

Può essere sorprendente, ma è proprio l’Italia il più grande mercato per Sprout World. Ogni anno, dall’inizio nel 2013, si è registrato un significativo aumento delle vendite alle aziende e ai consumatori italiani. 

“Sono molto affezionato all’Italia – spiega Michael Stausholm durante l’intervista rilasciata a New Normal Live – Non solo per l’ottimo cibo, vino e persone, ma perché l’Italia è diventata molto velocemente uno dei mercati più grandi per le nostre matite Sprout. In 2 anni più di 3000 blogger italiani avevano scritto di Sprout nei primi giorni e il resto è storia. Ancora oggi l’Italia è un mercato top per Sprout. Sono principalmente le aziende, ma moltissimo anche i consumatori italiani che acquistano attraverso la vendita al dettaglio locale, Amazon o il webshop Sprout

La tendenza a prediligere di più la qualità e l’eco-compatibilità che il semplice fattore prezzo è cresciuta in modo importante negli ultimi 5 anni in Italia anche in ambito business. “Non si tratta più solo di acquistare la cosa più economica da regalare a clienti o dipendenti. Un’azienda italiana oggi è molto più preoccupata per la propria immagine aziendale, basata su valori come il rispetto e il purpose. Vuole impegnarsi nella cura dell’ambiente, anche quando si tratta di omaggi. Si guarda anche il dono che un’azienda fa, se è è originale e se denota in sé che l’impresa è veramente impegnata nella sostenibilità con serietà. Una credibilità difficile da affermare se un’azienda continua a scegliere prodotti promozionali tradizionali come la tipica penna di plastica, pendrive o portachiavi ” afferma Michael Stausholm.

“Visto l’apprezzamento dell’Italia per i vostri prodotti, avete mai pensato di aprire un ufficio Sprout proprio nel nostro Paese?” incalza Poletti. “Sprout ha alcuni ottimi partner in Italia – risponde l’imprenditore danese – ma poiché è il nostro mercato più grande, stiamo sicuramente guardando all’Italia come il prossimo paese dove aprire un ufficio oltre alla Danimarca e agli Stati Uniti, dove abbiamo uffici ora.”

A New Normal Live, Michael Stausholm racconta la mission della sua azienda e di come hanno sviluppato questo brevetto globale sugli “strumenti di scrittura piantabili”, oggi esteso anche alle matite per il trucco. Con la nuova serie Sprout Liners, ora anche le matite da trucco possono essere piantate e tornare a nuova vita sotto forma di fiori selvatici. Ultima arrivata nel settore beauty, la matita per sopracciglia. 

“L’industria cosmetica ha bisogno di una spinta per offrire soluzioni di consumo sostenibili e produrre in modo più sostenibile. Crea ancora molta plastica e rifiuti inutili che danneggiano l’ambiente. Vogliamo dimostrare, con il nostro trucco piantabile, che è possibile progettare prodotti naturali di alta qualità che abbiano una seconda vita dopo l’uso e restituiscano effettivamente qualcosa di positivo al pianeta. L’Italia è un mercato forte per la cosmetica e penso che le donne italiane, soprattutto le giovani generazioni, siano pronte a provare prodotti più innovativi ed ecologici. Le nostre matite per il trucco piantabili sono diventate popolari sia come idea regalo ad amici o familiari sia come segno distintivo personale, per dimostrare di essere all’avanguardia in tema di sostenibilità e di sapersi prendere cura del pianetaconclude il fondatore di Sprout a Poletti e Bormetti a New Normal Live.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Sprout World