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Riforestazione urbana a Roma

Inaugurato il progetto realizzato tra marzo e aprile nel Municipio VIII di Roma che ha portato alla messa a dimora di 2.000 giovani alberi nell’ambito del programma “Earth Care – our Present for Future” grazie al sostegno della Cooperativa multiservizi dell’energia CPL CONCORDIA. L’intervento di riforestazione urbana rientra in Mosaico Verde, la campagna nazionale ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, nata con lo scopo di riqualificare il territorio italiano e tutelare i boschi esistenti.

All’evento hanno partecipato Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma VIII, Michele Centorrino, Assessore all’Ambiente del Municipio Roma VIII, Paolo Barbieri, Presidente di CPL CONCORDIA, e Sandro Scollato, Amministratore Delegato di AzzeroCO2.

Dove sono stati piantati i nuovi alberi

Il progetto ha interessato nello specifico 4 aree all’interno del Municipio VIII di Roma Capitale dislocate tra il Parco del Tintoretto, il Parco della Solidarietà Don Picchi, in Via Cristoforo Colombo, l’area dello Skate park a San Paolo e l’area verde in via Laurentina.

Le zone si caratterizzano per essere situate in un contesto fortemente urbanizzato e soggetto ad un alto livello di inquinamento. Si è quindi proceduto alla messa a dimora degli alberi in modo da creare dei veri e propri “boschetti anti-smog” con l’obiettivo di mitigare gli effetti negativi delle emissioni inquinanti e delle isole di calore, donando, allo stesso tempo, un apporto positivo al verde urbano fruibile.  

Abbiamo di fronte a noi la sfida delle città, nella consapevolezza che nella transizione ecologica ricadono i nostri stili di vita individuali e le scelte strategiche, strutturali, per invertire la rotta. Si può fare, investendo oggi su quello che diventerà la città di domani. Nel Municipio VIII, grazie alla disponibilità di AzzeroCO2 e al sostegno di CPL CONCORDIA, si è provveduto alla piantumazione di 2000 nuovi alberi che contribuiranno all’assorbimento, nel corso della loro vita, di tonnellate di CO2 ha dichiarato Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma VIII. Si aggiunge un altro tassello importante al green new deal del Municipio Roma VIII, avviato da giugno del 2018, recuperando altre aree preziose abbandonate restituendole ai cittadini per il futuro. Un impegno mantenuto per migliorare le aree verdi territoriali” ha dichiarato Michele Centorrino, Assessore all’Ambiente del Municipio Roma VIII.

Quali specie sono state piantate

Per garantire la biodiversità del progetto e il suo rapido attecchimento, sono state utilizzate diverse specie autoctone, coerenti con le condizioni climatiche del territorio, tra le quali il leccio, l’acero campestre, l’orniello, il bagolaro, l’olmo minore e la roverella.

Il progetto Earth Care

Il sostegno di CPL CONCORDIA nella messa a dimora di questi 2000 alberi rientra nel più ampio progetto “Earth Care – our Present for Future” nato per perseguire un duplice obiettivo: il proprio impegno nel presente per un avvenire migliore, un regalo per il futuro di tutti.

L’impegno della Cooperativa rappresenta una grande opportunità per contribuire alla tutela dei valori ambientali e prevede la messa a dimora di 6.000 alberi nel prossimo triennio, in conformità agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030”, ha sottolineato il Presidente di CPL CONCORDIA Paolo Barbieri.  

Grazie alla collaborazione con AzzeroCO2, con il progetto Earth Care l’obiettivo aziendale è quello di sviluppare differenti aree boschive che possano contribuire alla mitigazione degli effetti generati dall’inquinamento, alla protezione della salute dei cittadini e al miglioramento paesaggistico delle aree interessate. Inoltre, la prossimità di queste aree alle nostre sedi operative testimonia l’attenzione e la vicinanza con i territori nei quali operiamo e nei quali vivono e lavorano i nostri soci.”

