raccolta organico

Raccolta dell’organico in Puglia: per il 78% dei cittadini intervistati serve più informazione per migliorare la differenziata

Il 97% dei cittadini pugliesi residenti nei comuni di Alberobello, Locorotondo, Noci e Putignano si impegna nella raccolta dell’umido, ma quasi la metà (48%) non sa in quale impianto venga conferito il rifiuto organico, solo il 12% risponde correttamente “impianto di compostaggio”.

A riconoscere il compost come il prodotto risultante dalla raccolta dell’umido è circa il 60% degli intervistati, dato in linea con quello che racconta la conoscenza diretta del prodotto: il 30% non sa cosa sia, percentuale che sale al 34% tra gli under 18 e al 42% per la categoria over 60. Ad essere più consapevoli sono gli abitanti dell’agro (84%), contro il 71% di chi vive nel centro dei comuni e del 64% di chi invece abita in periferia.

I cittadini pugliesi, quindi, non conoscono tutte le fasi che costituiscono la “filiera dell’organico” e, in particolare, ignorano che più di 2 milioni di tonnellate di compost vengono prodotte ogni anno a partire dal rifiuto organico correttamente differenziato.

Sono alcuni dei risultati che emergono dall’indagine condotta in Puglia (tra giugno e settembre 2022) su un campione di quasi 1.200 abitanti nei Comuni di Alberobello, Locorotondo, Noci e Putignano nell’ambito di SIRCLESSupporting Circular Economy Opportunities for Employment and Social Inclusion. Finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma ENI CBC Med 2014 -2020, il progetto è realizzato in Italia dal CIC – Consorzio Italiano Compostatori in collaborazione con PROGEVA S.r.l. – Azienda di compostaggio dei rifiuti organici; CIHEAM Bari – Centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi nell’ambito dei programmi di ricerca e cooperazione internazionale; Sud Est Donne – Associazione di Promozione Sociale che si occupa di prevenire e contrastare la violenza sulle donne; Officine Sostenibili Società Benefit società di comunicazione ambientale.

Obiettivo di SIRCLES è sostenere le opportunità dell’economia circolare per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore dei rifiuti organici in aree turistiche del Mediterraneo ad alto tasso di disoccupazione. Grazie al progetto SIRCLES sono state contrattualizzate ed impiegate (per 10 mesi) 7 persone – residenti nei comuni di Alberobello, Locorotondo, Noci e Putignano – che stanno attualmente svolgendo un percorso intensivo di formazione specializzata e retribuita e che si sono occupate di effettuare questa prima indagine conoscitiva per dare il via ad un’operazione di sensibilizzazione nei territori coinvolti che si concluderà alla fine del 2022. 

Se un 22% degli intervistati ritiene che a fare la differenza potrebbero essere incentivi economici rivolti a cittadini o comuni più virtuosi, il 78% indica infatti proprio l’educazione e l’informazione come chiave per migliorare i propri comportamenti in fatto di raccolta dell’organico: basti pensare che il 10% ammette di non conoscere i rifiuti da differenziare nell’umido e il 4% dichiara di conferire con i rifiuti organici anche i pannolini. Un dato che viene confermato dalle rilevazioni merceologiche del CIC: il 14,3% dei contaminanti dell’umido prodotto al Sud Italia è costituito da pannolini. 

Meglio la situazione per quanto riguarda i sacchetti biodegradabili e compostabili per la raccolta dell’umido, utilizzati in media dall’83% degli intervistati, percentuale che purtroppo scende al 76% tra gli under 18 e gli over 60. Sull’obbligo di raccolta con sacchetti compostabili si dice preparato il 90% dei cittadini ma solo l’8% dichiara di acquistarli. 

