Come rendere sostenibili le sale cinematografiche: a Venezia78 presentati i dati di “Sustainable screens 2021”

Quanto sono (in)sostenibili le sale cinematografiche italiane? Cosa e come possono divenire strutture ecofriendly e ridurre sensibilmente i consumi energetici? Di questo si è parlato a “Sustainable screens 2021” appuntamento rientrante tra quelli del decennale del Green Drop Award alla 78ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia realizzato per confrontare dati e prospettive del PNRR rispetto all’efficientamento delle sale cinematografiche. 

A raccontare la situazione delle sale cinematografiche in Italia, lo studio presentato da Green Cross Italia – onlus promotrice del premio collaterale giunto alla decima edizione – , il GSE ed ANEC. Il progetto “Sustainable screens” è infatti finalizzato a promuovere e a divulgare la sostenibilità, e la transizione energetica nella filiera cinematografica e teatrale.

Al dibattito hanno preso parte Nevina Satta, CEO Sardegna Film Commission e General Secretary EUFCN, Birgit Heidsiek – Green Film Shooting, Marcello Salvio, ENEA Responsabile Laboratorio DUEE-SPS-ESE: Efficienza Energetica Settori, Cristina Vajani, Responsabile Promozione e Assistenza alle Imprese GSE, Simone Gialdini, Direttore generale ANEC, Elio Pacilio, Presidente di Green Cross Italia e Marco Gisotti, MiTE che ha moderato.

Cinema e teatri possono essere ambasciatori di sostenibilità, esempio per i tantissimi utenti che le popolano. “Sustainable screens” vuole mettere in campo gli strumenti per accompagnare gli esercenti cinematografici e teatrali verso un formazione Green delle sale che può comportare una diminuzione dei costi in bolletta, considerato che – come emerge dallo studio – le strutture oggi sono spesso indietro rispetto ad altri settori in termini di conversione ecologica ed energetica delle strutture.

Il 60% di consumi energetici deriva dagli impianti di climatizzazione (il 61% delle sale possiede ancora caldaie a metano, il 12% utilizza caldaie a gasolio), mentre il 32% dei consumi elettrici è determinato da proiettori, amplificatori e schermi. Come illustrato da Cristina Vajani, GSE, la ricerca – realizzata su un campione di 45 province e 14 regioni – registra come il 68% dei cinema campione non abbia effettuato interventi di efficienza energetica negli ultimi 3 anni.

Le strutture che invece hanno posto in campo alcune misure hanno provveduto al relamping e sostituzione dei proiettori. Solo l’1% ha isolato con cappotto termico l’edificio e un impianto fotovoltaico è presente nel 6,7% delle strutture, sebbene – tra parcheggi e lastrici solari – il 58% disponga di spazi idonei ad ospitarne un .

Elio Pacilio, Presidente di Green Cross Italia: “Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) sono allocati 300 milioni di euro per l’efficientamento di cinema e teatri, come parte di quel 37% che tutto il Piano vincola ad interventi per l’ambiente. Molto più di un semplice ristoro post Covid ma una vera e propria rivoluzione per la qualità e il comfort dell’intero settore, a vantaggio degli esercenti, certo, ma soprattutto degli spettatori e dell’ambiente. Bisognerà adesso lavorare affinché il governo renda disponibili queste somme nel più rapido tempo possibile e con quali modalità. Anche per questo il Protocollo d’intesa siglato oggi a Venezia fra Green Cross Italia e Anec per lavorare insieme sulla sostenibilità del settore, dai rifiuti all’energia, è un primo passo concreto in avanti che saremo felici di condividere con gli altri soggetti della filiera cinema che oggi sono qui con noi e con tutti quelli che sappiamo già impegnati in questo percorso, dalle produzioni fino ad includere anche le forme di consumo domestico“.

“Le sale cinematografiche oltre ad essere un contenitore devono e, dovranno diventare un veicolo di comunicazione e sensibilizzazione per lo spettatore – ha così commentato Simone Gialdini, Direttore Generale ANEC – goccia dopo goccia auspichiamo di raggiungere gli obiettivi dell’agenda ambientale 2030-2050”.

