Col recupero degli pneumatici fuori uso si renderanno le strade più sicure, specie per i motociclisti

Un dispositivo di sicurezza ecofriendly salva motociclisti realizzato con i compound in gomma riciclata dagli PFU-Pneumatici Fuori Uso. Questo l’obiettivo dell’innovativo progetto Anas (Gruppo FS Italiane) che, servendosi di un materiale elastico e con capacità di assorbimento degli urti, vuole assicurare la massima sicurezza nei casi di impatto con il corpo del motociclista limitando le lesioni gravi ed azzerando gli interventi manutentivi, grazie alla capacità della gomma di ritornare nella forma originale a seguito dell’urto.

Ad affiancare Anas nella realizzazione del prototipo anche il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Firenze per la verifica di funzionamento agli elementi finitil’azienda Proge Plast per la realizzazione dei prototipi al vero ed Ecopneus per la parte materiali.

La combinazione del design e l’utilizzo del compound in gomma riciclata da PFU permette al dispositivo molteplici vantaggi: è flessibile e modulare, adattabile ai diversi raggi di curvatura della strada; facile da installaregrazie ad un sistema di aggancio al montante della barriera stradale, garantisce una continuità su strada, in virtù del sistema di collegamento a incastro tra i diversi elementi e non richiede interventi di manutenzione o ripristino a seguito dell’urto, grazie all’elasticità conferita dalla gomma riciclata che consente al dispositivo di ritornare nella forma originale ed azzerare di conseguenza i costi manutentivi.

Pneumatici Fuori Uso (PFU): come si riciclano e per cosa vengono utilizzati

I compound in gomma riciclata da PFU nascono dall’unione della gomma riciclata in combinazione con materie termoplastiche, capaci di coniugare le prestazioni tecniche e la qualità, valorizzando l’elasticità e l’assorbimento degli urti proprie della gomma riciclata e, non da ultimo, la sostenibilità.

I vantaggi sono concreti: prodotti più resistentiversatili e dai costi contenuti. Tanti i settori applicativi nei quali questi compound in gomma riciclata da PFU trovano spazio: nell’automotive, ad esempio, come componentistica e nelle finiture dei veicoli; nell’edilizia, invece, per realizzare elementi altamente performanti per l’isolamento acustico e lo smorzamento delle vibrazioni, come camminamenti e superfici. Nella zootecnia, invece, è possibile realizzare rivestimenti e protesi per gli zoccoli degli animali, mentre nel mondo dello sport, per la realizzazione di campi da gioco temporanei o removibili per la pratica di diverse discipline sportive.

Fonte: comunicato stampa Ecopneus

Come contenere e riutilizzare l’acqua piovana in città: ecco le soluzioni degli architetti del paesaggio

La carenza di approvvigionamento idrico è una problematica sempre più grave che coinvolge la maggior parte della popolazione mondiale. Secondo le stime, entro il 2050, ben 5.7 miliardi di persone potrebbero vivere in aree dove l’acqua scarseggia per almeno un mese all’anno. Questa situazione è il risultato dell’intensificazione del ciclo idro-geologico, che a sua volta è causato dai cambiamenti climatici.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio) ha rilanciato la necessità di una cultura della gestione dell’acqua, proponendo lo “STORMWATER MANAGEMENT” come una soluzione efficace per contrastare la penuria idrica. Questo sistema consiste in una serie di interventi di rigenerazione urbana e riqualificazione degli spazi aperti che puntano a migliorare la resilienza delle aree urbane, sia in presenza di precipitazioni violente che di gestione della siccità.

L’approccio dello “STORMWATER MANAGEMENT” è flessibile e non si concentra solo sulla riduzione dei rischi, ma punta anche a migliorare la qualità della vita urbana. Questo sistema è in grado di ridurre significativamente i costi di gestione delle reti tradizionali e soprattutto il costo delle conseguenze degli eventi estremi, fornendo gli strumenti necessari per meglio affrontare tutta la gamma delle condizioni idriche.

Le soluzioni tecniche proposte dallo “STORMWATER MANAGEMENT” sono già state sperimentate con successo in ambito internazionale, ma sono ancora poche quelle realizzate in Italia. È quindi sempre più urgente attivare azioni concrete e formare tecnici e amministratori sulle tematiche della gestione dell’acqua, accrescendo la cultura su questi temi.

La durata dei periodi di siccità e l’aumento delle precipitazioni intense sono fenomeni che dipendono dall’intensificazione del ciclo idro-geologico, che è stato alterato dai cambiamenti climatici. Anche se contrastare i cambiamenti climatici è impossibile, possiamo aiutare le nostre città ad adattarsi ai fenomeni in atto, migliorando la sicurezza e la qualità della vita di tutti. Lo “STORMWATER MANAGEMENT” è una soluzione concreta che può contribuire a risolvere la problematica della carenza di approvvigionamento idrico e migliorare la resilienza delle aree urbane.

Come contenere e riutilizzare l’acqua piovana in città

Diverse le soluzioni proposte da AIAPP:

  • rain gardens
  • bacini di detenzione o di laminazione
  • stagni di ritenzione
  • bacini di sedimentazione
  • sistemi di fitodepurazione a flusso sommerso e flusso superficiale
  • lagunaggi alla scelta di specie a basso consumo irriguo
  • sistemi di recupero e stoccaggio delle acque meteoriche

Soluzioni che in città contribuiscono alla creazione di infrastrutture verdi e blu, capaci di restituire permeabilità ai suoli urbani, spazio e tempo alle acque; utili a reintrodurre la natura in città, producendo benefici ecosistemici e creando spazi pubblici fruibili per la socialità, il gioco, il benessere e la salute delle persone.