10 idee per salvare il pianeta prima che il cioccolato sparisca

Novità in libreria: 10 Idee per Salvare il Pianeta (prima che sparisca il cioccolato)

È possibile muoversi in modo davvero eco-friendly? Quali accorgimenti dovremmo adottare per avere una casa e un ufficio a minimo impatto ambientale? Come si può mangiare in modo sano, gustoso e sostenibile? E ancora, come si può essere un genitore “green”, in grado di operare scelte alternative a pannolini monouso e omogeneizzati?

Per rispondere a queste domande arriva in libreria il libro “10 Idee per Salvare il Pianeta (prima che sparisca il cioccolato)“: dieci capitoli per altrettanti aspetti della quotidianità sui quali i due autori, Matteo Nardi e Letizia Palmisano, giornalisti ambientali impegnati da sempre nella diffusione della cultura della sostenibilità, si soffermano per offrire spunti di riflessione e suggerimenti pratici per migliorare il proprio stile di vita e renderlo sempre più a minimo impatto ambientale.

“Non c’è un secondo tempo, il momento per rimboccarsi le maniche è adesso, prima che sia troppo tardi e sparisca il cioccolato – dichiarano i due autori – il mondo ha bisogno di ognuno di noi perché anche nel piccolo della nostra quotidianità possiamo davvero fare la differenza. Vivere in modo più green è facile e si può iniziare da semplici piccoli passi: a guadagnarci saremo noi e il pianeta”.

A chiudere il libro una bonus track in cui si ripercorrono le storie di chi ha già iniziato a re­alizzare quel cambiamento che vorremmo vedere nel mondo: esempi di buone pratiche individuali, aziendali e associative che incoraggiano ad armarsi (di buone intenzioni) e partire perché tutti, un passo alla volta, possono essere gli eroi di cui il mondo ha bisogno.

Edito da Città Nuova, 10 Idee per Salvare il Pianeta (prima che sparisca il cioccolato) è un manuale agile e alla portata di tutti, per diventare consumatori responsabili e attivisti a partire dalle piccole scelte di ogni giorno.

“Mai come in questi anni ci siamo resi conto che il privato è pubblico. Anzi, è un bene pubblico. Nel senso che contiene in sé, nelle direzioni che può imboccare, un potenziale di positività distribuito allo stesso modo fra le posizioni di principio e gli esempi pratici. Probabilmente il salto rivelatore di questi nostri anni d’angoscia e sconcerto, quando non ci rimaneva altro che affidarci al clicktivism, è stato questo: dare corpo alle posizioni di principio liberandoci dal ricatto dell’ambientalismo radicale. Ormai siamo tutti ambientalisti, nel senso che le informazioni a nostra disposizione sono tante e di tale qualità da coinvolgerci senza scuse. Questo libro velocizza la transizione a cui siamo chiamati”, sottolinea il giornalista Simone Cosimi, che firma l’introduzione al libro.

A rendere ancora più green il libro sarà inoltre l’impegno degli autori che metteranno a dimora alcuni alberi per compensare la CO2 emessa per la spedizione e la produzione dei libri, realizzati su carta proveniente da foreste gestite in modo responsabile.

Il libro è disponibile – a partire dal 3 giugno 2021 – in tutte le librerie fisiche, sul sito di Città Nuova e sugli store online – come Amazon ed IBS.

Chi sono gli autori

Matteo Nardi è giornalista, appassionato di biciclette, alberi e montagne. Classe 1987, si è formato prima guardando Capitan Planet e poi come attivista in diverse associazioni ambientaliste, approdando infine in Legambiente Lazio dove ha ricoperto la carica di direttore per quattro anni. Attualmente è responsabile del dipartimento green dell’agenzia di comunicazione Press Play.

Letizia Palmisano è giornalista ambientale 2.0 ed ecoblogger. Fa parte del comitato promotore del Green Drop Award alla Mostra del Cinema di Venezia. Vincitrice‌ ‌ai‌ ‌Macchianera‌ ‌internet‌ ‌awards‌ ‌2018‌ ‌del‌ ‌premio‌ ‌speciale‌ ‌come‌ ‌influencer‌ ‌dell’economia‌ ‌circolare. Per l’azione “Digital Clean Up: rendi sostenibile il tuo smartworking” ha ricevuto il premio SERR 2020.