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Il Green Drop Award è il premio dedicato ai temi ambientali e assegnato da Green Cross Italia nel corso della Mostra, nato nel 2011 in collaborazione con il Comune di Venezia e ufficialmente riconosciuto dalla Biennale come riconoscimento per la più significativa fra le opere in concorso nella selezione ufficiale.

Il comitato d’onore del Green Drop Award, tutto al femminile, è composto: Claudia Cardinale, Paola Comin, Simona Izzo, Ottavia Piccolo, Stefania Sandrelli, Chiara Tonelli.

Partner: Ministero della Transizione Ecologica, ENEA, Fondazione Sardegna Film Commission, Connect4climate-World bank, Fondazione ente dello spettacolo, Settimana del Pianeta Terra, School of Geographical & Earth Sciences” dell’Università di Glasgow, GSE, Anec, Laser S. Film, Simone Giovanni Cenedese Murano, Greenfactor, Eco Connection Media.

Media partner: GreenMe, Teleambiente, La Nuova Ecologia, Alternativa Sostenibile, EconomiaCircolare.com, Sapereambiente, E-cology.it, Fatti di green.

Fonte: comunicato stampa

Foto: Ufficio stampa Green Drop Award

La Mostra del Cinema di Venezia 2021 si colora di verde con il Green Drop Award e la Green Week

A Venezia torna il Green Drop Award, premio che Green Cross Italia assegna al film che meglio interpreta le tematiche di sostenibilità tra quelli in gara nella selezione ufficiale della 78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Per la decima edizione 7 giorni di eventi con la Green Week 2021

Alla 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è sbarcato, per il decimo anno consecutivo, il Green Drop Award, il premio che Green Cross Italia assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli.

L’edizione 2021 sarà particolarmente ricca di appuntamenti grazie alla Green Week 2021, organizzata in occasione dei 10 anni del Green Drop Award, col supporto della Sardegna Film Commission e sotto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica: eventi e iniziative sui temi della sostenibilità e transizione ecologica, consapevoli della grave crisi climatica e guardando alla 26a Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite. “L’accelerazione della crisi climatica impone decisioni rapide e draconiane a tutta la comunità internazionale. Sono 10 anni che attraverso il Green Drop ci impegniamo a dare risonanza nel mondo del Cinema ai problemi ambientali che stanno investendo il pianeta. Anche per questo, noi – ha dichiarato Elio Pacilio del Board Internazionale di Green Cross – accogliamo con soddisfazione e incoraggiamo la decisione de La Biennale di avviare un proprio percorso verso la “neutralità carbonica” di tutte le proprie attività a cominciare da Venezia78”.

Si parte il 6 settembre 2021 con la conferenza di presentazione della Green Week al Lido di Venezia, l’evento si terrà presso l’Hotel Excelsior e saranno presenti Nevina Satta, Direttrice Fondazione Sardegna Film Commission, Elio Pacilio, Presidente di Green Cross Italia, Bepi Vigna, direttore del Green Drop Award, modera Marco Gisotti, giornalista, Ministero della Transizione ecologica.

Il 7 settembre 2021 si prosegue con la tavola rotonda “A Better World is possible: our future must be green and sustainable. Il cinema delle nuove generazioni, tra modelli produttivi sperimentali e Innovazione responsabile” che verterà sulle politiche green per la filiera dello spettacolo e sulla transizione energetica di cinema e teatri. Un importante appuntamento sarà quello dell’8 settembre, con l’incontro dal titolo “Lo storytelling della transizione ecologica: tutti i linguaggi necessari dall’ecothriller al cineturismo“. Giovedì 9 sarà la volta di “Sustainable screens 2021: l’efficientamento delle sale cinematografiche” per parlare dell’importanza di una filiera sostenibile per il cinema con GSE, ANEC ed ENEA.

La consegna del Green Drop Award 2021 avverrà venerdì 10 settembre 2021 nella Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior presso la Fondazione Ente dello Spettacolo con un “padrino” di eccezione che sarà presentato lunedì 6 settembre.