“Dall’indagine condotta con SIRCLES emerge in generale come i minori di 18 anni sono i meno informati, soprattutto rispetto all’uso di sacchetti biodegradabili e compostabili, mentre gran parte del campione intervistato dichiara di utilizzare specialmente quelli forniti dal Comune o dei supermercati (dopo aver fatto spesa). Questo evidenzia la necessità di garantire una fornitura di sacchetti compostabili certificati, ai privati ma anche alle attività commerciali”, spiega Eva López, responsabile del progetto SIRCLES per il CIC. “In generale, la maggior parte degli intervistati riconosce la mancanza di informazione rispetto al tema e vede nell’educazione ambientale la chiave per colmare questo gap. Con il progetto SIRCLES stiamo lavorando proprio in questo senso: gli indicatori raccolti nel corso di questa prima indagine saranno infatti monitorati nuovamente, dopo la campagna di sensibilizzazione, per misurare il miglioramento dei comportamenti e delle conoscenze da parte dei cittadini coinvolti”.

Fonte: Comunicato Stampa
Credits Foto: Pixabay

Il CIC partecipa al Sanatech “L’importanza del compost nell’agricoltura di oggi e dei prossimi anni”

Dall’8 all’11 settembre 2022 si terrà presso BolognaFiere la seconda edizione di Sanatech, il Salone Professionale dedicato alla filiera della Produzione Agroalimentare, zootecnica e del benessere, Biologica ed Ecosostenibile. L’evento si rivolge ad imprenditori ed esperti del settore biologico italiano ed europeo, all’inizio del decennio che più di ogni altro vedrà una fortissima crescita delle superfici dedicate al biologico in tutta l’UE, presentando le principali soluzioni e innovazioni per il processo biologico, in tutti gli anelli della filiera: dal seme e dalla materia prima, alla pratica agronomica e alle tecnologie intelligenti, fino al prodotto finito.

Anche quest’anno il CIC – Consorzio Italiano Compostatori parteciperà a Sanatech 2022, con l’obiettivo di testimoniare con il suo know-how l’importanza del compost nell’agricoltura di oggi e dei prossimi
anni, e il suo impatto positivo tanto sull’aspetto economico quanto sulla sostenibilità ambientale.

In collaborazione con AISA IMPIANTI SPA, il CIC sarà presente al salone attraverso uno spazio proprio (padiglione 30 – stand D3) e organizza il convegno “L’importanza dell’utilizzo del compost nell’agricoltura moderna“, che si terrà venerdì 9 settembre (ore 10.30 – 12.30 presso la Sala Overture – Centro Servizi – Blocco D). Sarà possibile seguire i lavori anche attraverso la diretta streaming su www.zerospreco.com.


Programma:
Ore 10:30 – 10:45 | Accoglienza e registrazione partecipanti
Ore 10:45 – 11:00 | Introduzione

● Dott.ssa Lella Miccolis | Presidente CIC
● Ing. Marzio Lasagni | Direttore AISA Impianti Arezzo

Ore 11:00 – 11:15 | La produzione di fertilizzanti organici a partire dal
recupero di risorse – A cura del Consorzio Italiano Compostatori

Ore 11:15 – 11:45 | Sostanza organica ed efficienza agronomica del
compost di qualità

● Prof. Claudio Ciavatta | Università di Bologna – Il ruolo del
carbonio e i benefici derivanti dall’uso del compost
● Dott. Marco Roselli | Divulgatore Agricolo polivalente – Reg. ce
e 270/79 – Costi e benefici per le imprese agricole

Ore 11:45 – 12:00 | La meccanizzazione della distribuzione del compost

● Dott. Simone Bergonzoli | CREA – Centro di Ricerca Ingegneria
e Trasformazione Agroalimentari

Ore 12:00 – 12:15 | Soluzioni per l’efficienza della distribuzione del
compost ed aspetti applicativi

● Dott. Rodolfo Caporali | Impresa Verde Coldiretti

Ore 12:15 – 12:30 | Conclusioni e domande

Si rilasciano, per i soli presenti al convegno – previa firma del registro ufficiale – CFP per i Dott. Agronomi e Dott. Forestali. Sarà necessario pre-accreditarsi tramite il sito del CONAF.

Fonte: Comunicato Stampa
Foto Credits: Pixabay