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Venezia 83: il Green Drop Award 2026 va a “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor e a “L’estranea” di Paolo Strippoli. Premio Speciale per “Greta e le favole vere”

Riportiamo il comunicato stampa “Venezia 83: il Green Drop Award 2026 va a “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor e a “L’estranea” di Paolo Strippoli. Premio Speciale per “Greta e le favole vere””, di cui Green Factor è Partner. Per saperne di più non esitate a contattarci.

Il Green Drop Award 2026 di Green Cross Italia, giunto alla quindicesima edizione, è stato assegnato a “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor e a “L’estranea” di Paolo Strippoli, entrambi in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il riconoscimento viene conferito, tra i film in gara nella Selezione ufficiale del festival, a quelli che meglio interpretano i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli. Un Premio Speciale è stato attribuito a “Greta e le favole vere”, film di Berardo Carboni non in gara ma distribuito in sala quest’estate.

«Ci sono stati due titoli che hanno rappresentato i valori e la mission di questo premio», ha dichiarato la giuria d’onore presieduta da Simone Gialdini, direttore generale ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) e presidente CINETEL, annunciando i vincitori di questa edizione.

“Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor è stato premiato, si legge nella motivazione, «per la capacità dell’opera di interpretare il principio fondante della cooperazione fra i popoli e della pace, cardine dell’azione di Green Cross fin dalla sua fondazione da parte di Mikhail Gorbaciov. Un film che, attraverso l’inchiesta sull’impiego delle tecnologie di sorveglianza e dei modelli algoritmi predittivi nelle operazioni belliche, rappresenta con cruda concretezza le conseguenze umane e materiali dei moderni sistemi di conflitto.

Assicurare un futuro sostenibile al Pianeta non può prescindere dall’interruzione delle dinamiche di guerra, che continuano a essere impiegate come strumento politico compromettendo la convivenza civile e la stabilità dei territori. In questo senso, il film ben interpreta lo spirito del Green Drop Award, richiamando l’urgenza di una responsabilità collettiva verso le generazioni a venire e offrendo una testimonianza diretta dell’impatto devastante che la tecnologia militare esercita sulla vita delle popolazioni».

L’altra goccia è stata a assegnata a “L’estranea” di Paolo Strippoli, “l’opera che in questa edizione della Mostra di Venezia ha saputo interpretare le paure e le minacce del nostro tempo, attraverso il racconto di una profonda crisi familiare che, al contempo, è e diviene racconto di genere e specchio deformato delle nostre ansie. L’evento meteorologico estremo, che introduce il film e lo tiene sulla corda fino allo scioglimento finale, che da tempo non è più un’immagine relegata alle fantasie catastrofiste ma alla mera cronaca, anche di queste ore, diventa anche metafora di una condizione più universale: l’acqua che invade l’ambiente domestico mostra infatti i limiti della pretesa umana di controllare la realtà e gestire gli elementi naturali. E quando la società, la famiglia o gli individui perdono il controllo, inizia quel processo di negazione attraverso cui si fuggono le proprie responsabilità e si materializzano agenti esterni. E questa negazione è l’inizio del Male”.

Green Cross Italia ha inoltre voluto conferire il premio speciale del Green Drop Award a “Greta e le favole vere” di Berardo Carboni “per la straordinaria capacità di trasformare l’urgenza ecologica in una narrazione accessibile, poetica e profondamente formativa, capace di parlare con immediatezza al cuore e alla coscienza del pubblico più giovane. Il lavoro di Berardo Carboni si distingue per l’alto valore educativo: riesce a tradurre la complessità della crisi climatica e della perdita di biodiversità nel linguaggio universale della fiaba. Senza cedere al catastrofismo né semplificare la portata della sfida ambientale, il film costruisce un ponte pedagogico fondamentale tra immaginario e realtà scientifica, offrendo a famiglie e scuole uno strumento prezioso di dialogo e sensibilizzazione”.

La goccia speciale è stata ritirata dal cast Donatella Finocchiaro, Sara Ciocca, Darko Peric, Roberta Palumbo con il regista Berardo Carboni.

Il premio ricevuto è una goccia d’acqua in vetro di Murano, realizzata dal maestro vetraio Simone Cenedese, che racchiude ogni anno al proprio interno un pugno di terra proveniente da un luogo simbolico del pianeta. Per l’edizione 2026 la goccia custodisce la terra del “mare senza mare” che risale a 6 milioni di anni fa, all’epoca in cui la chiusura dello Stretto di Gibilterra fece lentamente prosciugare il Mediterraneo.

COS’È IL GREEN DROP AWARD

Il Green Drop Award, nato nel 2012, è il premio collaterale che Green Cross – l’organizzazione fondata oltre trent’anni fa dal premio Nobel Mikhail Gorbaciov e introdotta in Italia da un altro Nobel, la professoressa Rita Levi Montalcini – assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli. Il Green Drop Award non è solo un premio ai meriti artistici ma anche un riconoscimento che vuole segnalare al pubblico, alla stampa, agli insegnanti nelle scuole e ai giovani quelle opere che aiutano a riflettere e ad aumentare la nostra consapevolezza per uscire dalla crisi ecologica.

I vincitori sono stati designati dalla Giuria presieduta da Simone Gialdini (presidente di giuria), direttore generale Associazione nazionale esercenti cinema – ANEC e presidente CINETEL.

Il Comitato organizzatore del Green Drop Award è costituito da: Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, Marco Gisotti, giornalista e divulgatore, Rodolfo Coccioni, geologo e professore onorario dell’Università di Urbino, Letizia Palmisano, giornalista ambientale e saggista, Bepi Vigna, fumettista, scrittore e regista italiano.

