Now, il nuovo documentario per la giustizia climatica

I giovani stanno provando a salvare il pianeta, con una rivoluzione gentile accompagnati da ideali forti e amore per l’ambiente davanti agli occhi dei governanti del mondo intero, combattendo contro il climate change. Di questo parla Now, il documentario firmato dal fotografo e video maker tedesco Jim Rakete e distribuito in Italia da Wanted Cinema in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Il film è in media partner con LifeGate.

Perché Now e la giustizia climatica

Il desiderio di mobilitazione e di partecipazione attiva dei giovani è il cuore del film: da Greta Thunberg al gruppo Extinction Rebellion, per questi ragazzi e per i loro movimenti la ribellione è uno strumento nella lotta in difesa dell’ambiente, in difesa del futuro. Una ribellione pacifica ma di grandissimo impatto civile: “Se fallisci, non ti perdoneremo mai!” Con rabbia, la generazione di giovani ribelli climatici fa appello alla ragione degli adulti e lo fa dal 2019, anno di inizio della loro protesta. La studentessa svedese Greta Thunberg è diventata la figura di spicco del movimento mondiale che ha scosso il grande pubblico con disobbedienza civile, scioperi e manifestazioni. La loro influenza sta crescendo rapidamente. I governi stanno iniziando a prestare attenzione.

Il regista Jim Rakete chiede ad alcuni dei volti più importanti della ribellione climatica le loro motivazioni. Ci infetta con la loro straordinaria energia e sete di conoscenza. Tutti hanno chiaramente in mente i loro obiettivi. Perché qualunque cosa debba accadere: deve accadere ADESSO! Now è un film che racconta la forza di questi ragazzi, che ne fa emergere quel senso di responsabilità che evidentemente gli adulti non hanno. Tra i protagonisti anche gli attivisti irriducibili come il premio Nobel Muhammad Yunus, la leggenda del punk rock Patti Smith e il regista Wim Wenders.

Fonte: comunicato stampa

Foto: Wanted Cinema

Riconosciuto il protocollo Green Film per incentivare la sostenibilità sui set cinematografici

Il protocollo Green Film, ideato e promosso da Trentino Film Commission come strumento condiviso e come standard di riferimento per incentivare la sostenibilità ambientale sui set, è stato riconosciuto dall’Italian Film Commissions, che vede associate 20 Film Commission diffuse su tutto il territorio italiano.

Considerando l’importanza di un processo di verifica affidabile e di un sistema di certificazione valido, l’Associazione ha riconosciuto l’approccio Green Film come concreto ed esportabile nelle diverse Regioni.

La Presidente di IFC Cristina Priarone dichiara: “Il percorso verso la sostenibilità ambientale delle produzioni audiovisive trova nella condivisione di un protocollo comune la via più efficace e coordinata per migliorare l’impatto ambientale dell’industria audiovisiva e per accrescere la consapevolezza dello sforzo che ogni settore è tenuto a fare per l’ambiente”.

Un protocollo internazionale

GREEN FILM è stato scelto anche a livello europeo dall’associazione Cine-Regio come standard di riferimento per la produzione sostenibile e diversi Fondi europei si stanno impegnando per adottarlo.

Luca Ferrario, Vice Presidente di IFC e Responsabile di Trentino Film Commission dichiara “L’iniziativa Green Film ha già trovato una sua diffusione presso diverse Film Commission, sia italiane sia estere, oltre ad aver ricevuto il sostegno da parte della DG Cinema del MIC che ha finanziato la ricerca necessaria alla sua evoluzione con il progetto Green Film Lab; grazie a questa decisione continua il suo cammino verso l’identificazione di uno standard condiviso”.

In cosa consiste Green Film

Green Film offre ai produttori audiovisivi un disciplinare con azioni concrete per rendere un set più sostenibile, e una certificazione di sostenibilità ai progetti che hanno dimostrato un impegno concreto nel ridurre il proprio impatto sull’ambiente.

Green Film è nato nel 2017 con l’obiettivo di promuovere e incentivare la sostenibilità nelle produzioni realizzate in Trentino. Nel 2019 il disciplinare è stato aggiornato per renderlo utilizzabile anche negli altri territori e applicabile anche alle co-produzioni internazionali. Il processo di certificazione vede coinvolta una rete di auditor indipendenti che possono essere enti pubblici o società private con comprovata esperienza in materia di ambiente e sostenibilità; grazie al loro coinvolgimento è possibile garantire che la certificazione sia un meccanismo standardizzato, uniforme ed applicabile in qualsiasi territorio.

Le Film Commission italiane proseguiranno l’impegno per la sostenibilità ambientale, iniziato già da diversi anni, con azioni costanti sul territorio e in collaborazione con il settore.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Pixabay