La campagna Mosaico Verde

La campagna Mosaico Verde – nel cui ambito si inserisce l’intervento di forestazione nel Municipio VIII della Capitale – è nata nel 2018 con lo scopo di facilitare l’incontro tra le necessità degli enti locali di recuperare aree verdi e la volontà delle aziende di investire risorse nella creazione o tutela di boschi permanenti, come misura di Responsabilità Sociale d’Impresa.  

La collaborazione con CPL CONCORDIA ci offre l’opportunità di realizzare un nuovo progetto di riqualificazione urbana con l’obiettivo di aumentare il benessere della collettività – Ha dichiarato Sandro Scollato Amministratore delegato di AzzeroCO2 La messa a dimora di questi 2000 alberi nell’VIII Municipio di Roma porterà infatti benefici alla città in termini di riduzione dell’inquinamento e di mitigazione delle isole di calore, consentendo  allo stesso tempo ai suoi cittadini una migliore fruibilità di questi luoghi. Un lavoro sinergico tra diverse realtà che speriamo possa essere un esempio per realizzare nei nostri centri urbani ulteriori ed efficaci percorsi di sostenibilità.”  

Fonte: comunicato stampa Foto: Mosaico Verde

carta della maternità pixabay

Nasce la Carta della maternità di Reverse: ecco in cosa consiste

La società di head hunting Reverse, lancia la Carta della maternità, un documento di benefit e agevolazioni che l’azienda mette a disposizione delle proprie dipendenti prima, durante e dopo la maternità.

In occasione della Festa della Mamma – che quest’anno si celebra domenica 9 maggio – Reverse, società di head hunting fondata nel 2017 da Alessandro Raguseo e Daniele Bacchi, lancia la propria Carta della maternità, un documento che detta la linea dell’azienda nei confronti delle proprie dipendenti che si affacciano alla maternità, stilando un programma di benefit e agevolazioni che assistono le donne in questo percorso.

Diritto alla maternità o alla realizzazione? È tempo di porre fine a questa scelta.

Un approccio moderno alla maternità in azienda oggi deve partire da un necessario cambio di visuale: parlare solo di maternità, o paternità, è riduttivo. Ciò a cui deve puntare l’imprenditore, è la completa realizzazione professionale e personale dei propri dipendenti, secondo la convinzione che un dipendente realizzato è un professionista più capace ed efficiente. Nella concezione di Reverse, come tutti i processi importanti per la sfera personale di un individuo, anche la maternità, se correttamente gestita, non può entrare in contrasto con la sua carriera professionale, anzi, può favorirla, restituendo all’azienda una professionista neo-mamma felice, completa e con una riserva inesauribile di energie da canalizzare.

“La scelta non dovrebbe mai essere tra la carriera e la famiglia”, afferma Alessandro Raguseo, CEO di REVERSE. “È un bivio che non si deve mai porre davanti a una persona. E un imprenditore, non tanto per bontà quanto per il bene della propria azienda, deve voler avere intorno a sé persone complete, professionisti pieni: quando si costringe una persona a fermarsi davanti a quel bivio, la sconfitta è certa.”

La Carta della maternità parte dalla visione innovativa del management di Reverse e si inserisce in un contesto lavorativo già ampiamente flessibile che persegue una reale parità di genere basata su azioni reali e che rappresenta un primo importante passo per affrontare in piena serenità la maternità da lavoratrice: ogni Reverser può scegliere in modo autonomo il proprio orario e luogo di lavoro, a seconda delle proprie esigenze personali e professionali. Inoltre, ogni aspetto della vita aziendale è improntato alla parità su base meritocratica: dalla retribuzione, alla parità di accesso ai ruoli dirigenziali, passando per l’attività formativa.

La maternità in Reverse. Prima, durante e dopo

Ogni dipendente che senta la necessità di affrontare la maternità, in Reverse è incoraggiata a percorrere questa esperienza nella piena convinzione che essa possa contribuire alla sua realizzazione personale e, quindi, professionale. Le dipendenti possono partecipare a degli incontri con specialisti di prevenzione e informazione sulle malattie e le problematiche femminili, hanno accesso ad agevolazioni, buoni acquisto e rimborsi spese su prestazioni legate alla prevenzione femminile e possono scegliere di seguire dei seminari sulla preparazione alla genitorialità. In Reverse è inoltre attivo il Mums Team: un gruppo di mamme Reverser che possono mettere a disposizione delle colleghe il proprio tempo e le proprie informazioni (libri, contatti, materiale informativo…) grazie ad una piattaforma condivisa dedicata.