Il Comitato d’onore del Green Drop Award, tutto al femminile: Claudia Cardinale (†), Paola Comin, Simona Izzo, Ottavia Piccolo, Stefania Sandrelli, Nevina Satta, Chiara Tonelli.

L’edizione 2026 del GREEN DROP AWARD è realizzata in partenariato con: ANEC, Settimana del Pianeta Terra, Casa Cinema Giovani, Osservatorio Spettacolo Ambiente, Simone Cenedese, Green Factor srl.

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Green Drop Award a Venezia 83: quindici anni di storie ecologiche

Riportiamo il comunicato stampa “Venezia 83: torna il Green Drop Award, il premio “verde” del cinema, giunto alla 15ª edizione”, di cui Green Factor è Partner. Per saperne di più non esitate a contattarci.

È sbarcata oggi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la “goccia per l’ambiente” che Green Cross – l’organizzazione fondata oltre trent’anni fa dal premio Nobel Mikhail Gorbaciov e introdotta in Italia da un altro Nobel, Rita Levi Montalcini – assegna al film, tra quelli in gara nella Selezione ufficiale del festival, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli.

Il Green Drop Award, così si chiama il premio, arriva alla sua quindicesima edizione: una splendida goccia d’acqua realizzata in vetro di Murano dal maestro vetraio Simone Cenedese che al proprio interno – ogni anno – contiene un pugno di terra proveniente da un luogo significativo del pianeta. Per l’edizione 2026 ospiterà la terra del mare senza mare, risalente a 6 milioni di anni fa quando lo stretto di Gibilterra si chiuse e il Mediterraneo lentamente rimase senza una goccia d’acqua.

«La terra del “mare senza mare” assume oggi molti significati, in tempi segnati da una crisi climatica mai avvertita con tanta intensità come in questa estate – spiega Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia. «È una terra antica, fatta di gesso e zolfo, che arriva da epoche remotissime ed è stata estratta da luoghi che per anni sono stati cave e miniere, scrivendo pagine importanti della storia del nostro Paese»

La “terra” del Green Drop Award 2026 è un mix di gesso (nella sua varietà “selenite”, o “lapis specularis”), prelevato nella cava Ballarini situata nel comune Poggio Torriana (RN), zolfo, proveniente dalla storica ex miniera Ciavolotta, ubicata nella frazione di Villaggio Mosè del comune di Agrigento, e salgemma, proveniente dalla miniera di Raffo, una frazione del comune di Petralia Soprana (PA).

«La miniera Ciavolotta – spiega Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award – è stata un set cinematografico fondamentale del film “Il cammino della speranza” (1950), diretto da Pietro Germi. Ma ancora più significativa è la storia dei “carusi” che in quelle zone erano sfruttati per lavorare nelle miniere di zolfo. Si trattava di bambine e bambini sfruttati per i loro piccoli corpi per entrare negli anfratti più difficili delle miniere».

«Oggi, i “carusi” non esistono più anche se sul Pianeta esistono ancora numerosi casi di sfruttamento minorile, e soprattutto siamo ancora sordi alla responsabilità che abbiamo nei confronti delle generazioni future alle quali stiamo consegnando un mondo preda della crisi climatica e dove le guerre sono tornate ad essere strumenti di negoziazione politica» aggiunge Pacilio.

Per sottolineare il forte legame coi giovani la cerimonia del Green Drop Award di quest’anno si svolgerà nella nuova area “Città Cinema Giovani” dell’ANEC, a fianco del Palazzo del Cinema. Alla premiazione parteciperà in veste di madrina l’attrice Donatella Finocchiaro, protagonista del recente film rivelazione per ragazzi “Greta e le favole vere”, ispirato alle gesta della giovane attivista svedese Greta Thunberg e interpretato dalla giovanissima Sara Ciocca, anche lei presente insieme al resto del cast: Darko Peric e Roberta Palumbo e il regista Berardo Carboni.

La giuria dell’edizione 2026 del Green Drop Award è presieduta da: Simone Gialdini direttore generale Associazione nazionale esercenti cinema – ANEC e presidente CINETEL.

L’appuntamento per sapere quale film di Venezia 83 sarà il vincitore della  15° edizione del Green Drop Award è per venerdì 11 settembre 2026, ore 11:30, alla Casa Cinema Giovani in via delle Quattro Fontane n. 18/A.

COS’È IL GREEN DROP AWARD

Il Green Drop Award è stato fondato nel 2012 da Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, Marco Gisotti, giornalista e divulgatore, e Maurizio Paffetti, coordinatore Green Cross Italia.

Comitato organizzatore: Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, Marco Gisotti, giornalista e divulgatore, Rodolfo Coccioni, geologo e professore onorario dell’Università di Urbino, Letizia Palmisano, giornalista ambientale e saggista, Bepi Vigna, fumettista, scrittore e regista italiano.

Comitato d’onore del Green Drop Award, tutto al femminile: Claudia Cardinale (†), Paola Comin, Simona Izzo, Ottavia Piccolo, Stefania Sandrelli, Nevina Satta, Chiara Tonelli.

Nelle passate edizioni hanno fatto parte della giuria del Green Drop Award fra gli altri: Ermanno Olmi, Ugo Gregoretti, Mimmo Calopresti, Ottavia Piccolo, Remo Girone, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Sebastiano Somma, Francesca Inaudi, Blasco Giurato, Silvia Scola, Paolo Conticini, Stefania Sandrelli. Claudia Cardinale, Claudia Gerini, Nancy Brilli, Tessa Gelisio, Francesca Cavallin sono state le “madrine”.