Fonte: comunicato stampa

Foto: Letizia Palmisano e Matteo Nardi

EcoForum 2021, il CIC premia il Servizio giardini di Cervia e Verona per il progetto “Sì Compost 2030”

Per l’impegno nel promuovere da una parte l’importanza del compost, fertilizzante naturale ed esempio di economia circolare, dall’altra la necessità di una corretta raccolta differenziata del rifiuto organico.

Con questa motivazione il CIC – Consorzio Italiano Compostatori, in occasione di Comuni Ricicloni 2021 di Legambiente, consegna il suo premio speciale al Servizio Giardini del Comune di Verona e AMIA Verona e al Servizio Giardini del Comune di Cervia, unitamente all’iniziativa “Cervia Città Giardino”.
 

Le due città hanno infatti aderito a “Sì Compost 2030”, un progetto pilota realizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa Sì Compost 2030 sottoscritto dal CIC (Consorzio Italiano Compostatori) dall’A.I.D.T.P.G. (Associazione Italiana Direttori e Tecnici dei Pubblici Giardini), da I.S.S.A.S.E. APS (Innovazione Sviluppo Sostenibile Ambientale, Sociale, Economico – APS) e dalla casa editrice Il Verde Editoriale per lavorare alla promozione e realizzazione della recente “Strategia Nazionale del Verde Urbano”.
 

Il progetto promuove a livello nazionale iniziative di sensibilizzazione e animazione territoriale da realizzarsi presso le amministrazioni locali aderenti valorizzando il “Compost di qualità CIC” messo a disposizione dal Consorzio Italiano Compostatori, su un’area verde pubblica e resa disponibile per l’applicazione dei CAM (criteri ambientali minimi) e l’adozione di Piani d’azione sul GPP  (Green Public Procurement).
 

In particolare, nel Comune di Cervia il progetto “Sì Compost 2030” si è concretizzato nell’ambito dell’iniziativa “Cervia Città Giardino”, la mostra d’arte floreale a cielo aperto più grande d’Europa che quest’anno è dedicata alla Divina Commedia in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Il comune ha utilizzato il compost a Marchio Compost di Qualità CIC proveniente dall’impianto di Herambiente e fornito dal CIC per il ripristino e il rinnovamento delle aiuole nei comuni di Cervia (dove sono state realizzate aiuole ispirate a Dante, progettate dall’artista Oscar Dominguez), Milano Marittima e Pinarella di Cervia in vista dell’inaugurazione della manifestazione.
 

Nel Comune di Verona si è invece utilizzato l’ammendante compostato proveniente dall’impianto di compostaggio di Montecchio Precalcino (VI) del Socio CIC Bertuzzo Srl per il rifacimento di aiuole e giardini comunali tra cui l’interno della Tomba di Giulietta, dei Giardini Raggio di Sole e delle aiuole vista Arena.
 

“Il marchio Compost di Qualità CIC è un programma volontario che, attraverso verifiche continue sul prodotto, attesta la qualità dei fertilizzanti organici prodotti negli impianti delle aziende consorziate. Con il progetto ‘Sì Compost 2030’ abbiamo la possibilità di raccontare concretamente insieme alle pubbliche amministrazioni come il rifiuto organico possa tornare alla terra sotto forma di compost, fertilizzante naturale ricco di nutrimento per il suolo, e stimolare così i cittadini a fare una corretta raccolta differenziata della frazione organica sempre più di qualità”, sottolinea Massimo Centemero, Direttore del CIC.

Diffondere l’utilizzo del compost significa promuovere uno strumento efficace contro erosione, impermeabilizzazione, perdita di biodiversità e desertificazione. Il compost infatti aumenta la porosità, reintegra la sostanza organica e i principali elementi nutritivi, riavvia i cicli biologici favorendo la presenza di microrganismi, veri motori della “bioeconomia circolare.