Un aspetto fondamentale della maternità è il rapporto con l’attività lavorativa che ha una duplice valenza: se, da una parte, il diritto alla disconnessione è garantito e incoraggiato il più possibile, dall’altra le dipendenti possono vivere il timore di allontanarsi troppo dalle attività aziendali e, per questo, di “rimanere indietro”. Reverse propone quindi degli aggiornamenti facoltativi alle proprie dipendenti in maternità: comunicazioni personalizzate con informazioni aziendali e highlights sulle attività chiave dell’azienda attuate durante il periodo di assenza, incontri e comunicazioni finalizzati a non perdere il contatto con i colleghi e meeting col proprio manager per aggiornamenti specifici.

Ma l’aspetto fondamentale per una dipendente che decide di intraprendere la maternità è essere assolutamente certa che, al proprio rientro in ufficio, la sua carriera non subirà nessun tipo di arresto. In questo senso, Reverse mette a disposizione di tutte le neo-mamme un’agevolazione del rientro al lavoro, basato su un percorso di re-onboarding e di re-skilling strutturato per reintrodursi senza lacune informative. Inoltre, qualsiasi dipendente ha la garanzia di tornare a una mansione paritaria rispetto a prima della maternità e di venire inserita in un nuovo percorso di carriera con mobilità orizzontale e trasversale, in base alle nuove esigenze della persona e compatibilmente con le esigenze aziendali, senza peraltro venire esclusa dal piano di incentivi e aumenti.

Maternità in Reverse, le esperienze:

“Sono una Donna, una Manager, una Mamma, una Moglie, una Team Leader, un’Amica, una Sportiva, una Lavoratrice, una Reverser e molto altro… credo che ognuno di noi sia un universo di tante sfere aggrovigliate: se ne togliamo anche solo una, siamo monchi. Quando sono diventata mamma questo concetto mi è apparso ancora più evidente, insieme al concetto di “equilibrio sopra la follia“ di cui probabilmente parlava Vasco Rossi. Non rinunciare ad una parte di sé importante come il lavoro credo sia fondamentale. Fondamentale per la mia realizzazione e per il messaggio che vorrei arrivasse alle mie due bambine: potranno essere tutto ciò che vorranno. Tenere tutto in equilibrio può essere molto faticoso a volte, e aiuta parecchio lavorare in realtà come Reverse che crede per vocazione al reale benessere dei collaboratori. Un aspetto su tutti lo smart working: la flessibilità con cui posso organizzare in piena responsabilità e libertà la mia giornata mi permette di affrontare con serenità anche le rigidità di altre sfere e gli inevitabili imprevisti della vita di un genitore.”

Silvia Fiori, Delivery Manager

“Ogni fase della mia esperienza di maternità è stata eccellente. A cominciare dal momento dell’annuncio, che è stata una festa. Da parte del management aziendale e da parte dei colleghi. Era una reazione che mi aspettavo ad essere sincera, essendo qui da diversi anni. Ho vissuto questa fase in totale naturalezza, di fronte ad un evento, appunto, naturale. Nel periodo della maternità vera e propria la parola chiave è stata Coinvolgimento. A cominciare dai colleghi che hanno già figli. Mi sono sempre sentita coinvolta, non estraniata per la mia ovvia assenza. Da lontano, certo, ma ho sempre avuto la possibilità di essere partecipe di tutti i momenti aziendali importanti, in maniera estremamente flessibile. Infine, il rientro, un altro momento più che positivo. Si vorrebbe sempre cercare la perfezione ma bisogna anche imparare a cercare l’equilibrio tra “performance” interna ed esterna, e si può farlo con serenità grazie all’appoggio dei colleghi e di un ambiente di lavoro come il nostro”.

Fonte: comunicato stampa

Foto: Pixabay