Ogni anno il trofeo del Green Drop Award contiene la terra di un luogo diverso del Pianeta simbolo di una urgente questione ambientale. Per la decima edizione del premio si richiamerà l’attenzione sull’emergenza climatica mondiale, la terra contenuta nel premio arriva infatti da Glasgow, in Scozia, città che ospiterà la COP26, un appuntamento nel quale si dovrà fare il punto sugli impegni di decarbonizzazione dei Paesi per cercare di limitare l’aumento della temperatura del Pianeta entro i limiti stabiliti alla COP21 di Parigi.

La terra inserita all’interno della Goccia di vetro di Murano – soffiata dal maestro Simone Cenedese – proviene da due vecchie cave inattive ubicate nei pressi della città scozzese di Glasgow e “ci racconta di un significativo riscaldamento climatico avvenuto nell’Era Paleozoica (539-252 milioni di anni fa), tra il Periodo Carbonifero e quello Permiano, quando questa area del Pianeta si trovava ancora a latitudini tropicali”, come spiegano il  Prof. Rodolfo Coccioni, paleontologo e geologo, professore Onorario dell’Università di Urbino, che con la Settimana del Pianeta Terra e il Prof. Martin Lee, docente di Geologia planetaria e direttore della “School of Geographical & Earth Sciences” dell’Università di Glasgow hanno curato la raccolta e la certificazione di origine della terra.

Il Green Drop Award, i film vincitori e i protagonisti delle precedenti edizioni

Il Green Drop Award è il premio istituito da Green Cross Italia, ONG internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, e assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del festival. La prima “goccia” è stata consegnata nel 2012. Quella 2021 è la decima edizione.

I FILM PIÙ VERDI DELLA MOSTRA DEL CINEMA: IL PALMARES DEL GREEN DROP 

Giunto alla sua decima edizione, il film vincitore di Venezia 78 sarà assegnato il 10 settembre. Nelle precedenti 9 edizioni, ecco i film premiati con l’ambita goccia: nel 2012 il premio è stato vinto da “La quinta stagione” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da “Ana Arabia” di Amos Gitai e nel 2014 da “The postman’s white nights” di Andrei Konchalovsky, nel 2015 “Behemoth” di  Zhao Liang, nel 2016 con un ex equo i film vincitori sono stati “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e “Voyage of Time” di Terrence Malick, nel 2017 “First reformed” di Paul Schrader più una Goccia “speciale” al cortometraggio di animazione che ha aperto la sezione Orizzonti “Nausicaa. L’altra odissea” di Bepi Vigna, nel 2018 il premio è andato ad “At eternity’s gate” di Julian Schnabel. Nel 2019 è stata la volta di “J’accuse” di Roman Polanski e il vincitore del GDA 2020 è stato “Notturno” di Gianfranco Rosi.

Il comitato d’onore del Green Drop Award, tutto al femminile, è composto da: Claudia Cardinale, Paola Comin, Simona Izzo, Ottavia Piccolo, Stefania Sandrelli, Chiara Tonelli.

Nelle passate edizioni hanno fatto parte della giuria del Green Drop Award fra gli altri: Ermanno Olmi, Ugo Gregoretti, Mimmo Calopresti, Ottavia Piccolo, Remo Girone, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Sebastiano Somma, Francesca Inaudi, Blasco Giurato, Silvia Scola, Paolo Conticini, Stefania Sandrelli. Claudia Cardinale, Claudia Gerini, Nancy Brilli, Tessa Gelisio, Francesca Cavallin sono state le “madrine”. 

Partner

Ministero della Transizione Ecologica, ENEA, Fondazione Sardegna Film Commission, Connect4climate-World bank, Fondazione ente dello spettacolo, Settimana del Pianeta Terra, School of Geographical & Earth Sciences” dell’Università di Glasgow, GSE, Anec, Laser S. Film, Simone Giovanni Cenedese Murano, Greenfactor, Eco Connection Media.

Media partner: GreenMe, Teleambiente, La Nuova Ecologia, Alternativa Sostenibile, EconomiaCircolare.com, Sapereambiente, E-cology.it, Fatti di green.

Fonte: comunicato stampa

Foto: Green Factor online