“Il suolo è una risorsa non rinnovabile ed è quindi urgente mettere in atto a tutti i livelli pratiche rigenerative atte ad arrestarne il degrado e la perdita di fertilità. Cervia e Verona – conclude Centemero – rappresentano due esempi virtuosiper sottolineare come questo processo debba partire dal parco sotto casa e dall’aiuola comunale per far sì che sempre più enti, imprenditori e associazioni scendano in campo con azioni atte ad invertire la tendenza all’impoverimento dei suoli in sostanza organica”.

Il sindaco di Cervia Massimo Medri e la Delegata al verde Patrizia Petrucci hanno dichiarato: “Siamo onorati di questo riconoscimento con cui  il Consorzio Italiano Compostatori ha premiato il Servizio Giardini del Comune di Cervia e l’iniziativa ‘Cervia Città Giardino’,  assegnando il Premio Speciale CIC all’interno della XXVIII edizione dei Comuni Ricicloni 2021. È un altro importante risultato per Cervia, che ha sempre fatto della politica ambientale uno dei suoi valori fondanti. Tutte le buone pratiche per la tutela e la valorizzazione del territorio, della natura e dell’ambiente sono più che mai indispensabili per il nostro benessere singolo e collettivo. Le istituzioni in primis hanno il compito fondamentale di promuovere l’educazione alla sostenibilità, facendone strumento culturale, sociale ed economico per sviluppare in tutti i cittadini la conoscenza, la consapevolezza e le azioni virtuose, al fine di garantire alle comunità un futuro con una migliore qualità della vita”.

L’Assessore alle strade e giardini del Comune di Verona, Marco Padovani, ha sottolineato: “Credo che l’utilizzo del compost sia una tappa importante per iniziare ad avere una città ‘sostenibile’, considerato che si comincia con la sostanza organica del terreno per poi continuare con una manutenzione sempre più sostenibile, che ci deve portare ad una revisione dei criteri che abbiamo utilizzato in questi ultimi decenni, e che pian piano dovremo adeguare e cambiare in questa ottica di verde sostenibile. Mi riferisco al minor uso di fertilizzanti di sintesi, all’uso di prodotti fitosanitari sempre più ‘biologici’, ad un verde vero e proprio strumento di mitigazione ambientale volto a ristabilire – per quanto possibile – condizioni di naturalità in contesti sempre più’ urbanizzati. Il verde urbano presente all’interno delle aree urbane costituisce un fondamentale elemento di presenza ecologica ed ambientale, che contribuisce in modo sostanziale a mitigare gli effetti di degrado e gli impatti prodotti dalla presenza delle edificazioni e dalle attività antropiche. Una buona gestione ambientale della città non può trascurare questo patrimonio e soprattutto non può prescindere dalla sua natura di ecosistema, cioè di entità vivente, costituita di parti interdipendenti, di cui la città ha bisogno per assicurare ai suoi abitanti uno standard di vita salubre”.

Il Presidente dell’Amia, Bruno Tacchella, ha aggiunto: “L’utilizzo del compost è una pratica molto importante che andrebbe sempre considerata ogniqualvolta si realizzano nuove aree verdi o si effettua la gestione di quelle già esistenti. Il compost rappresenta un’indubbia fonte di sostanza organica, facilmente reperibile e utilizzabile anche per le aree urbane. Per tale motivo, Amia ha deciso di condividere e di sperimentare questa metodologia che, sia a breve che a medio e lungo termine, porterà indubbi benefici di natura ambientale. L’aggiunta di compost nelle aree verdi di Verona è sicuramente propedeutico per la realizzazione di nuova vegetazione del tipo erbaceo e arboreo. Questa sostanza garantisce inoltre maggiore stabilità al substrato di nuovi alberi piantumati ed è in grado, grazie ai suoi processi microbiologici, di limitare e contrastare le conseguenze del calpestio e del degrado di prati e giardini particolarmente frequentati. Il riconoscimento di oggi ci sprona a proseguire in questo percorso ecosostenibile”.    

Fonte: Comunicato Stampa

Foto: CIC – Consorzio Italiano Compostatori